In questo articolo proviamo a fare chiarezza sul “caso” Giubiasco-Carassesi, partita giocata venerdì scorso ma interrotta al 37’ sul 4-0 per il Giubiasco a causa del vento: quali i possibili scenari? Perché la Federazione non ha ancora preso una decisione?
GIUBIASCO – Nell’ultima settimana nel Gruppo 2 di Terza Lega sta tenendo banco il “caso” Giubiasco-Carassesi, partita disputata venerdì scorso (27 marzo) ma non terminata perché interrotta dal direttore di gara al minuto 37 del primo tempo sul risultato di 4-0 per il Giubiasco a causa – sembra – del forte vento. Una decisione, quella dell’arbitro, che non solo ha fatto molto discutere sin da subito – il Giubiasco infatti sentendosi “danneggiato” ha immediatamente fatto protesto come era suo diritto da regolamento – ma che ancora oggi sta generando forti interrogativi non soltanto tra le due squadre direttamente interessate (basta guardare la classifica del girone per capirne il motivo). Cosa succederà adesso? Quali potrebbero essere i possibili scenari? Perché la Federazione non ha ancora preso una decisione in merito?
Per provare a fare chiarezza abbiamo provato a chiedere ai diretti interessati (il Giubiasco e la Federazione) e abbiamo consultato il Regolamento di Gioco ASF che vale naturalmente anche per il calcio regionale attivi e che riportiamo (in parte) nella parte finale di questo stesso articolo. Il Giubiasco, attraverso le parole del suo direttore sportivo Simone Castagnino, per chiarire in modo definitivo la sua posizione ci ha scritto: “Abbiamo fatto protesto contro la decisione di sospendere la partita e ora siamo in attesa di ulteriori sviluppi da parte della FTC. Gli scenari non li conosciamo in quanto a memoria non ricordiamo una partita interrotta sul 4-0 per vento. Quando la partita è stata interrotta non c’era nessun pericolo per i giocatori in campo e il vento non è aumentato nel corso dei 38 minuti giocati. Abbiamo posto delle domande alla FTC alle quali attendiamo risposte concrete”. Inoltre, sempre la società Giubiasco ha aggiunto “La regola è molto semplice, facendo protesto la partita non poteva essere recuperata il mercoledì subito dopo, in quanto dobbiamo essere ascoltati sia noi che l’arbitro (e anche la squadra avversaria, ndr) e non ci sono i tempi tecnici. I tempi di recupero purtroppo non li sappiamo, ormai dipende dalla Federazione non da noi. Questa storia non fa felice neanche noi”. E lo stesso, riguardo alle tempistiche disciplinari, ci è stato confermato anche da Livio Bordoli – sempre molto disponibile – che fa parte della Direzione Tecnica FTC: «È stato fatto tutto nei tempi corretti. Il Giubiasco ha fatto protesto e noi, come da regolamento, sulla questione dobbiamo sentire anche arbitro e squadra avversaria che sono stati interrogati e ci devono ancora rispondere. Sono assolutamente nei tempi giusti per farlo. Non sono in ritardo. Poi – ha continuato Bordoli – sentite tutte le parti, si riunirà la commessione disciplina e tecnica per prendere una decisione definitiva. Essendoci di mezzo la Pasqua con gli uffici della Federazione che sono chiusi è normale, ma sarebbe stato lo stesso anche durante la stagione, perché una decisone non poteva essere presa nella settimana immediatamente successiva alla partita contestata. Penso che la prossima settimana o tra due si deciderà qualcosa. Inoltre, rispondendo alla tua domanda – ha concluso Bordoli – gli scenari possibili sono soltanto due: 1) rigiocare da zero la partita 2) accogliere il protesto del Giubiasco e quindi dare partita vinta 3-0 a tavolino o forse in questo caso 4-0. Non esiste la possibilità che si ricominci a giocare dal 4-0 del campo, dal 37’ del primo tempo, facendo giocare solo i minuti che servirebbero per concludere la partita».
Infine, riportiamo qui di seguito quello che dice – i punti salienti – il Regolamento ASF:
5. RECLAMI
Articolo 54 – Procedura
1) La procedura è scritta.
2) Se l’autorità competente lo ritiene necessario, può ascoltare le testimonianze orali dei rappresentanti di entrambe le squadre, dell’arbitro e di eventuali testimoni.
3) L’autorità competente può richiedere un parere di un esperto su questioni tecniche relative al regolamento o su altre questioni tecniche.
Articolo 55 – Decisione
1) Le proteste che non soddisfano i requisiti formali, come definiti nelle disposizioni precedenti, non saranno prese in considerazione.
2) Se una protesta è formalmente ammissibile, la decisione sarà di accoglierla o respingerla.
3) Se la protesta viene accolta, la partita ufficiale verrà rigiocata secondo le disposizioni seguenti oppure dichiarata persa a tavolino come definito nei paragrafi 6.2 e 6.3 seguenti.
4) La decisione motivata sarà notificata alle squadre interessate e all’arbitro.
Articolo 56 – Partita da rigiocare
L’autorità competente può ordinare, d’ufficio o su richiesta della squadra che ha presentato reclamo, che la partita venga rigiocata sullo stesso campo:
– se si è verificato un errore tecnico da parte dell’arbitro, oppure
– se lo svolgimento della partita è stato compromesso senza colpa di alcuna squadra o società ai sensi dei paragrafi 6.2 e 6.3 seguenti.
6. PARTITE UFFICIALI DA RIGIOCARE E DA PERDERE A TAVOLINO
6.1. PRINCIPI
Articolo 59 – Conseguenze di una partita ufficiale non disputata o non conclusa
1) Se una squadra o un club è responsabile, come definito nei paragrafi 6.2 e 6.3, della mancata disputa o conclusione di una partita ufficiale, l’organo competente dell’organizzatore della competizione (ASF, sezione, federazione regionale) dichiara la partita vinta a tavolino per 3-0 dalla squadra avversaria, fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo.
2) L’organo competente dell’organizzatore della competizione (ASF, sezione, federazione regionale) conferma il risultato al momento dell’interruzione della partita se la squadra o il club responsabile, come definito nei paragrafi 6.2 e 6.3, dell’interruzione della partita si trovava in svantaggio con una differenza reti superiore a 3-0.
3) Qualora entrambe le squadre, o i club, siano responsabili, come definito nei paragrafi 6.2 e 6.3 seguenti, della mancata disputa o del mancato completamento di una partita ufficiale, l’organo competente dell’organizzatore della competizione (ASF, sezione, federazione regionale) assegna 0 punti a entrambe le squadre e registra un risultato di 0:0. Nelle competizioni di coppa, nessuna delle due squadre si qualifica al turno successivo.
4) Previo accordo tra i due club e l’organo competente dell’organizzatore del campionato (ASF, sezione, federazione regionale), una partita ufficiale non disputata può essere registrata in classifica con 0 punti e un risultato di 0:0 per entrambe le squadre.
6.2. SCONFITTA A TAVOLINO
Articolo 62 – Partita non completabile (non può essere terminata)
Quando una partita ufficiale non può essere completata, l’autorità competente dell’organizzatore della competizione (ASF, sezione, federazione regionale) dichiara la sconfitta a tavolino per 0-3 a favore della squadra o del club responsabile, indipendentemente da eventuali proteste dell’avversario e a condizione che la differenza reti della squadra responsabile non migliori, nei seguenti casi (articolo 59, comma 2):
a) la squadra di casa non è in grado, entro dieci minuti, di fornire un pallone regolamentare, in quanto quello in uso è diventato inutilizzabile o è andato perso;
b) una squadra lascia il campo prima del fischio finale;
c) l’arbitro è costretto a interrompere la partita a causa di insufficiente ordine nello stadio, invasione di campo da parte di spettatori, aggressioni o altre gravi infrazioni nei suoi confronti o nei confronti dei giocatori, o per altri motivi analoghi;
d) la partita, iniziata dall’arbitro come prova, deve essere interrotta a causa di difficoltà nel distinguere le squadre, anche se i giocatori indossano divise uguali o di colore simile;
e) La squadra di casa ha programmato l’inizio della partita a un orario talmente tardivo che l’arbitro ha dovuto interromperla per oscurità;
f) L’illuminazione del campo era insufficiente o ha smesso di funzionare per più di 30 minuti a causa di negligenza;
g) L’arbitro ha interrotto la partita perché il numero di giocatori di una delle due squadre partecipanti alla partita ufficiale è sceso al di sotto del numero minimo richiesto in qualsiasi momento della partita.
6.3. RINUNCIA A TAVOLINO IN SEGUITO A RECLAMO
Articolo 64 – Casi di reclamo
Qualora un reclamo venga accolto, l’autorità competente a pronunciarsi sul reclamo dichiara la partita persa a tavolino per 3-0 a favore della squadra o del club reclamante, a condizione che la differenza reti della squadra reclamante non migliori, nei seguenti casi:
a) una squadra, per propria colpa, non si presenta in campo, pronta a giocare, entro l’orario di inizio previsto e dopo la scadenza dell’eventuale periodo di attesa definito nel presente regolamento;
b) la squadra di casa non fornisce un pallone regolamentare entro l’orario di inizio previsto;
c) il campo di gioco su cui deve essere disputata la partita ufficiale, come da convocazione, non è ancora stato contrassegnato secondo le norme al momento dell’inizio previsto, oppure le porte non sono conformi alle Regole del Gioco ufficiali;
(d) A causa della mancata osservanza delle disposizioni del presente regolamento relative all’organizzazione di più partite ufficiali sullo stesso campo, il campo di gioco su cui dovrebbe svolgersi la partita ufficiale, come previsto, è ancora occupato da una precedente partita ufficiale all’ora fissata per l’inizio della partita;
(e) Una squadra, per propria colpa, si è presentata indossando una divisa dello stesso colore di quella dell’altra squadra o di un colore che possa essere confuso con essa, e l’arbitro ha comunque consentito lo
(f) Le dimensioni del campo, le dimensioni e la costruzione delle porte, o il pallone non erano conformi ai requisiti delle Regole del Gioco ufficiali;
(g) Uno spettatore, durante una partita, ha commesso un atto di violenza contro un giocatore, un arbitro o un assistente arbitrale, rendendoli incapaci di agire, o ferendoli con un oggetto o un proiettile;
(h) Uno spettatore invade il campo di gioco e influenza immediatamente lo svolgimento della partita.
RISULTATI E MARCATORI – 18ª GIORNATA (TERZA LEGA 2)
Giubiasco – Carassesi INTERROTTA 40’ (4-0) – Giocata ieri QUI LA SINTESI
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 2
Solduno 44 pt (18), Losone 41 (18), Riviera 39 (18), Carassesi 38 (17), Arbedo 36 (18), Giubiasco 25 (17), Verscio 24 (18), Tenero Contra 23 (18), Gordola 23 (18), Biaschesi 17 (18), Moesano 16 (18), Makedonija 15 (18), Pro Daro 10 (18), Intragna 5 (18) *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI
CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 2 – Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 3 – Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.

