FC Lugano, le sensazioni «a caldo» post-Grasshopper: «Abbiamo lanciato l’ennesimo segnale, adesso la palla va ai nostri tifosi»

Mattia Croci-Torti" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/04/20240413_184456_0000-600x400.jpg" alt="Mattia Croci-Torti" width="600" height="400" /> Mattia Croci-Torti

L’appuntamento sotto le volte del Letzigrund tra Grasshopper e Lugano va agli archivi storici con il successo di misura dei bianconeri

Pochi istanti dopo il triplice fischio del direttore di gara Mirel Turkes, i vari protagonisti della sfida nel Canton Zurigo si presentano davanti a taccuini, telecamere e microfoni dei presenti. Ecco, di seguito, le sensazioni «a caldo» di alcuni di loro su sponda ticinese.

Mattia Croci-Torti (allenatore, ai microfoni della RSI) – «Quando ti presenti fuori casa e giochi con questa personalità, non si può che essere contenti. È vero, non siamo stati tanto pericolosi negli ultimi venticinque metri, dove ci è mancato qualcosina. Però, siamo sempre rimasti “sul pezzo”, anche dopo l’espulsione di Mohamed Belhadj. In seguito, Amir Saipi non ha fatto alcuna parata. Ultimamente, giochiamo sempre più da squadra matura e ciò non può che soddisfare. Non ho paura a dirlo, siamo una squadra forte. Penso che la forza del Lugano sia il gruppo. Con questa fame e questa consapevolezza, possiamo fare qualcosa di importante. Quando vinci qui a Zurigo contro il Grasshopper, che ha appena cambiato l’allenatore, è stato lanciato l’ennesimo segnale che ci siamo. Sappiamo che è difficile, ma finché ci sarà speranza andiamo in campo per vincere. Ora, la palla tocca ai nostri tifosi. Più di così, non potevamo fare per riempire lo stadio sabato prossimo contro il Losanna e farlo diventare una vera e propria bolgia».

Renato Steffen (esterno offensivo, ai microfoni di Blue Sport) – «Abbiamo vinto, ma credo che potevamo segnare di più. Siamo andati in vantaggio ed era la cosa che ci premeva, anche perché il Grashopper difende compatto e lascia pochi spazi agli avversari. Marco Schällibaum? È uguale in quale posizione si trova la squadra quando s’insedia un nuovo allenatore. Per contro, è vero che ce li attendevamo un po’ più aggressivi. Questa volta è però bastato un rigore e la prossima volta cercheremo di fare meglio in zona offensiva [e chiudere prima le partite]».

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