Terza Lega 1: Ceresio, mister Albertoli “Ceresio ambiente ideale. In Svizzera meno esasperazione”

scritto da Roberto Colombo
Ceresio albertoli stefano all 2025

Mister Stefano Albertoli (Ceresio)

Mister Stefano Albertoli: «A inizio anno nessuno mi ha mai parlato di Seconda Lega, oggi che siamo lì davanti sarebbe bello restarci. Tra Ligornetto e Coldrerio non scelgo. Anche Stabio, Basso Ceresio e Rancate mi hanno fatto un’ottima impressione. Majed incarna lo spirito di questa squadra. Preso Gygax, ma non sarà l’unico rinforzo»

FIGINO – Girone d’andata davvero molto positivo per il Ceresio di mister Stefano Albertoli – con il quale abbiamo parlato in questi giorni – che doveva essere tra le squadre protagoniste del campionato e che, rispettando le attese, lo è stata. Percorso quasi perfetto infatti per capitan Majed (Adnan) e compagni, fatto di dodici risultati utili consecutivi, sempre a punti dalla 1ª alla 12ª giornata, e macchiato soltanto dall’ultima gara prima della pausa in cui i biancorossi si sono arresi allo Stella Capriasca (prima e unica sconfitta della prima metà della stagione).

CHALCIO – Ciao mister, per prima cosa complimenti, la tua squadra è campione di inverno: tutto secondo i piani giusto? Questo Ceresio vuole la Seconda Lega?

Stefano Albertoli: «Vogliamo fare bene. A inizio stagione non ci siamo mai detti che il nostro obiettivo doveva essere la Seconda Lega, però adesso che siamo lì non posso negarti che vorremmo rimanerci, magari fino alla fine. Sarebbe bello. Le sensazioni erano positive anche quando sono arrivato la scorsa estate, ma in questi mesi siamo cresciuti. Vincere, essere costanti nei risultati, ci ha dato maggiori consapevolezze, più cattiveria, e ancora più stimoli per emergere. Inoltre, penso che la squadra in questi mesi abbia anche espresso un buon calcio. Il gruppo è cresciuto. Adesso abbiamo più convinzione».

CHALCIO – Parliamo delle rivali: più Ligornetto o Coldrerio?

Stefano Albertoli: «Entrambe. Anche Coldrerio e Ligornetto, come noi, sono tra le papabili per la vittoria finale, per la promozione. Tra le due non saprei davvero scegliere. Sono due squadre fisiche e con diversi bravi giocatori: il Ligornetto ha un grande attaccante come De Luca, che è il capocannoniere del girone; il Coldrerio invece ha diversi giocatori di categoria superiore. Hanno entrambe grandi individualità, ma non ci sono solo loro. È un campionato equilibrato».

CHALCIO – Visto che lo hai accennato tu, dimmi (appunto), oltre a Ligornetto e Ceresio, una squadra del vostro girone che secondo te non merita la classifica che ha oggi?

Stefano Albertoli: «Come ho appena detto è un campionato livellato, nel quale credo non sia facile fare risultato contro nessuna. Ad esempio due squadre che ci hanno messo in difficoltà, e che probabilmente avrebbero meritato qualche punto in più in classifica, sono sia lo Stabio che il Basso Ceresio, e se ci penso anche il Rancate, che contro di noi ha fatto una gran partita».

CHALCIO – Tu arrivi da tanti anni di calcio italiano (e non solo), ti chiedo se credi che il calcio italiano abbia qualcosa in più rispetto a quello svizzero o viceversa? In cosa sono diversi?

Stefano Albertoli: «Ha livello di qualità non ci sono grosse differenze, il livello sia del calcio italiano che di quello svizzero è mediamente alto. Nel calcio italiano c’è però più pressione, e questa non è una cosa positiva. Infatti, soprattutto se sei in una squadra che ha obiettivi importanti, quando le cose non vanno come si voleva, si vengono a creano davvero troppe tensioni. Nel calcio svizzero, a livello sportivo, si lotta allo stesso modo ricercando il risultato, ma c’è meno esasperazione e più spensieratezza. I risultati sono importanti, ma non si arriva mai a creare della tensione se non dovessero arrivare. Questo credo sia molto bello».

CHALCIO – Torniamo al Ceresio: un ragazzo che non conoscevi e che ti ha stupito?

Stefano Albertoli: «Ho un nome preciso in mente: il nostro bomberone Ayman Majed. Non ha trovato moltissimo spazio, ma è un ragazzo che non si risparmia mai. Ci mette sempre l’anima sia in allenamento che, quando chiamato in causa, in partita. Lui incarna lo spirito del Ceresio al 100%. Faccio il suo nome davvero volentieri perché se lo merita. Averne di ragazzi così in squadra».

CHALCIO – Chiudiamo con il mercato, avete già preso Gygax (annunciato ieri qui l’articolo): è solo il primo di quelli che pensi potranno essere altri rinforzi?

Stefano Albertoli: «Sì confermo l’arrivo di Gygax e confermo anche che cercheremo di potenziare ancora la rosa. In Svizzera, con una pausa invernale così lunga, il girone di ritorno è come se fosse un campionato totalmente nuovo, quindi bisogna essere preparati. Credo che faremo almeno un innesto per reparto. Fammi però concludere con un grande grazie a tutta la squadra, alla società e ai ragazzi: Ceresio è un gran posto dove si può lavorare bene e in serenità, senza rinunciare a inseguire qualcosa di importante».


LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 1)

Ceresio 28 pt (13), Ligornetto 27 (13), Coldrerio 26 (13), Vacallo 24 (13), Breganzona 24 (13), Stella Capriasca 21 (13), Basso Ceresio 20 (13), Riva 18 (13), Stabio 17 (13), Rancate 16 (13), Paradiso 14 (13), Comano 6 (13), Melide 6 (13), Origlio Ponte Capriasca 3 (13) *Tra parentesi le partite disputate


TERZA LEGA – REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI

CASO 1 Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 2 Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Quattro retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi.

CASO 3 Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:

  • Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
  • Cinque retrocessioni in Quarta lega: tredicesima (penultima) e quattordicesima (ultima) squadra classificata di entrambi i due gruppi, e della peggior dodicesima (terzultima) classificata dei due gruppi secondo i seguenti criteri: 1) Peggior coefficiente tra punti acquisiti / gare disputate; 2) Peggior coefficiente classifica fair play; 3) Peggior coefficiente tra le reti segnate e le reti subite.

 

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