Terza Lega 1: Stabio, parla mister Brancaleone “Per noi è tutto nuovo, ma vedrete…”

scritto da Roberto Colombo
Mister Stefano Brancaleone (Stabio)

Mister Stefano Brancaleone (Stabio)

Stefano Brancaleone: «Coldrerio, Paradiso e Ligornetto le metto in prima fila, ma anche noi proveremo a ritagliarci uno spazio importante. Attardo può darci tanto. Zanardi leader, peccato lo avrò solo fino a dicembre. Bonalume…»

STABIO – Intervista a mister Stefano Brancaleone che quest’estate, dopo oltre 30 anni di esperienza nel calcio giovanile, ha accettato la chiamata dello Stabio (Terza Lega) con cui debutterà nel calcio attivi. L’ultima panchina svizzera di Brancaleone è stata quella del Chiasso (Youth League A, stagione 2023/24), mentre lo scorso anno Brancaleone era in Italia all’Olimpia Cadorago come responsabile tecnico della Juniores Regionale.

CHALCIO – Ciao Stefano (Brancaleone, ndr), partiamo da te: dopo una lunghissima militanza nel calcio giovanile (oltre 30 anni) il sì allo Stabio con cui debutterai con una prima squadra. Cosa ti ha spinto? Cosa pensi che ti aspetta? E sin qui che differenze hai notato rispetto al calcio giovanile?

Stefano Brancaleone: «Dopo tanti anni era arrivato il momento giusto, non credi?! (ride, ndr). A parte gli scherzi, avevo voglia di provare qualcosa di nuovo e lo Stabio mi ha messo nella condizione ideale perché io accettassi. Allenerò una squadra giovanissima, proprio come piace a me. Rispetto al calcio giovanile, dove i risultati sono importanti fino a un certo punto, forse nel calcio attivi ci sarà più di pressione, ma questa cosa non mi spaventa e non spaventa nemmeno la squadra. Dovremo essere bravi a crescere, il più in fretta possibile ma senza pressione. Forse inizialmente soffriremo la mancanza di esperienza contro avversari più navigati, ma non sono preoccupato. È uno stimolo».

CHALCIO – Come sta la squadra? Dalle amichevoli sono arrivati segnali positivi. Avete battuto il Monteceneri (Seconda Lega) e nell’ultima sfida contro il Morbio (Seconda Lega) la squadra ha retto bene: fumo negli occhi o ci dobbiamo aspettare un grande Stabio?

Stefano Brancaleone: «I ragazzi stanno lavorando bene. Nelle ultime settimane, complici le vacanze, c’è stata qualche assenza in più ma saremo pronti per la prima di campionato. Dopo una serie di vittorie abbiamo perso l’ultima amichevole contro il Morbio, credo però sia stata una sconfitta positiva, nel senso che ci ha rimesso con i piedi per terra. Nel primo tempo eravamo un po’ intimoriti, poi nella ripresa ci siamo scrollati di dosso le paure e abbiamo giocato meglio. Mi piace come i ragazzi hanno affrontato questo periodo di preparazione. Sono positivo».

CHALCIO – Lo sai che nella passata stagione sulla panchina che oggi è la tua sono passati quattro allenatori (Volpi, Pitton, Pellegrino e Albertoli): sei preoccupato? Senti la pressione?

Stefano Brancaleone (ride, ndr): «No no, non sono assolutamente preoccupato. Ho trovato un ambiente bellissimo. I ragazzi sono motivati, noi dello staff e la società anche. L’anno scorso credo che per i ragazzi sia stato un po’ complicato vivere tutti questi cambiamenti. Quest’anno proveremo a dare continuità. Abbiamo inserito diversi giovani che hanno portato nuovo entusiasmo. La vecchia guardia invece, con il suo esempio, sta insegnando cosa significa giocare nello Stabio. Abbiamo tempo per crescere, anche se spero di partire forte sin da subito».

CHALCIO – Savigliano (vice allenatore) e Fusella (preparatore dei portieri) ti affiancano in questa nuova avventura: con loro senti di avere le spalle coperte?

Stefano Brancaleone: «Sono molto contento dello staff. Abbiamo il giusto feeling. Walter (Savigliano, ndr) lo vedo molto attivo. Il suo atteggiamento mi piace molto, mi sta aiutando parecchio. Io sono un allenatore che lascia spazio, ci dividiamo i compiti. Anche con Fusella mi sto trovando molto bene, il lavoro che fa con i portieri è eccellente. Mi confronto tanto con entrambi, ci dividiamo i compiti e per il momento sta andando tutto a meraviglia. Speriamo che la cosa continui così anche quando si giocherà per il risultato (risata, ndr)».

CHALCIO – Fatta eccezione per Davide Attardo, tornato in giallonero dopo l’esperienza al Castello (Seconda Lega), il vostro mercato è stato piuttosto “tranquillo”: sarà lui il vostro uomo in più?

Stefano Brancaleone: «In realtà oltre ad Attardo, sul quale conto molto, sono arrivati diversi giocatori interessanti. Tutti giovani che in categoria devono ancora farsi conoscere, ma hanno grandi qualità e presto li conoscerete. Da Davide (Attardo, ndr) mi aspetto tanto, ha esperienza e qualità, i gol li ha sempre fatti e sono certo li farà ancora».

CHALCIO – Di capitan Zanardi cosa mi dici?

Stefano Brancaleone: «Zanardi è un giocatore importante, è di Stabio e rappresenta alla perfezione questa società. È un grande uomo spogliatoio, il gruppo lo segue, e anche in campo fa la differenza. Peccato che lo avremo a disposizione soltanto fino a dicembre perché poi per motivi di lavoro dovrà spostarsi fuori dal Ticino».

CHALCIO – Mi hanno parlato molto bene anche di Igor Bonalume, tuo ex giocatore al Chiasso e che hai avuto con te anche lo scorso anno all’Olimpia Cadorago?

Stefano Brancaleone: «Igor (Bonalume, ndr) è forte forte, ma è alla prima esperienza in categoria. Ha appena terminato il settore giovanile. Può essere un crack, ma non mettiamoli pressione. Ogni cosa ha bisogno dei suoi tempi. È un ragazzo fantastico, non solo calcisticamente ma anche persona e atteggiamento. Se ti salta è difficilissimo riprenderlo».

CHALCIO – Torniamo al campionato, scorrendo i nomi non mi sembra che ci sia una favorita in assoluto come poteva esserlo lo scorso anno il Chiasso (che però non è riuscito a vincere il campionato): chi per te sarà la squadra da battere, quella con più chance di chiudere al primo posto?

Stefano Brancaleone: «Purtroppo non riesco a risponderti con precisione perché, come abbiamo detto prima, sono al debutto in questa categoria e quindi non conosco benissimo le avversarie. Guardando da spettatore i campionati passati posso però dire che forse Coldrerio, Paradiso e Ligornetto potrebbero essere le squadre con più chance, anche se in generale credo ci sarà tanto equilibrio».

CHALCIO – E lo Stabio? Quarto in classifica alle spalle (appunto) di Coldrerio, Ligornetto e Paradiso?

Stefano Brancaleone: «La mia speranza è quella di fare un campionato di vertice. La qualità e le motivazioni ci sono, forse ci manca un po’ di esperienza, ma siamo qui per farla, tutti, io compreso. In campo si va sempre per i tre punti. Vedremo a gennaio, poi saprò risponderti meglio».


PROGRAMMA 1ª GIORNATA

Venerdì 29 agosto

20:30 Paradiso – Stabio Campo Pian Scairolo, Paradiso

20:30 Riva – Ceresio Campo San Giorgio, Riva S.Vitale

Sabato 30 agosto

19:30 Stella Capriasca – Origlio Ponte Capriasca Arena Sportiva Capriasca, Tesserete

19:30 Vacallo – Coldrerio Campo comunale Morbio, Morbio Inferiore

20:00 Breganzona – Rancate Centro sportivo Al Pradello, Breganzona

20:00 Comano – Melide Campo Tavesio, Comano

Domenica 31 agosto

15:00 Ligornetto – Basso Ceresio Campo Vincenzo Vela, Ligornetto


TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.

 

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