Coronavirus, anche in Svizzera i club permettono ai giocatori di tornare nella Patria d’origine… osservando la quarantena!

scritto da Claudio Paronitti

La maggior parte delle società calcistiche di tutto il pianeta, non potendo allenarsi sui campi, hanno consentito ai propri calciatori di tornare nella Patria d’origine, dove però dovranno osservare un ovvio periodo di quarantena

In Svizzera, come riporta la NZZ, vi è in particolare un elemento militante nel Grasshopper che, appena atterrato sul suolo che gli ha dato i natali, ha avviato il suo periodo di isolamento di quattordici giorni.

Nello specifico, si tratta del 20enne centrocampista liberiano Allen Njie, il quale ha approfittato di questo periodo di sosta forzata per far ritorno dai suoi cari. Attualmente, però, non è ancora giunto il momento dei saluti e degli abbracci, in quanto una volta atterrato, spiega il quotidiano zurighese, egli è stato prelevato alla dogana e trasportato in un albergo, dove passerà le prossime ore in quarantena. Dopodiché, trascorsi i giorni senza contatto alcuno, potrà rivedere i suoi famigliari.

(nella foto: Allen Njie – © gcz.ch)

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