Mondiali Qatar 2022, un unico errore condanna una disciplinata a Svizzera all’amaro kappaò con i Pentacampeões

scritto da Claudio Paronitti

La seconda partita del Gruppo G di Brasile e Svizzera – le quali erano già a conoscenza dello spettacolare 3-3 scaturito tra Camerun e Serbia – va agli archivi con il successo di misura dei carioca, che decidono il confronto con uno splendido diagonale di Casemiro all’83’. Ciò significa che la selezione di Tite è già qualificata per gli ottavi di finale, mentre la Nati si giocherà il «tutto per tutto», come previsto, venerdì sera contro la pericolosa selezione balcanica

Il forfait dell’ultimo minuto di Xherdan Shaqiri – causa problema alla caviglia – costringe il ct elvetico Murat Yakin a rivedere il suo scacchiere, che viene composto con la classica difesa a quattro, un rombo a centrocampo e due attaccanti. Pure dall’altro lato, il 61enne Tite cambia forzatamente alcuni elementi, sempre per via di dolori muscolari. Con queste premesse, la sfida dello Stadium 974 di Doha prende avvio con due formazioni molto accorte a non concedere spazi agli avversari. Ne conseguono dieci minuti «di studio» e tatticamente perfetti da parte di entrambe. Al dodicesimo giro di lancetta, un errore di Ricardo Rodríguez permette a Richarlison di scattare in profondità e servire al centro l’accorrente Fred. Il centrale rossocrociato Nico Elvedi è provvidenziale e anticipa in fallo laterale il centrocampista del Manchester United. Tolto questo episodio, l’equilibrio regna sovrano senza sussulti, né da un lato né dall’altro. Così, grazie al grande lavoro dei compagni di squadra, i due estremi difensori Állison Becker e Yann Sommer trascorrono una fase iniziale di incontro molto tranquilla.

Poi, dal nulla, Raphinha s’inventa un cross per Vinícius Júnior, che al ventisettesimo «sbuca» dietro Fabian Rieder e mette Sommer nelle condizioni di opporsi in maniera decisiva per la prima volta. Da questo momento via, la Seleção cerca di essere più presente in zona d’attacco. Appena superata la mezz’ora, Raphinha propone una potente conclusione dalla distanza che termina direttamente tra le braccia del numero uno della Nati. Una linea difensiva disciplinata e una manovra sudamericana non proprio rapidissima caratterizzano gli istanti successivi di una gara bloccata e oggettivamente poco attraente per i fautori del calcio offensivo. I ruoli sono chiari e i primi quarantacinque minuti (più uno di recupero), chiusi con il risultato dell’avvio e con la luce dello stadio che se ne va per la miseria di cinque secondi per poi tornare immediatamente, sono la lampante conferma.

La musica nelle prime battute della ripresa non si muove di una virgola. I momenti da annotare sul taccuino diventano così i cartellini gialli promessi precedentemente e comminati a Fabian Rieder e Fred nel breve volgere di due minuti. Dopodiché, Silvan Widmer prende un po’ di coraggio, si propone sulla sua fascia di competenza e offre al centro un cross rasoterra, che i brasiliani respingono con un po’ di fatica, ma non troppa. Sul lato opposto, Vinícius serve con l’esterno Richarlison, che si trova la porta spalancata, ma manca l’aggancio alla sfera, e il possibile vantaggio, di un nulla. Poco prima dell’ora di gioco, i due commissari tecnici inseriscono forze fresche. Una di esse è Renato Steffen, esterno offensivo del Lugano all’esordio in questa rassegna iridata.

Al sessantaquattresimo, uno spazio enorme non coperto nel cerchio di centrocampo dà il via a un’azione che si conclude con il gol d’apertura di Vinícius Júnior. Il tutto è però giustamente annullato dall’avviso del VAR per un evidente fuorigioco di rientro di Richarlison (tra l’altro non ravvisato dal secondo assistente…). L’ulteriore girandola di cambi non modifica il corso della sfida, che rimane molto combattuta, ma costantemente bloccata e senza reali brividi per i due portieri. FIno all’ottantatreesimo, quando per la prima volta nella partita Granit Xhaka e compagni rimangono fermi dalla velocità di esecuzione dell’azione carioca, che porta Casemiro alla splendida conclusione in diagonale all’incrocio dei pali sulla quale Sommer nulla può. I concitati istanti finali non registrano altre segnature. Una disciplinata Svizzera s’inchina di strettissima misura a un Brasile che sfrutta l’unico errore di impostazione tattica commesso nell’arco della partita dai rossocrociati, che ora si giocheranno il «tutto per tutto» venerdì sera contro la Serbia.

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Mondiali Qatar 2022, Gruppo G, 2a giornata – Stadium 974, Doha – 43’649 spettatori

Brasile vs Svizzera 1-0 (0-0)

Rete – 83′ Casemiro 1-0.

Ammoniti – 50′ Fabian Rieder, 52′ Fred.

Espulsi – nessuno.

Brasile (4-4-2) – Állison Becker – Éder Militão, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro (86′ Alex Telles) – Raphinha (73′ Antony), Fred (58′ Bruno Guimarães), Casemiro, Vinícius Júnior – Lucas Paquetá (46′ Rodrygo), Richarlison (73′ Gabriel Jesús). Allenatore: Tite.

Svizzera (4-4-2) – Yann Sommer – Silvan Widmer (86′ Fabian Frei), Manuel Akanji, Nico Elvedi, Ricardo Rodríguez – Remo Freuler, Fabian Rieder (59′ Renato Steffen), Granit Xhaka, Djibril Sow (76′ Michel Aebischer) – Breel Embolo (76′ Haris Seferović), Ruben Vargas (59′ Edimilson Fernandes). Allenatore: Murat Yakin.

Arbitro – Ivan Alcides Barton Cisneros (El Salvador) /// Assistente 1 – David Jonathan Morán Santos (El Salvador) /// Assistente 2 – Zachari Zeegelaar (Suriname) /// Quarto ufficiale – Said Martínez (Honduras) /// VAR – Drew Fischer (Canada) /// AVAR 1 – Armando Villarreal (Stati Uniti) /// AVAR 2 – Kathryn Nesbitt (Stati Uniti) /// AVAR 3 – Fernando Guerrero (Messico)

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