
Mister Samuele Demir (Solduno)
Mister Demir: «Deve essere il nostro anno, sono rimasto per questo. Ragazzi eccezionali. Le avversarie? Losone il collettivo migliore. Il Tenero Contra meritava di più. Il segreto per restare tanto sulla stessa panchina è la disponibilità da parte di tutti, al Solduno c’è. Mercato? Qualcosa faremo»
LOCARNO – Solduno campione di inverno nel Gruppo 2 di Terza Lega dopo un girone di andata di grande livello, nel quale la squadra di Samuele Demir – che abbiamo intervistato – è inciampata soltanto una volta (sconfitta alla 9ª giornata contro l’Arbedo) a fronte di dieci vittorie in tredici partite disputate per un 1° posto in solitaria +1 sulla rivelazione Riviera e +4 sulla coppia Losone-Carassesi.
CHALCIO – Ciao Samuele, immagino una grande soddisfazione. Un girone di andata di grande livello: avete fatto più punti voi quest’anno (32) che il Semine nella passata stagione (31) che era considerato una corazzata ammazza campionato (come poi è stato)…
Samuele Demir: «Sono davvero felice. Questi ragazzi sono eccezionali e se lo meritano. Non puoi immaginare quante ne abbiamo passate, tanti infortuni, tanta sfortuna, ma loro hanno sempre reagito con forza, coraggio, determinazione. Volevamo questo risultato, sin qui ci stiamo riuscendo. Il lavoro è partito tre anni fa, dopo la retrocessione dalla Seconda Lega (anche quello è stato un anno balordo in cui abbiamo pagato tanto situazioni poco fortunate), ma ci siamo risollevati e oggi siamo dove siamo, a goderci questo bellissimo girone di andata. In questi anni abbiamo inserito in rosa diversi allievi A del settore giovanile (Ascona Solduno), siamo cresciuti, stagione dopo stagione, fino al girone di ritorno dello scorso campionato in cui abbiamo capito che potevamo puntare a qualcosa di importante. Qualcosa che vorremmo prenderci quest’anno. Questo deve essere il nostro anno. Non ci siamo mai nascosti: l’obiettivo è vincere il campionato».
CHALCIO – Restiamo sulla classifica, nonostante un super (vostro) girone di andata il campionato è ancora apertissimo: Riviera, Carassesi, Losone, Arbedo sono tutte lì. Qual è stata l’avversaria che più ti ha impressionato?
Samuele Demir: «Risposta difficile, ma direi il Losone. Quelle che hai nominato sono tutte squadre forti. Ma dico Losone perché è forse la squadra con minori individualità, ma certamente con più collettivo, più gioco corale. Nelle ultime stagioni il Losone è cresciuto molto lavorando sullo stesso gruppo. È un merito. Sono stati bravi e pazienti. Il Riviera invece è la squadra che ha più singoli di valore, di categoria superiore; mentre i Carassesi hanno esperienza e grande qualità in alcuni loro elementi».
CHALCIO – Quali invece, tra le altre squadre del vostro girone, non credi meriti la classifica attuale?
Samuele Demir: «Fammi pensare…il Tenero Contra. Il Tenero contro di noi ha giocato un’ottima partita, ma io li ho visti giocare anche altre volte e l’impressione (positiva) è sempre stata la stessa. Hanno battuto con merito sia il Semine che l’Arbedo, mentre contro il Losone hanno perso una partita che avrebbero dovuto almeno pareggiare. Giocano bene, sono giovani, il loro allenatore è molto bravo. Sono certo che si toglieranno delle belle soddisfazioni nel girone di ritorno».
CHALCIO – Sono sette anni che sei alla guida del Solduno, nel calcio regionale solo Pichierri al Balerna ha fatto meglio di te. Come si resiste così tanto e sempre con risultati importanti?
Samuele Demir: «Con l’aiuto e con la buona volontà da parte di tutti. Qui a Solduno l’ambiente è bellissimo. C’è tanta disponibilità. I ragazzi sono eccezionali, ti seguono, lavorano con passione. Senza questi stimoli non si va al campo volentieri, io invece al Solduno ci vado con piacere. Quest’estate ho avuto proposte anche da squadre di categoria superiore, ma ho rifiutato perché sono convinto di questo gruppo. Deve essere il nostro anno. So che lo sarà».
CHALCIO – C’è un momento, un episodio, che cancelleresti di questi sette anni?
Samuele Demir: «No nessuno. Davvero. Certo, errori ne abbiamo commessi. Io ho commesso degli errori, ma non cancellerei nulla. Perché tutto quello che abbiamo fatto è stato in buona fede, convinti che fossimo nel giusto e per il bene del Solduno, e anche gli errori commessi hanno contribuito a portarci dove siamo oggi e dove vorremmo arrivare».
CHALCIO – Torniamo al presente. Cosa farà adesso il Solduno? Si rinforzerà nel prossimo mercato invernale?
Samuele Demir: «Il nostro calendario è semplice: prima pizza con i ragazzi nei prossimi giorni, poi cena di Natale e infine il 19 gennaio riprenderemo con gli allenamenti. Mercato? Sì qualcosa faremo, qualche innesto ci sarà di sicuro perché, come ti ho detto, quest’anno siamo stati colpiti da tantissimi infortuni importanti. Ma il gruppo rimarrà lo stesso, forse ci sarà una partenza (per motivi di lavoro), poi per il resto resteremo noi».
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 2)
Solduno 32 pt (13), Riviera 31 (13), Losone 28 (13), Carassesi 28 (13), Arbedo 27 (13), Gordola 20 (13), Giubiasco 18 (13), Verscio 18 (13), Moesano 16 (13), Tenero Contra 13 (13), Biaschesi 11 (13), Makedonija 11 (13), Pro Daro 5 (13), Intragna 2 (13) *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI
CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 2 – Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 3 – Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.
