Giovedì sera alle ore 21:00 lo Swedbank Stadion di Malmö accoglierà la sfida tra i locali biancoblù e il Lugano
Le luci dei riflettori si accenderanno quando le due formazioni daranno vita alla terza giornata del Gruppo B di UEFA Europa League.
Recentemente, siamo stati contattati da Jonas Hansson, giornalista sportivo dell’emittente televisiva nazionale TV4, con il quale abbiamo avuto l’estremo piacere di condividere le informazioni concernenti le prossime due contraenti a livello continentale.
Ecco, di seguito, il suo dettagliatissimo racconto riguardo i futuri avversari del Football Club Lugano.
La storia – il Malmö è uno dei due club più grandi in Svezia. Il livello è paragonabile a quello dell’IFK Göteborg. Gli ultimi venti anni sono i più rilevanti della storia del club biancoblù. Nel 1999, con Zlatan Ibrahimović in rosa, disputò la Seconda Divisione. Fu allora che iniziò questo periodo florido e di grande successo. Si sono risollevati, vendendo Ibrahimović per circa 10 milioni di €, hanno conquistato dei titoli e sono diventati una delle più grandi società attraverso un lavoro parecchio intelligente. L’esempio più lampante è il settore giovanile: dalla sezione sono «nati» talento del calibro del già citato Ibrahimović (Los Angeles Galaxy), Markus Rosenberg (ex-Werder Brema e ora rientrato alla base), Pontus Jansson (Brentford), Filip Helander (Rangers), Robin Olsen (Cagliari) e Mattias Svanberg (Bologna)…
Hanno raggiunto la fase a gironi di UEFA Champions League nel 2014 e nel 2015. Ciò non ha cambiato solamente il Malmö, ma l’intera Allsvenskan. Hanno guadagnato più di 50 milioni di € per aver venduto molti giovani calciatori di talento. Rispetto al resto della lega, il loro livello economico è decisamente diverso. Non è nemmeno paragonabile.
I proprietari – sono i soci stessi. In Svezia, almeno il 51% della squadra deve essere di proprietà dei soci. Non hanno nemmeno un investitore. Inoltre, sono i possessori del loro stadio. Dallo scorso mese di dicembre c’è un nuovo Presidente, che è stato nominato a causa del prematuro decesso di quello precedente. È stato uno shock, dato che non era anziano e ha ricoperto il ruolo per quasi dieci danni. Tuttavia, il nuovo patron non ha così tanto potere o influenza.
Il direttore sportivo – Daniel Andersson, ex calciatore di Serie A. Ama il Malmö ed è uno dei tre migliori dirigenti di Svezia.
L’allenatore – Uwe Rösler. È un tecnico che pensa a «breve termine», ed è un tipo più «duro» che calmo. Vuole solamente vincere il prossimo incontro in calendario. In pratica, non utilizza mai i giovani elementi della rosa. In diverse partite, il titolare più giovane è stato Oscar Lewicki, che ha 27 anni. Però, è molto bravo a ottenere risultati, questo è un suo atout.
Le stelle – Markus Rosenberg. Non è sempre il migliore da quando è «invecchiato». Può non mostrarsi durante i novanta minuti, ma è di un altro pianeta in termini di status, leadership e qualità in campo. A volte, fa qualcosa che nessun altro in Patria riesce a fare. E così il Malmö conquista i tre punti.
Andres Christiansen (un grande assistman, un grande corridore e un grande marcatore) è stato il miglior giocatore dell’Allsvenskan nel 2017 per il reparto di centrocampo.
Il mediano Fouad Bachirou è spesso l’MVP nelle sfide di UEFA Europa League. È un calciatore che corre moltissimo ed è impossibile rubargli la palla quando costruisce il gioco come centrocampista difensivo.
Arnor Traustason è un centrocampista centrale, ma più attaccante di Christiansen e Bachirou, ha disputato una grande stagione prima di infortunarsi. Probabilmente, in quel momento, era il miglior elemento della squadra. Può far accadere le cose all’improvviso ed è intelligente con la palla tra i piedi.
Altri attori rilevanti sono Rasmus Bengtsson (attaccante alto e forte, che può dominare l’avversario) e Johan Dahlin (titolare tra i pali che sta avendo una buona stagione).
Lo stile di gioco – è un 3-5-2, che a volte si trasforma in un 3-4-3, la cui attenzione è rivolta al pressing. Anche quando hanno affrontato il Chelsea, lo stile «pressante» è rimasto il medesimo. È una squadra che lavora duramente, nessun giocatore è «pigro». Possono giocare sia con passaggi diretti che con brevi fraseggi, ma Rösler preferisce attacchi rapidi. Segnano in diversi modi, al tecnico piace il gioco sulle fasce. La fase difensiva è buona, pur avendo una coperta un po’ «corta», ma quando si tratta di segnare gli elementi di valore non si smentiscono mai.
I problemi attuali – gli attaccanti non vanno a segno quando sono chiamati a gonfiare la rete. In campionato, sono poi giunti diversi pareggi contro dei buoni avversari. Inoltre, il gruppo ha dovuto far fronte a diversi infortuni. A volte, sembra che l’allenatore avversario «vinca» il match tattico contro il Malmö.
Al momento, la squadra fatica a segnare. Nelle ultime 29 partite Marcus Antonsson ha gonfiato la rete solamente quattro volte. Markus Rosenberg è l’ombra del bomber ammirato fino a poco tempo fa. Guillermo Molins sembra invece non riuscire a trovare delle soluzioni offensive. Sotto la guida di Uwe Rösler, gli attaccanti segnavano una marea di reti. Ora, questo atout sembra scomparso.
I tifosi – sono fantastici. Non causano mai alcun problema, sostengono di continuo la squadra in modo coordinato. Cinque anni or sono, qualcuno del Red Bull Salisburgo ha detto che l’atmosfera migliore che ha vissuto è stata a Marsiglia, la seconda più bella è risultata a Malmö. Negli ultimi anni hanno perso un po’ di quella magia, dunque non è più così estrema, ma rimane comunque buona. Contro il Lugano saranno presenti almeno 15’000 persone, magari anche 20’000.
Lo stadio – abbastanza buono. Ha circa 10 anni e finora non ha alcun difetto di rilievo. L’impianto può accogliere poco più di 20’000 spettatori.
Lo stato di forma – in campionato, i biancoblù hanno vinto molti incontri di fila. La sconfitta di domenica contro l’Hammarby (2-0) è stata dura da digerire. A due turni dal termine della stagione, il Malmö si trova appaiato agli ultimi avversari e all’AIK Solna a quota 59 punti, a tre lunghezze dal Djurgården, vincitore in uno dei due Monday Night a Göteborg contro l’IFK (0-1). Lunedì prossimo, avrà luogo lo scontro diretto tra Malmö e AIK. Dunque, con ogni probabilità e con tutto il rispetto per il Lugano, sarà questa la partita più importante dell’anno.
Gli infortuni – ci sono dei piccoli dolori muscolari, diversi giocatori sono molto stanchi, anche se probabilmente giocheranno tutti. L’unico che potrebbe venir risparmiato è Anders Christiansen. Egli è un elemento molto importante, ma il gruppo può contare sull’apporto di Bachirou, Lewicki e Traustason.
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