
Bajram Sulejmani: «Parlerò sempre bene del Ravecchia, non potrei mai fare diversamente. Ringrazio tutti, in primis Antonello Ciaccio e tutti i miei ragazzi. Mister Bellanca è un grande allenatore: il Ravecchia può puntare in alto».
BELLINZONA – Abbiamo fatto quattro chiacchere con Bajram Sulejmani, ex allenatore del Ravecchia (Terza lega, gruppo 2) che, per mettere a tacere alcune malelingue, ha voluto spiegarci di persona il motivo della sua scelta e soprattutto ringraziare il suo vecchio club. Noi ne abbiamo approfittato per fargli qualche domanda.
SCELTA PERSONALE, NESSUN ATTRITO
«Decidere di non continuare ad allenare il Ravecchia non è stato semplice anche perché lo scorso maggio la società mi aveva confermato la fiducia e chiesto di iniziare a pensare alla squadra per il prossimo campionato. Però a malincuore ho dovuto rinunciare, perché a fine mese diventerò papà per la terza volta e già da tempo avevo deciso che sarei stato più vicino a mia moglie e alla mia bambina che nascerà.». È con queste parole che Bajram Sulejmani ha iniziato la nostra breve intervista, aggiungendo inoltre tutta la sua gratitudine verso il club biancorossonero: «Non smetterò mai di ringraziare il Ravecchia e soprattutto il presidente Antonello Ciaccio, perché mi è sempre stato vicino e mi ha sempre sostenuto in tutte le decisioni che ho preso. Inoltre vorrei anche ringraziare di cuore tutti i giocatori che mi hanno seguito fino alla fine. Sono stati stoici. Mi hanno dato anima e corpo, sacrificandosi e mettendosi a disposizione nonostante alla ripresa dei campionati fossimo in grande emergenza. Grazie, grazie davvero».
CHALCIO: Mister, quando avevo intervistato Samuele Demir (tecnico del Solduno che ha vinto il vostro campionato) mi aveva detto che per lui tu eri stato il miglior allenatore del girone perché sei riuscito a tirare fuori il massimo da ogni tuo singolo giocatore. Ti chiedo: è vero o il tuo Ravecchia poteva fare ancora meglio?
Bajram Sulejmani: «Onestamente devo ammettere che la decisione presa dalla FTC di riaprire il mercato a gennaio con i gironi di andata non ancora finiti è stata sbagliata. Noi al Ravecchia abbiamo particolarmente sofferto questa scelta della Federazione. A gennaio a causa della riapertura del mercato abbiamo perso il nostro miglior attaccante (Miroslav Durdevic, ndr) che è andato a rinforzare una nostra avversaria diretta, il Solduno appunto. Quindi, per rispondere alla domanda, credo proprio che se fossimo rimasti con la rosa al completo avremmo potuto fare ancora meglio: avremmo potuto lottare fino all’ultima giornata per la promozione. Per non averlo potuto fare c’è del rammarico».
CHALCIO: L’anno prossimo nel “vostro” girone ci sarà una super big come il Locarno, ma anche altre squadre, come per esempio Gordola e Losone, che mi sembrano intenzionate a stare davanti. Il Ravecchia dove lo vedi?
Bajram Sulejmani: «La squadra da battere sarà il Locarno, ma non credo che riuscirà a vincere a mani basse, perché ci sono tante altre squadre che posso ambire alla prima posizione. Hai detto bene, anche a me vengono in mente Gordola e Losone, ma c’è anche il Minusio che ha una certa tradizione e sicuramente vorrà fare bene. Tra le squadre che possono puntare alla vittoria finale credo proprio ci possa essere anche il Ravecchia: mister Emanuele Bellanca è un grande allenatore e il gruppo è stato confermato in blocco con l’inserimento di alcuni giocatori di qualità come Shemsedin Idrizi e Saverio Perri. Senza dimenticare squadre come il Semine, il Riarena, il Tenero Contra: tutte di ottimo livello contro cui bisognerà faticare. Insomma, penso che sarà un gran campionato».
CHALCIO: Tu invece mister? È uno stop definitivo o dopo quest’anno sabbatico ti rivedremo in panchina?
Bajram Sulejmani: «Devo confessare che quando è uscita la notizia che non avrei più allenato il Ravecchia sono stato molto sorpreso, e mi ha fatto anche molto piacere, il fatto che mi abbiano contattato due società facendomi due proposte davvero importanti. Ma non ho accettato perché non sarei stato coerente con la mia scelta (di prendermi una pausa per motivi famigliari) e scorretto nei confronti del Ravecchia, che ringrazio ancora una volta perché mi ha aiutato davvero tanto a crescere come allenatore. Per un anno o due starò fermo, per dedicarmi alla famiglia e stare vicino a mia figlia, ma poi sicuramente tornerò in panchina perché io, troppo lontano dal calcio, proprio non ci so stare».
CHALCIO: Grazie mister, abbiamo finito, mi sono dimenticato qualcosa? Vuoi concludere tu?
Bajram Sulejmani: «Sì grazie, per concludere un’ultima cosa vorrei dirla: al Ravecchia, al nuovo presidente Luigi Marotta e a tutta la società auguro tutto il bene possibile. Ed inoltre voglio fare un grosso in bocca al lupo a mister Emanuele Bellanca. Ravecchia sarà sempre nel mio cuore. Infine, oltre alla società e giocatori, vorrei anche ringraziare per tutto quello che hanno fatto con me il signor Victor Cardoso e mister Kurt (preparatore dei portieri).
