Il club ha diffuso una presa di posizione dura nei confronti della Federazione Ticinese di Calcio, chiedendo maggiore trasparenza, sanzioni più incisive e decisioni disciplinari rese pubbliche.
Intragna – L’Intragna ha preso posizione in maniera netta sul recente caso dei tesseramenti irregolari emerso nel calcio regionale ticinese. Attraverso un comunicato inviato alla nostra redazione, il club ha espresso forte preoccupazione per la gestione della vicenda da parte della Federazione Ticinese di Calcio, ritenendo insufficiente la risposta disciplinare adottata.
Nel testo, la società sottolinea in particolare tre aspetti: la portata dell’irregolarità, le possibili conseguenze sulla regolarità della competizione e la mancata pubblicazione della decisione disciplinare. Secondo l’Intragna, una sanzione ritenuta troppo lieve e l’assenza di trasparenza rischiano di indebolire la credibilità dell’intero sistema, penalizzando chi rispetta le regole.
Il club chiede quindi alla FTC un cambio di passo concreto, sia sul piano della comunicazione sia su quello della proporzionalità delle sanzioni, sostenendo che solo una linea più chiara e rigorosa possa restituire piena fiducia alle società coinvolte nei campionati regionali.
Di seguito, il comunicato integrale diffuso dall’FC Intragna.
Comunicato FC Intragna
Il recente caso dei tesseramenti irregolari emerso rappresenta, al di là del singolo episodio, un segnale allarmante sul modo in cui la Federazione Ticinese di Calcio interpreta il proprio ruolo di garante della regolarità e della credibilità delle competizioni.
A fronte di un’irregolarità protratta nel tempo, con evidenti ripercussioni sulla parità competitiva, la scelta di limitarsi a una sanzione minima e sostanzialmente simbolica trasmette un messaggio chiaro: violare le regole può convenire, perché le conseguenze sono contenute e gestite con discrezione. Questo è inaccettabile per tutte le società che, con fatica, si attengono scrupolosamente alle norme sui tesseramenti e sull’organizzazione sportiva.
Ancora più grave è la mancata pubblicazione della decisione disciplinare. Tenere nascosti atti di tale rilevanza significa sottrarli al controllo delle società e dell’opinione pubblica, alimentando il sospetto di protezioni, trattamenti di favore e decisioni “a porte chiuse”. Una federazione che non rende trasparenti le proprie decisioni rinuncia volontariamente alla propria autorevolezza e mina la fiducia di chi dovrebbe rappresentare.
Le società che rispettano i regolamenti non possono continuare a essere trattate come spettatrici passive di un sistema in cui chi sbaglia viene, di fatto, tutelato più di chi si comporta correttamente. È un capovolgimento pericoloso dei principi di giustizia sportiva: chi investe tempo, risorse e professionalità per fare le cose in regola si ritrova esposto al rischio di essere penalizzato in campo da chi si avvantaggia dell’irregolarità, coperto da sanzioni blande e da una comunicazione opaca.
Si chiede pertanto alla Federazione Ticinese di Calcio di assumersi finalmente le proprie responsabilità:
• rendendo pubbliche e integralmente motivate le decisioni disciplinari,
• applicando sanzioni realmente proporzionate alla gravità delle violazioni, soprattutto quando incidono sulla classifica e sulla lealtà delle competizioni,
• dimostrando nei fatti, e non solo a parole, di voler tutelare le società che le regole le rispettano.
In assenza di un cambio di rotta netto e visibile, il messaggio che continuerà a passare è che nel calcio regionale non vince la correttezza, ma l’abilità nel muoversi nelle zone grigie protette dal silenzio delle istituzioni.
Con osservanza,
FC Intragna

