Sono passati esattamente 189 giorni dall’ultimo successo del Wil in Challenge League. La prima vittoria della gestione Maurizio Jacobacci (Foto CHalcio) è arrivata in una settimana molto particolare: quella della delusione per la netta sconfitta di Chiasso, ma anche quella che ha in qualche modo liberato società e spogliatoio dall’incudine dei possibili sei punti di penalità. La decisione della Commissione di toglierne (solo) tre ha come rimesso le cose a posto dando anche un significato differente a questo torneo.
Un significato che ha assunto maggior valore dopo la vittorie di ieri al Sous Ville: un successo che prima di essere dei giocatori è tutto merito della società, che ha ereditato la folle gestione turca e di un gruppo di tifosi (Foto CHalcio) che come pochi altri meriterebbe l’oscar della fedeltà.
Il Le Mont ci ha messo del proprio ed oggi nella borsa della salvezza le quotazioni del piccolo club vodese hanno avuto un’impennata in ribasso che mischia ancor più le carte.
Quella di Baulmes è stata una partita speciale.
Una dozzina di tifosi al seguito della squadra, uno spirito ben diverso nonostante l’inevitabile paura di chi sa di essere arrivato all’ultimo colpo in canna e di avere le prede sempre più lontane.
Chi ha visto la partita e ce l’ha raccontata giura di una squadra completamente trasformata nello spirito, cosa che fa onore a metà e che dopo l’espulsione di capitan Deana per un fallo di mano fuori dall’area ha preso coscienza di trovarsi sul lastrico.
I più attenti giurano che in quel momento è scattato qualcosa che nelle precedenti 17 partite e dal 23 Ottobre 2016 non si era mai visto.
Venerdì scorso, la squadra aveva lavorato con un “Mentaltrainer”: un ex pugile e in tal modo (dicono) si sia liberata dalla frustrazione.
Roger Bigger non ride. Non è fatto per questo tipo di spot. E’ soltanto realmente convinto che questo spirito potrà portare la squadra a giocarsi la salvezza.
E questa è una bella notizia per tutti gli sportivi.
Lo è un po’ meno per le squadre che sulla crisi del Wil avrebbero pensato di gestire in maniera diversa le ultime sei partite di campionato: 18 punti possono cambiare il significato a tutta una stagione. Il Wil c’è.
Un giorno (forse non lontano) ci piacerebbe anche scrivere il perchè ci lega in qualche modo a Roger Bigger e al nostro caro collaboratore ed amico Flavio Ferraria al quale facciamo tanti auguri in questo momento di difficoltà.
