LUGANO – È stato un Lugano generoso, ma poco concreto sottoporta quello sceso in campo questo pomeriggio a Cornaredo contro il Grasshopper. Gli uomini di Zeman hanno interpretato bene la delicata sfida con la squadra di Tami, peccando però di precisione negli ultimi metri. Ritorniamo sulla partita con le nostre pagelle.
FC LUGANO (4-3-3)
Salvi: 6,5 Sul gol non ha colpe, da grande sicurezza al reparto.
Veseli: 5,5 Fuori posizione molto spesso, se difensivamente va in affanno offensivamente non lo si vede.
Dall’ 83’ Padalino: SV
Datkovic: 7 Un muro per tutta la partita, è onnipresente e si concede anche qualche sortita offensiva.
Urbano: 6,5 Con Datkovic concede davvero poco, uno dei punti fermi.
Jozinovc: 6 Si limita a svolgere il compitino e non rischia mai, spesso buttando il pallone fuori.
Sabbatini: 6 Tocca molti palloni e va al tiro in due occasioni dove avrebbe potuto fare meglio.
Dal 61’ Crnigoj: 6 Entra e si limita al minimo sindacale.
Piccinocchi: 5,5 Si vede poco. Più utile in fase difensiva che offensiva, perde qualche pallone di troppo nelle ripartenze.
Dal 76’ Pusic: 4,5 Da un suo grossolano errore nasce il gol, per il resto diversi palloni persi.
Rey: 5,5 La partita fatta di grinta e corsa come sempre sarebbe da sufficienza, però il gol sbagliato a porta vuota mandando la palla sulla traversa lo porta al di sotto.
Alioski: 7 Il migliore dei suoi, macina kilometri aiutando in entrambe le fasi, va anche al tiro senza fortuna.
Bottani: 6,5 Diversi spunti interessanti e qualche volta crea la superiorità numerica in attacco però, come spesso gli succede, manca della necessaria cattiveria in zona gol.
Susnjar: 5 Prestazione negativa, i palloni giocabili sono pochi ma lui non si fa mai trovare. Ha anche il demerito di prendere un palo a porta vuota.
All. Zeman: 6 La squadra ha fatto il suo, sugli errori personali grossolani come i due pali colpiti a porta vuota o il suicidio sportivo di Pusic che ha portato al gol degli ospiti non può molto. Però gli altri allenatori cambiano schema, e oggi Tami lo ha dimostrato, lui non lo cambia mai diventando prevedibile.
GCZ (4-1-4-1)
Mall: 6,5 Risponde sempre presente.
Bauer: 6 Ogni tanto fatica su Bottani ma nel complesso non sfigura.
Senderos: 6 Troppo lento e sulle penetrazioni centrali. Si salva con un grande senso di posizione.
Bamert: 6,5 Questo ragazzino classe 98’ ha personalità da vendere, non sbaglia praticamente nulla.
Luthi: 5 Fatica davvero tanto a contenere Alioski, rimedia anche un cartellino giallo evitabile.
Pnishi: 6 Il suo ruolo è quello di rinforzare la difesa ed essere il primo uomo di costruzione, ci riesce sufficientemente bene.
Kamberi: 5,5 Decisamente nervoso, non gli riescono le giocate e va calando fino al cambio.
Dal 56’ Basic: 6 Entra dando il suo contributo in modo diligente.
Milanov: 6 Si limita al passaggio semplice ed alla giocata al compagno vicino. Un giocatore non bello da vedere ma utile per ogni squadra.
Dall’ 80’ Tabakovic: SV
Brahimi: 5,5 Spinge ma a ritmo alterno, non ha continuità.
Dal 66’ Tarashaj: 6,5 A differenza di Brahimi riesce ad essere costante in tutti i minuti giocati mettendo in difficoltà gli esterni luganesi.
Caio: 7,5 Un palo da cineteca su punizione e il gol decisivo con un colpo da biliardo.
Dabbur: 6,5 Il ruolo da boa offensiva che favorisce gli inserimenti dei compagni lo fa davvero bene. Non gli viene fischiato un rigore parso abbastanza evidente.
All. Tami: 7 Ha il privilegio di cambiare schema in corsa dal 4-1-4-1 al 4-2-3-1 e grazie a questo cambio i suoi ragazzi mettono in difficoltà il Lugano fino a trovare il gol.
Arbitro, Amhof: 6,5 Partita arbitrata davvero bene ad eccezione di un fallo molto dubbio in area del Lugano che avrebbe meritato il rigore a favore degli zurighesi.
