
Dalla scorsa settimana, Vitor de Jesus Dos Santos è tornato ad assaporare l’aria del campo. Dopo una trentina di giorni di lontananza dai terreni di gioco, il nuovo tecnico del Losone è ripartito pareggiando 0-0 con il Solduno
Per celebrare il ritorno dell’ex-condottiero dell’Ascona, abbiamo avuto il piacere di contattarlo, sottoponendogli una serie di questioni concernenti il recente periodo trascorso «dietro le quinte» nella seguente intervista.
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Mister, dopo un mese lontano dai riflettori sei tornato «in pista», accettando l’offerta del Losone. Quali sono state le tue prime sensazioni alla chiamata del club neroarancio?
«Le sensazioni sono state molto positive. Avevo voglia di tornare ad allenare. Ho avuto alcune chiamate, ma la scelta di Losone mi sembrava quella giusta, in quanto squadra giovane e con tanta voglia di fare bene».
Nell’ultimo periodo hai frequentato il corso per conseguire il Diploma A di allenatore. A quale punto sei e quando prevedi di terminarlo?
«Ho fatto l’esame di ammissione al Diploma “A” a Macolin e sto aspettando il risultato. L’esame non è facile (personalmente diventa doppiamente difficile viste le difficoltà che ho con la lingua), le domande del teorico non erano molto chiare (dal mio punto di vista) ed ero un po’ in difficoltà. In tutto il resto, però, penso che sia andata bene. Adesso devo aspettare una decina di giorni per il risultato».
È la prima volta che prendi in mano le redini di una squadra a campionato in corso. Quali sono gli obiettivi che ti sei fissato con la società per il prosieguo del campionato?
«La società mi ha chiesto di fare crescere la squadra (visto la gioventù dei calciatori), non hanno fissato un obiettivo e in questo momento sto valutando un po’ tutto (condizione fisica, intelligenza calcistica dei giocatori, e altro). Ho un bel gruppo a disposizione con tanta qualità e penso che possiamo arrivare nei primi posti della classifica. Vediamo come rispondono agli allenamenti e com’è la loro capacità di apprendimento».
