Terza Lega 1: Rapid Lugano, mister Schiavon “Breganzona tosto. Giovio ne farà più di 30. Io ho sbagliato”

chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2022/05/balerna-rapid_lugano_2021-22_02-600x400.jpg" alt="" width="600" height="400" /> Mister Nathan Schiavon (Rapid Lugano)

Parla Nathan Schiavon, allenatore del Rapid Lugano: «Senza i miei errori forse avremmo qualche punto in più. Non sono uno che si fossilizza sulle proprie idee. Il Breganzona è la squadra che abbiamo maggiormente sofferto. Giovio ne farà più di 30. Arbitri: in Terza più bravi che in Seconda, ma forse è solo perché, essendo noi oggi primi in classifica, vedo tutto in modo più positivo (risata, ndr)»

LUGANO – Intervista a Nathan Schiavon, allenatore del Rapid Lugano (27 punti) con il quale ha chiuso il girone di andata del gruppo 1 di Terza lega al primo posto, laureandosi campione d’inverno un punto avanti al Breganzona (26) e tre in più rispetto al Coldrerio (24) terzo in classifica.

CHALCIO – Ciao mister, bilancio positivo, campioni d’inverno, ma forse si poteva fare ancora meglio. Cosa ne pensi?

Nathan Schiavon: «Sono soddisfatto, anche se so che potevamo fare qualche punto in più. Domenica scorsa, per esempio, sull’1-0 abbiamo sbagliato un rigore (parato) con Giovio, eravamo al 75’ e con il 2-0 probabilmente la partita sarebbe stata chiusa. Oppure alla terza giornata, finita 1-1 contro il Breganzona, quasi allo scadere abbiamo fallito un altro rigore. Sono tutti episodi che fanno parte del gioco. Ci stanno. Non mi posso lamentare. Anch’io ho sbagliato, soprattutto nelle prime giornate. Siamo partiti con il 4-3-3 che è il modulo che preferisco, ma così la squadra non girava. Allora sono passato alle due punte con il trequartista, modulo più adatto alle caratteristiche dei miei giocatori, e da allora abbiamo iniziato a volare. In generale posso però dire che in questa prima parte del campionato non ci sono state partite facili, guardate per esempio il Maroggia che sembrava avesse fatto un colpaccio qui da noi, poi si è subito ripetuto contro il Coldrerio e a seguire ha vinto ancora contro il Rancate, e pareggiato contro il Monteceneri: non ci sono squadre facili».

CHALCIO – Breganzona, Coldrerio, Ligornetto, Monteceneri: chi è la vostra principale antagonista e perché?

Nathan Schiavon: «Mah, se proprio dovessi fare un nome, direi Breganzona. Squadra tosta. Quadrata. Calcisticamente aggressiva che non ti lascia respirare. Gioca tanto sulla fisicità. Ci ha messo in difficoltà, infatti, dopo il pareggio in campionato, abbiamo perso contro di loro in coppa Ticino. In quella partita avevo fatto qualche rotazione, ma uscire dalla coppa ci è dispiaciuto, è una competizione che ha sempre un sapore speciale».

CHALCIO – Marco Giovio 18 gol in 13 partite, fortissimo, ma la domanda è un’altra: dove si era nascosto l’anno scorso? Con i suoi gol forse potevate salvarvi in Seconda lega?

Nathan Schiavon (risata): «Eh hai ragione…ma l’anno scorso giocava in difesa, davanti eravamo coperti e già segnavamo abbastanza. Il problema l’anno scorso era che dietro prendevamo troppi gol. Comunque, a parte gli scherzi. Quest’anno, con il fatto che Viola ha smesso e che ci sono state alcune partenze in attacco, l’ho spostato davanti. Anche lui ha beneficiato quando, dopo le prime tre giornate, ci siamo messi a due davanti. Io credo che possa arrivare a più di 30 gol, come ho già detto è un giocatore devastante».

CHALCIO – Capitolo arbitri. So che i tuoi rapporti con gli altri non sono sempre sono idilliaci, però credo che sarai d’accordo con me se ti dico che il ruolo dell’arbitro è il più difficile dei 23 che scendono in campo?

Nathan Schiavon (risata): «Hai ragione, è vero. Guarda l’anno scorso è stato un disastro. Tra andata e ritorno ho preso otto giornate di squalifica. A inizio anno mi sono ripromesso che non avrei più detto nulla, nemmeno una parola, e così è stato. Il risultato? Nemmeno un’ammonizione. È vero che il ruolo dell’arbitro non è semplice, però insisto nel dire che ci vorrebbe più collaborazione da entrambe le parti, noi e loro. Ti dirò di più, sarà forse perché abbiamo chiuso primi in classifica e quindi vedo tutto in modo più positivo, ma mi sembra addirittura che il livello arbitrale della Terza lega sia superiore a quello di Seconda. Non lo so (risata, ndr)».


LA CLASSIFICA (TERZA LEGA, GRUPPO 1)

Rapid Lugano 27 (13), Breganzona 26 (13), Coldrerio 24 (13), Ligornetto 23 (13), Stabio 21 (13), Monteceneri 21 (13), Vedeggio 18 (13), Comano 17 (13), Cademario 15 (13), Lema 14 (13), Rancate 13 (13), Ceresio 12 (13), Maroggia 11 (13), Vacallo 10 (13). *Tra parentesi le partite disputate


TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.

 

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