
Mister Mattia Milesi (Ligornetto)
Il tecnico del Ligornetto: «Rispetto all’anno scorso la squadra è più matura. De Luca ragazzo umile, giocatore preziosissimo anche quando non segna. Con i giocatori ho un confronto costante, la vecchia guardia mi aiuta dove non arrivo. La Seconda Lega? Dipende solo da noi, dobbiamo volerla più degli altri»
LIGORNETTO – Il Ligornetto di mister Mattia Milesi – che abbiamo intervistato – è l’unica squadra imbattuta del Gruppo 1 di Terza Lega. I gialloneri, più o meno velatamente, puntano al bersaglio grosso, che in soldoni significa: promozione in Seconda Lega, un traguardo inseguito da diversi anni ma sempre sfumato (a volte anche di pochissimo). Anche in questa stagione, che sarà quella nella quale la società festeggerà il suo 60° compleanno, i gialloneri sono lì davanti a lottare nelle primissime posizioni, con un girone di andata chiuso ad un solo punto dalla capolista Ceresio e uno di vantaggio sul Coldrerio terzo in classifica.
CHALCIO – Ciao Mattia, partiamo dalle cose positive: Ligornetto unica squadra imbattuta del girone, con il primo posto distante un solo punto. Un 7 (voto) va bene?
Mattia Milesi: «Sì va benissimo, il voto è giusto. Siamo nella posizione che ci meritiamo. Potevamo fare qualche punto in più. Però sono contento. Rispetto all’anno scorso la squadra è cresciuta. Ci sono stati miglioramenti importanti, soprattutto in certe situazioni che nello scorso campionato soffrivamo: c’è maggiore maturità, più tranquillità. Faccio un esempio. Lo scorso anno quando andavamo sotto facevamo molta fatica a reagire, a recuperare il risultato e spesso perdevamo. Quest’anno invece la squadra non si è mai disunita, nemmeno quando c’era da recuperare».
CHALCIO – Però quante occasioni perse, a cominciare del 2-2 contro il Rancate all’ultima dell’andata…
Mattia Milesi: «Difficile dire cosa non sia andato in quella partita, ci è mancata anche un pizzico di fortuna che invece in altre occasioni abbiamo avuto. Poi c’è anche l’avversario, il Rancate è stato bravo, e potrei dire lo stesso di molte altre squadre che abbiamo affrontato in questa andata. Mi viene in mente, per esempio, anche la sfida contro l’Origlio: abbiamo vinto facendo fatica, non è stata una vittoria scontata. Per nulla. Contro di noi l’Origlio ha giocato un’ottima partita».
CHALCIO – Però la squadra non riesce ancora a fare quel salto di qualità inseguito da tanto tempo. Perché? Lo volete per davvero?
Mattia Milesi: «Sì certo che lo vogliamo. Ci crediamo, ma per arrivare là, qualcosina ci manca ancora. Spero tra qualche mese di dirti una cosa diversa, e di non sentire più questa domanda, perché davvero è quello che vogliamo. Gli innesti di quest’estate, mi viene in mente Dell’Orto oppure Lacaj, ci hanno aiutato in questo senso. Inoltre, ragazzi come Piccinotti (ma potrei fare diversi nomi) quest’anno si stanno prendendo più responsabilità e questo ha livello globale ha fatto crescere l’intero gruppo. Il percorso non è finito, possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. È tutto nella testa. Deve scattare qualcosa lì. So che potrà succedere. Mi aspetto che succeda nei prossimi mesi».
CHALCIO – De Luca il solito marziano, parlami però non del giocatore, ma della persona all’interno della squadra, dello spogliatoio?
Mattia Milesi: «È un ragazzo tranquillo e sempre presente. È timido, non parla tanto, però la squadra lo segue. Si potrebbe pensare che De Luca sia una presenza ingombrante, che tolga “spazio” e “importanza” agli altri perché, segnando tanto, spesso è di lui che si parla quando parli del Ligornetto, ma non è affatto così. Tutto il contrario. I compagni gli vogliono bene e lui sa quanto loro siano, a loro volta, importanti per lui. È una grande fortuna averlo in squadra. De Luca può risolverti una partita in ogni momento, ma anche senza segnare risulta importantissimo, anche soltanto con la sua presenza che mette in apprensione le difese avversarie. Poi quest’anno lo vedo ancora più in forma dell’anno scorso, infatti in questa prima metà di stagione è stato molto più determinante. Sono molto contento».
CHALCIO – Ma il Ligornetto, ovviamente, non è solo De Luca. Visto che non possiamo fare il nome di tutti, scegli tu tre ragazzi…diciamo l’ossatura portante della squadra?
Mattia Milesi: «L’ossatura è rappresentata dalla vecchia guardia, dal gruppo storico rappresentato da Piccinotti, Arena, Gangitano, Ciullo, e naturalmente lo stesso De Luca di cui abbiamo appena parlato. La loro esperienza è molto importante per dare tranquillità a tutto il gruppo. Loro arrivano dove io non riesco ad arrivare, con l’esempio in campo e durante gli allenamenti, con le parole giuste nello spogliatoio, e con il dialogo che non manca mai. Con loro, ma anche con tutti gli altri, mi confronto spesso per aggiustare o migliorare quello che sembra non andare, perché tutti vogliamo il bene del Ligornetto».
CHALCIO – Mister un’ultima cosa…allora confermiamo che ci risentiremo l’anno prossimo quando sarete in Seconda?
Mattia Milesi: «Speriamo. Anzi, no. Non deve essere solo una semplice speranza. Dobbiamo esserne convinti. Sarebbe infatti bellissimo, la prossima estate, poter festeggiare il 60° compleanno della società con la promozione in Seconda Lega. Tocca però a noi portarlo lì. A nessun altro. A me e ai ragazzi. Spetta a noi che questo sogno diventi realtà».
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 1)
Ceresio 28 pt (13), Ligornetto 27 (13), Coldrerio 26 (13), Vacallo 24 (13), Breganzona 24 (13), Stella Capriasca 21 (13), Basso Ceresio 20 (13), Riva 18 (13), Stabio 17 (13), Rancate 16 (13), Paradiso 14 (13), Comano 6 (13), Melide 6 (13), Origlio Ponte Capriasca 3 (13) *Tra parentesi le partite disputate
TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI
CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 2 – Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.
CASO 3 – Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.
