Il terzo posto nella prima edizione di UEFA Nations League viene conquistato dall’Inghilterra, che si impone ai rigori sulla Svizzera al termine di 120′ decisamente soporiferi

Che, almeno nei primi istanti, non si giochi solamente per la gloria e per fare una semplice scampagnata lo dimostra la traversa colpita dal capitano inglese Kane dopo una novantina di secondi. Nella fattispecie, Sommer riesce toccare la sfera quel che basta per evitare un iniziale patatrac.

Superato lo spavento, i rossocrociati provano a prendere in mano l’incontro con la consueta manovra propositiva, mentre i britannici si limitano a mantenere le posizioni, cercando di sfruttare ogni errore in impostazione. La partita è però bloccata e nessuno dei due undici riesce a incidere nella tre quarti avversaria.

L’atmosfera che si respira sugli spalti si ripercuote anche in campo. I giocatori sembrano avere la testa tra le palme di una spiaggia tropicale. Così, nonostante almeno quattro ottime opportunità inglesi, l’incontro è di bassa qualità e al 45′ il risultato non può che essere ancora fermo sullo zero a zero.

Come un fulmine a ciel sereno, al 55′ Schär devia inspiegabilmente un cross dalla sinistra, tentando un clamoroso autogol. Fortunatamente per gli elvetici Sommer si allunga come suo solito e la palla termina la sua corsa sul palo. Sul capovolgimento di fronte Xhaka ha la grande chance per il vantaggio, ma la spreca malamente, calciando di piatto, permettendo a Pickford un tuffo per i fotografi.

È tuttavia un fuoco di paglia. Come accaduto nella prima frazione, anche in questa ripresa non è evidente rimanere svegli, tanto bassi sono i ritmi, più da vacanza in un atollo idilliaco che da partita vera e propria.

All’84’ un’azione sulla sinistra porta al gol l’Inghilterra con Wilson, che ribadisce in rete un colpo di testa sulla traversa di Alli. Il VAR interviene però per una trattenuta dell’autore del punto su Akanji, l’arbitro va a osservare le immagini e annulla la rete. Si giunge con quest’ultimo sussulto al primo triplice fischio del direttore di gara, che costringe le due squadre a disputare i tempi supplementari.

Il vero protagonista della Nati è senza ombra di dubbio Sommer, l’unico meritevole tra gli undici in campo. Al 99′, il portiere del Gladbach respinge un’incornata di Alli e poi si interpone su Wilson. Magicamente, l’extra-time è tutto di marca inglese. La Svizzera fatica a uscire dal guscio, rischiando più volte la capitolazione.

Al 117′ arriva la conferma che la palla non ha alcuna intenzione di gonfiare la rete: Sterling su punizione dal limite, infatti, colpisce la traversa. È il quarto legno di giornata per gli inglesi. La decisione finale, come logica conseguenza di una partita di livello non eccelso, giunge dunque dai tiri dagli undici metri, in cui i più freddi risultano gli uomini guidati da Southgate, che si aggiudicano il terzo posto conclusivo.

UEFA Nations League, finale 3°-4° posto

Svizzera-Inghilterra 0-1 (0-0), dopo i calci di rigore

Rigori – Harry Maguire 0-1, Steven Zuber 1-1, Ross Barkley 1-2, Granit Xhaka 2-2, Jadon Sancho 2-3, Manuel Akanji 3-3, Raheem Sterling 3-4, Kevin Mbabu 4-4, Jordan Pickford 4-5, Fabian Schär 5-5, Eric Dier 5-6, Josip Drmić (parato).

Svizzera (3-4-2-1) – Yann Sommer; Fabian Schär, Manuel Akanji, Nico Elvedi; Kevin Mbabu, Granit Xhaka, Remo Freuler, Ricardo Rodríguez (87′ Josip Drmić); Xherdan Shaqiri (65′ Steven Zuber), Edimilson Fernandes (61′ Denis Zakaria); Haris Seferović (113′ Noah Okafor). Allenatore: Vladimir Petković.

Inghilterra (4-2-3-1) – Jordan Pickford; Trent Alexander-Arnold, Joe Gomez, Harry Maguire, Danny Rose (70′ Kyle Walker); Eric Dier, Fabian Delph (106′ Ross Barkley); Jesse Lingard (106′ Jadon Sancho), Dele Alli, Raheem Sterling; Harry Kane (75′ Callum Wilson). Allenatore: Gareth Southgate.