FC Lugano II, il post-Eschen/Mauren con mister Moresi: «Siamo molto soddisfatti, ma il lavoro per crescere non manca!»

scritto da Claudio Paronitti

Grazie a una prestazione in crescendo, in special modo concernente la ripresa, dove si sono osservate tutte le reti che hanno deciso il confronto, il Lugano II ha conquistato la quarta vittoria in cinque uscite ufficiali, issandosi in vetta alla graduatoria del Gruppo 3 di Prima Lega Classic

Alla chiusura della sfida contro l’Eschen/Mauren, disputata sul sintetico del Campo Al Maglio di Canobbio, abbiamo come di consueto contattato il condottiero della squadra bianconera, mister Ludovico Moresi, il quale ci ha fornito la seguente analisi di quanto proposto dai suoi ragazzi nel posticipo della 5a giornata:

«Domenica abbiamo affrontato un avversario tosto con alcune individualità di categoria superiore. La mia squadra è stata brava a tenere dei ritmi alti per tutto il primo tempo rischiando, molto poco in fase difensiva. Per imprecisione, scelte errate o anche per bravura dell’avversario, le numerose azioni offensive create non hanno sbloccato il risultato.

Nel secondo tempo, abbiamo ulteriormente aumentato i giri e prima Matteo Lape, dopo un gran tiro in diagonale, ha costretto il portiere a una respinta d’istinto su cui Ignacio Aliseda è arrivato prima di tutti per l’1:0. Pochi minuti dopo, su una nostra ripartenza, Noussayr Batbout si è liberato del difensore avversario e dopo conclusione ravvicinata di nuovo Aliseda ha raccolto la corta respinta del portiere per il 2:0.

Dopo questa rete abbiamo gestito male il possesso della palla e l’Eschen/Mauren si è fatto pericoloso in alcune occasioni, trovando il 2:1 al 75’. Grazie anche ai nuovi entrati, siamo stati successivamente bravi a rialzare il baricentro e siglare il 3:1 con Simone Musumeci, servito da Niccolò Spinelli, bravo e lucido nell’occasione.

Siamo molto soddisfatti per i tre punti ottenuti e di queste prime cinque partite, ma continueremo a lavorare molto determinati per crescere ancora sotto tutti gli aspetti!».

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