
L’ex professionista Cristian Ianu oggi è l’allenatore del Semine (Terza lega)
Cristian Ianu, allenatore del Semine: «Finalmente ho visto i ragazzi come volevo per tutti i 90’. Giulio Costa, grande esempio. Impensabile per me saltare un allenamento per un compleanno. Il campionato lo vincerà…»
BELLINZONA – Tre punti importanti, forse anche insperati, quelli conquistati venerdì sera dal Semine di Cristian Ianu contro il Ceresio nella prima giornata del girone di ritorno del gruppo 1 di Terza lega. Una vittoria, per 2-1, fortemente voluta dai gialloneri come testimonia (anche) il gol partita segnato all’85’ da Ruben Ferreira, dopo che pochi minuti prima il Ceresio era riuscito a segnare con Gygax (75’) l’1-1 che aveva pareggiato la rete di inizio gara firmata da Deluigi (11’). Ed è con il tecnico del Semine Cristian Ianu, al suo primo anno in panchina nel ruolo di allenatore – ma i più lo ricorderanno come calciatore professionista con 147 presenze in Super League (Aarau, Lucerna e Sion) e 194 in Challenge League (Bellinzona, Wohlen, Lausanne e Schaffhausen) segnando complessivamente 134 reti – che abbiamo fatto quattro chiacchere per farci raccontare i segreti della sua squadra e quali le sue sensazioni nei confronti di un calcio (quello dilettantistico) molto lontano da quello a cui era abituato solo qualche anno fa.
CHALCIO – Ciao Cristian, prima di tutto complimenti per venerdì, che partita è stata contro il Ceresio? Cosa ti è piaciuto della tua squadra? Raccontamela tu…
Cristian Ianu: «Sono naturalmente molto contento della partita di venerdì sera, soprattutto per l’atteggiamento che hanno avuto i ragazzi per tutti i 90’. Ho visto per tutta la gara quella grinta, quella concentrazione, quella determinazione che alle volte non siamo stati capaci ad esprimere nel girone di andata. Venerdì sera lo abbiamo fatto, e le cose sono andate bene. Tutti si sono sacrificati, questa nel calcio è l’unica via che conosco per ottenere dei risultati».
CHALCIO – Restando sulla partita contro il Ceresio: fammi il nome di un tuo giocatore da premiare?
Cristian Ianu: «Non vorrei fare nessun nome perché davvero mi sono piaciuti tutti, ma se proprio dovessi fossi obbligato, direi Giulio Costa. La storia di Giulio è bellissima. Lui, fino a due anni fa, non giocava a calcio. Era un giocatore di hockey, fatto ad un certo livello, in serie B, ma non ricordo di preciso in quale squadra. Comunque, due anni fa ha deciso di cambiare sport e di provare con il calcio. Si è impegnato in un mondo (sportivo) che non conosceva, applicandosi con la giusta testa, e oggi posso dire che Giulio è uno tra i nostri titolari, ma soprattutto è la dimostrazione che con una certa mentalità, con la determinazione e con il lavoro si può ottenere ciò che si vuole».
CHALCIO – Come hai visto il Ceresio? Hanno cambiato tanto durante la pausa invernale prendendo giocatori importanti, dove possono arrivare?
Cristian Ianu: «Ho visto una buonissima squadra con tanti bravi giocatori. Nel palleggio ci sono stati superiori. Ma a noi oggi il palleggio interessa poco. Il mio Semine oggi deve essere concreto, determinato, non importa se non siamo belli. Non so dove il Ceresio potrà arrivare. Mi sembra che il nostro sia un girone molto equilibrato. Non vedo squadre che possano ammazzare il campionato».
CHALCIO – È il tuo primo anno in panchina, sensazioni?
Cristian Ianu: «Allenare mi piace molto, così come il calcio. Per me il calcio è tutto. So benissimo che nel calcio amatoriale ci sono meccanismi diversi rispetto a quelli ai quali ero abituato con il professionismo. Per me non c’era festa, compleanno o appuntamento che mi facesse saltare un allenamento. Invece nella nostra realtà capita qualche volta che i ragazzi non siano presenti perché hanno altre priorità. Per me una cosa del genere è impensabile, però la capisco e devo accettarla. Detto questo a Semine mi trovo benissimo e sono contento delle scelte che ho fatto».
CHALCIO – Domanda secca: chi vince il campionato nel vostro girone? E nel gruppo 2?
Cristian Ianu: «Nel nostro girone la squadra che mi è piaciuta più di tutte è stata il Cademario. Per me sono loro i più forti, sia come gioco che per determinazione. Invece per il gruppo 2 dico Ravecchia: sono i più attrezzati. Anche il mio vecchio Giubiasco è tra le pretendenti: domenica sono andato a vederli contro la Moderna, e sabato prossimo avranno lo scontro diretto proprio con il Ravecchia. Stiamo a vedere come andrà a finire».
CHALCIO – Domenica prossima anche per voi sarà scontro diretto (salvezza) contro lo Stabio. Loro arrivano dalla vittoria contro la capolista Basso Ceresio…
Cristian Ianu: «Sarà una partita difficile che dovremo preparare bene durante questa settimana. Loro davanti hanno degli attaccanti molto veloci. Dovrò studiare delle contro misure. Ma la cosa più importante è che il nostro atteggiamento non cambi rispetto a quello che ho visto venerdì sera contro il Ceresio».
CHALCIO – Ultimissima mister (e se vuoi fai pure gli scongiuri che credi): chi insieme al tuo Semine, del gruppetto oggi in lotta per non retrocedere, riuscirà sicuramente a salvarsi?
Cristian Ianu (risata, ndr): «Lo Stabio».
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 1)
Ligornetto 28 pt (14), Basso Ceresio 28 (14), Breganzona 25 (14), Coldrerio 25 (14), Comano 24 (14), Cademario 23 (14), Monteceneri 23 (14), Ceresio 23 (14), Vacallo 20 (14), Stabio 15 (14), Insubrica 11 (14), Semine 11 (14), Boglia Cadro 10 (14), Maroggia 10 (14). *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI
CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi. Non ci sarà spareggio tra le seconde classificate nel caso in cui la vincente della Seconda lega non ottenga la promozione in Seconda interregionale.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
CASO 2 – Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
CASO 3 – Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
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