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Arbedo, Melide, Ceresio e Camorino nell’ultima settimana hanno deciso di voltare pagina affidandosi a quattro nuovi tecnici per “salvare” la stagione, li abbiamo ascoltati tutti, ecco cosa ci hanno detto…
LUGANO – La scorsa settimana, nei giorni che hanno preceduto il weekend che ha segnato la metà esatta del girone di ritorno dei campionati sia di Seconda lega che di Terza lega, è stata caratterizzata da quattro novità in panchina. Infatti, dopo le dimissioni di lunedì scorso di mister Martino Gigantelli (Arbedo), sostituito venerdì da Simone Bordogna, è come se si fosse innescata una reazione a catenata che ha portato altre tre società del calcio regionale a decidere di cambiare guida tecnica: il Melide è passato da Mirsad Shala ad Andrea Parola; il Ceresio (Terza lega 1) ha salutato Loris Lovato dando il benvenuto a Roger Rapp; ed infine il Camorino (Terza lega 2) ha deciso di cambiare Alessio Scarano con il traghettatore Benedetto Di Carlo. In questo articolo abbiamo raccolto i pensieri dei quattro nuovi allenatori appena citati, parlando con loro dei cambiamenti che hanno in mente, degli obiettivi per il prossimo futuro e di come – sotto la loro gestione – cercheranno di raggiungerli nonostante il tempo a disposizione non sia molto.
SECONDA LEGA: ARBEDO, MISTER BORDOGNA
Simone Bordogna (Arbedo): «Dire di sì all’Arbedo è stato facile. Stiamo parlando di una delle società più importanti della Seconda lega e che ha alle sue spalle un passato importante. Sono contento che mi abbiano chiamato, per me si tratta della prima esperienza nel bellinzonese e la prima impressione è stata ottima. In queste settimane ho già visto giocare la squadra e, nonostante l’età media piuttosto giovane, hanno tanta qualità. Dal punto di vista tecnico non abbiamo nulla in meno rispetto alle altre squadre del girone. Credo soltanto che ci manchi un po’ di tranquillità. Il mio obiettivo sarà proprio questo, riportare serenità e il puro piacere di giocare, senza troppe paure, che vista la nostra situazione (anche di classifica) non ci devono essere. Sono fiducioso. La cosa più bella che ho visto nell’ultima sfida contro il Cadenazzo è che il gruppo è molto affiatato. I ragazzi stanno bene insieme. Non penso avremo problemi nel raggiungere il nostro obiettivo, che è la salvezza, ma quello che vorrei fare io è fare capire ai ragazzi più giovani che in questa categoria ci possono già stare benissimo senza dover dimostrare niente a nessuno. In questo percorso di crescita per me sarà molto importante anche il contributo dei giocatori più esperti che abbiamo in rosa, come per esempio il nostro portiere Abdel Zidane Moussa, il difensore Mattia Molteni e capitan Josip Zivko, senza dimenticare Kushtrim Rexhepi: tutti giocatori davvero molto forti».
SECONDA LEGA: MELIDE, MISTER PAROLA
Andrea Parola (Melide): «Prima di tutto credo che sia giusto ringraziare mister Shala per tutto quello che ha fatto qui al Melide, che è stato qualcosa di molto importante. Ho eredito un’ottima squadra, e il merito è anche suo. Per me adesso la cosa importante è che i ragazzi giochino senza pressioni, perché non ce ne sono. Non dobbiamo dimostrare nulla. Aspettarsi qualcosa, caricare troppo l’ambiente, è inutile e anche dannoso. Certo, la nostra volontà è provare a restare lì davanti fino alla fine per ottenere qualcosa di importate, ma non dovesse succedere non accadrà nulla. La squadra è forte, non ci nascondiamo, ma non siamo noi quelli che devono fare per forza la promozione. Ho a disposizione giocatori molto bravi, ragazzi seri che si allenano bene. Siamo molto sereni e tranquilli. La cosa più importante sarà continuare a fare le cose in modo serio, come stiamo facendo, ma senza fare proclami o altro. Ai ragazzi mi piacerebbe riuscire a trasmettere quello che ho imparato in tanti anni di calcio, nei quali sono stato allenato da tanti bravi allenatori tra cui Allegri, Giampaolo, Ballardini, oppure Novellino. Da tutti loro ho imparato qualcosa. Giampaolo per esempio era preparatissimo a livello tattico, davvero eccezionale, forse addirittura troppo (risata, ndr). Invece quello più bravo nella gestione dei giocatori e dello spogliatoio era Max Allegri. Con mister Allegri c’era empatia perché lui ragionava come un giocatore, perché ti metteva a tuo agio e sapeva come comportarsi, quando riprenderti e quando invece lasciar correre, aveva il giusto equilibrio. Tornando al Melide, come ho già detto ho la fortuna di avere a disposizione tanti giocatori non solo bravi ma anche molto seri, che hanno tanta voglia di fare bene come ce l’ho io, ma dobbiamo farlo senza pressioni. Credo però che in conclusione il mio compito sarà solo uno, che è poi il compito – come si dice in questi casi – di ogni allenatore che ha per le mani una squadra forte, quello di non fare troppi danni (risata, ndr)».
LA CLASSIFICA (SECONDA LEGA)
Malcantone 44 punti (20), Castello 43 (20), Melide 42 (20), Morbio 38 (20), Novazzano 31 (20), Vedeggio 30 (20), Balerna 29 (20), Sementina 26 (20), Vallemaggia 25 (20), Tenero Contra 21 (20), Arbedo 21 (20), Basso Ceresio 15 (20), Ravecchia 14 (20), Cadenazzo 13 (20). *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA 1: CERESIO, MISTER RAPP
Roger Rapp (Ceresio): «Sono sincero, era già da un po’ di tempo che il Ceresio mi aveva chiesto la disponibilità, anche in ottica futura, ma io ho detto chiaramente che non mi sarebbe interessata la panchina se la squadra fosse retrocessa in Quarta lega. Così abbiamo deciso di accelerare i tempi: il cambiamento è stato fatto adesso subito per cercare di ottenere la salvezza. Ho seguito la squadra nelle ultime settimane e, a parte poche brutte partite, come per esempio l’ultima persa male contro il Breganzona, in tutte le altre sfide ho sempre visto un Ceresio vivo, con qualità, capace di stare in campo. Il Ceresio si può salvare, anche se adesso, visto che siamo ultimi in classifica, il nostro destino dipenderà anche dai risultati delle altre squadre. Ripeto: credo nella salvezza, diversamente non sarei qui, perché questo Ceresio ha qualità. Inoltre, per il finale di stagione, avremo anche dei recuperi importanti come per esempio quello di Janis Lupfer oppure quello di Christian Carta, che potranno essere importanti per raggiungere il nostro obiettivo. Naturalmente ci saranno da fare alcuni cambiamenti, ai quali inizieremo a lavorare da questa sera. Partirò prima di tutto dalla difesa, perché nel calcio la prima cosa da aggiustare quando le cose non vanno come si vorrebbe, è la fase difensiva per cercare di non prendere gol. Credo però che oggi il problema principale del Ceresio sia la testa. Mi piacerebbe riportare un po’ di fiducia e consapevolezza all’interno della squadra, perché, come ho già detto, i ragazzi sono validi, sanno giocare, e le differenze con le altre squadre mi sembrano minime. Già la prossima partita contro il Ligornetto sarà per noi un test importante, contro un avversario molto forte. Ma dovremo essere bravi a provare a fare punti contro chiunque, senza troppi calcoli: ci sarà da lottare fino all’ultima giornata, o almeno lo spero, ovvero fino al Rapid Lugano con la speranza che allora loro siano già promossi per avere noi una partita un pochino più facile (risata, ndr). A parte gli scherzi, se non ci credessi non sarei qui».
CLASSIFICA – TERZA LEGA 1
Monteceneri 42 punti (20), Rapid Lugano 40 (20), Coldrerio 36 (20), Comano 36 (20), Ligornetto 36 (20), Breganzona 35 (20), Stabio 32 (20), Vedeggio 24 (20), Cademario 22 (20), Vacallo 20 (20), Maroggia 20 (20), Rancate 17 (20), Lema 17 (20), Ceresio 13 (20). *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA 2: CAMORINO, MISTER DI CARLO
Benedetto Di Carlo (Camorino): «Per prima cosa vorrei ringraziare a nome di tutta la società mister Scarano che in questi mesi ha fatto un lavoro eccezionale. Alessio (Scarano, ndr) mi ha lasciato una squadra che sta bene, atleticamente molto ben preparata, i ragazzi sono in forma e non hanno nulla in meno rispetto ai nostri avversari. La scelta di cambiare allenatore è stata dettata soltanto dal fatto che volevamo provare a dare una scossa, responsabilizzando i giocatori, per togliere ogni alibi. Fino a quando la matematica sarà dalla nostra parte, abbiamo il dovere di credere nella salvezza, obiettivo che sappiamo essere complicato ma non impossibile. Credo che per conservare la categoria ci servano almeno altri 6/7 punti, che dovremo provare ad ottenere nelle prossime cinque partite che ci restano ancora da giocare. Il nostro calendario è difficilissimo perché affronteremo Moderna, Minusio e Solduno, che si stanno giocando il campionato, oltre a Intragna e Gordola che invece sono in netta ripresa. Come vedete sono tutte partite difficili. Tuttavia, noi abbiamo l’obbligo di crederci e, sostenuti anche dai nostri fantastici tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro calore, potremmo forse raggiungere un traguardo che oggi appare proibitivo. Le nostre armi dovranno essere la compattezza e l’entusiasmo, la voglia di sacrificarsi e di provare a fare un’impresa, la voglia di superare ostacoli e squadre oggettivamente anche più forti di noi: dovremo dare sempre tutto, soltanto così, qualsiasi cosa accadrà, non avremo nessun rimpianto».
CLASSIFICA – TERZA LEGA 2
Moderna 42 punti (21), Biaschesi 38 (20), Minusio 38 (21), Solduno 37 (21), Losone 35 (20), Makedonija 26 (20), Gordola 23 (20), Giubiasco 21 (21), Semine 19 (20), Intragna 16 (21), Pro Daro 15 (20), Verscio 13 (20), Camorino 10 (21). *Tra parentesi le partite disputate. **Audax Gudo ritirato (quattordicesima classificata).
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