
Il capitano biancorosso: «Una rosa di qualità non basta. Contro il Vacallo che soddisfazione. In gruppo abbiamo la stessa visione, ma va migliorata la finalizzazione. Rossini lo abbiamo convinto “martellandolo”. Un altro giocatore che mi piace molto è Bruno Gennari. Attenzione a Melide, Ligornetto e Monteceneri».
GIUBIASCO – Quattro chiacchere con Pietro Minotti, centrocampista e capitano del Giubiasco (Terza lega, gruppo 1) con cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e di cui, in questo articolo, riportiamo in sintesi alcuni pensieri. LA SCHEDA: classe 1994, ventotto anni da compiere il prossimo 21 marzo, la storia calcistica di Minotti è piuttosto semplice da sintetizzare, infatti, dopo gli anni di settore giovanile con il Team Ticino (dalla U14 alla U18), il suo esordio nel calcio attivi è avvenuto otto anni fa (nel 2014) con la maglia del Giubiasco, squadra che da allora non ha mai abbandonato diventandone una bandiera attraverso tre differenti categorie: Seconda, Terza e Quarta lega.
DAL SOPRCENERI CON FURORE
«Il nostro è stato senz’altro un girone d’andata positivo – ci ha raccontato capitan Minotti – in linea con le nostre aspettative iniziali, anzi probabilmente meglio. Che una neopromossa faccia 29 punti in 13 partite mi sembra proprio un ottimo bottino. È vero: abbiamo una rosa di qualità, ma è altrettanto vero che il livello del campionato è molto alto. Ogni partita poi fa storia a sé, quindi è fondamentale affrontarle tutte con la giusta determinazione e concentrazione, e su questo aspetto siamo stati molto bravi. Inoltre per noi, essendo l’unica squadra del sopraceneri nel girone, non è stato affatto semplice: conoscevamo poco le altre squadre, i loro giocatori e i campi, e di conseguenza le incognite erano davvero tante, e anche per le nostre avversarie mi è sembrato che giocare contro di noi fosse sempre piuttosto stimolante».
CON IL VACALLO
«Personalmente la partita che mi ha dato maggiori soddisfazioni è stata l’ultima dell’andata contro il Vacallo: loro sono un’ottima squadra e noi abbiamo affrontato quella partita in una situazione di emergenza, con diversi giocatori non al massimo della condizione, ma ognuno ha lottato fino alla fine e abbiamo ottenuto una vittoria (2-1) sudata ma importantissima».
SCONTATO, MA VERO
«Sembrerà scontato, lo si dice sempre, ma il nostro punto di forza penso che sia veramente la coesione e la qualità del gruppo. Abbiamo la fortuna di avere un gruppo di giocatori uniti, che condividono tutti la stessa visione del calcio che si vuole portare avanti qui al Giubiasco, e questo è fondamentale. Naturalmente non siamo perfetti, c’è ancora tanto da migliorare, soprattutto a livello realizzativo perché creiamo tante occasioni ma ne finalizziamo troppe poche. Questo sarà un aspetto su cui lavoreremo con l’inizio della seconda parte della stagione».
IL COLPO PATRICK ROSSINI
«L’arrivo di Patrick (Rossini, ndr) al Giubiasco è stata una notizia sorprendente, che ha avuto un certo clamore in tutto il cantone. Ne ho sentite di tutti colori sul suo arrivo, a dire il vero alcune cose mi hanno fatto davvero sorridere. Ma ci sta assolutamente; fanno parte del gioco! Anche perché la maggior parte dei commenti arrivava da chi non conosce per nulla la nostra realtà e ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Chi frequenta il nostro stadio sa molto bene qual è la nostra filosofia, le nostre priorità e i nostri valori. Per me è sufficiente così, non mi serve altro. Quello che posso dire è che ho avuto la fortuna di seguire Patrick nella sua decisione. Io e mio fratello siamo suoi grandi amici, e quando abbiamo saputo che aveva deciso di fare una scelta di vita importante (come ha spiegato lui), ovvero lasciare il calcio professionistico per dedicarsi maggiormente alla famiglia, abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo iniziato a “martellarlo”. Alla fine, Patrick non ci ha pensato molto e ha deciso con molta convinzione di far parte del nostro gruppo e ne sono felicissimo. Credo che qui a Giubiasco abbia trovato il contesto ideale che cercava: giocare vicino a casa in una squadra di amici, ma al tempo steso una realtà ambiziosa e professionale. E poi a dirla tutta Patrick era già un po’ dei nostri; ha infatti il figlio che gioca nella nostra sezione allievi e lui stesso da due anni è un formatore della nostra scuola calcio. Assieme a lui e agli altri collaboratori andremo ad implementare e a rendere sempre più professionale la struttura e la qualità di formazione del nostro vivaio, che già ad oggi ha raggiunto un gran bel livello e numeri importanti. Sono carico, non vedo l’ora di tornare al lavoro».
GLI OBIETTIVI NON CAMBIANO
«Nonostante l’arrivo di Patrick (Rossini), i nostri obiettivi di squadra non cambieranno. Affronteremo sempre una partita dopo l’altra con la volontà di ottenere sempre il massimo e con la consapevolezza di avere un’arma in più. Penso che il suo arrivo, più che altro, porterà automaticamente ancora più entusiasmo nel gruppo e ogni componente si sentirà nella posizione di dare qualcosa in più, e questo porterà l’asticella ad alzarsi e la qualità degli allenamenti crescerà».
ANCHE BRUNO GENNARI
«Un altro giocatore del calcio regionale che mi piace molto? Se potessi scegliere chi portare qui direi Bruno Gennari del Sementina. L’ho sempre considerato un giocatore molto forte, completo, e dotato di una forza fisica impressionante, ma soprattutto è un bravissimo ragazzo. Lo vedrei molto bene sulla fascia del Giubiasco».
MELIDE, LIGORNETTO E MONTECENERI
«A livello personale dal prossimo girone di ritorno mi aspetto di riprendermi al 100% dagli acciacchi e infortuni che ho avuto, e di tornare a macinare chilometri in mezzo al campo, ma soprattutto di continuare a divertirmi tanto, ottenendo anche tanti successi (sorriso). A livello di squadra, invece, mi aspetto un gruppo ancora più motivato, ma soprattutto ancora più maturo. Credo che le squadre avversarie ci affronteranno con maggiori stimoli, nessuno ci regalerà niente e quindi ogni gara non sarà per nulla facile: dovremo essere bravi a mantenere la calma, gestendo le partite con grande intelligenza. Dipenderà tantissimo da noi: se riusciremo a fare questo allora ci sarà da divertirsi, altrimenti dovremo accontentarci di un buon piazzamento ma nulla di più. Non posso però nasconderlo: siamo ambiziosi! Ricordiamoci però che la concorrenza è alta: al di là del Melide, che ha fatto così bene e che ha una rosa molto importante, ci sarà anche da fare i conti con il Ligornetto ed il Monteceneri, squadra quest’ultima che ho affrontato con molto piacere in quanto è un bel mix di giovani e giocatori più esperti e gioca davvero un bel calcio».
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA, GRUPPO 1)
Melide 31 pt (13), Giubiasco 29 (13), Ligornetto 27 (13), Monteceneri 23 (13), Comano 23 (13), Vacallo 22 (13), Insubrica 19 (13), Riva 18 (13), Maroggia 17 (13), Boglia Cadro 15 (13), Cademario 14 (13), Breganzona 12 (13), Ceresio 9 (13), Rancate 0 (13).
