Il centrocampista del Cademario «De Angelis, Croci Maspoli, Panicola e Franscella non proprio top player (risata, ndr), ma di un valore immenso che va oltre le qualità calcistiche. Se Zocchetti si ripeterà avremo una certezza in più. Livello generale del campionato non proprio alto, non c’è una favorita, anche noi possiamo sperare»
CADEMARIO – Quattro chiacchere con Michele Casciotta, numero dieci del Cademario (Terza lega, gruppo 1) con cui abbiamo parlato nei giorni scorsi e di cui, in questo articolo, riportiamo in sintesi alcuni pensieri. LA SCHEDA: classe 1990, trentadue anni compiuti lo scorso 27 luglio, Casciotta ha giocato quasi tutta la sua carriera con un’unica maglia, quella del Cademario, che ha iniziato ad indossare nell’ormai lontana stagione 2012/13 e da allora non ha più abbandonato: 11 campionati consecutivi. Cresciuto nel settore giovanile del Basso Malcantone (poi diventato RAM), l’esordio in categoria – quando era ancora un allievo – Casciotta lo ha fatto con il Malcantone in Seconda interregionale, ed una volta terminati gli allievi a iniziato a giocare nel calcio attivi con il Magliaso (Terza lega), squadra “lasciata” nell’estate del 2012 per legarsi – come anticipato – al Cademario con cui quest’anno ha iniziato la sua undicesima stagione consecutiva e con il quale nel girone di andata del gruppo 1 di Terza lega ha segnato 3 reti.
SUL GIRONE DI ANDATA
«Abbiamo finito l’andata in una buona posizione di classifica – ci ha raccontato Casciotta – ma non è stato del tutto soddisfacente. Se ripenso alle sconfitte contro Boglia Cadro e Insubrica, in rapporto alle nitide occasioni non finalizzate, c’è grande rammarico. Più in generale, penso che sia un campionato equilibrato, condizionato dalla modesta qualità della stragrande maggioranza delle squadre (Cademario compreso): è difficile pronosticare chi possa essere la favorita alla vittoria finale, anche perché un dato oggettivo è che tutte le squadre hanno perso più di una partita. La vera forza a Cademario sono le individualità, tanto è che il gioco collettivo, anche negli anni passati, non è mai stato il valore aggiunto nelle nostre vittorie. C’è gente con ottime qualità…umane (risata, ndr). Scherzi a parte ho tanti compagni di squadra con un grande potenziale tecnico, però purtroppo alla domenica sembriamo un po’ il Qatar di quest’anno ai Mondiali. Ed infine ci terrei anche a dire che mi dispiace che nel ritorno non ci saranno più né mister Buhler né mister Colombo…Tita (Christian Colombo, ndr) era senza dubbio tra le ricchezze di questa squadra, un allenatore che entrava di diritto tra i patrimoni dell’umanità…difficile infatti trovare un personaggio vestito peggio sul pianeta terra, preserviamolo! Sto scherzando, naturalmente, però mister Colombo aveva davvero una speciale anima combattiva, invidiabile. E riusciva a trasmettere questo suo sentimento alla squadra in modo molto sincero».
COMPAGNI E ANNATA INDIMENTICABILE
«Tra i giocatori più forti del calcio regionale – ha continuato Casciotta – e che mi piacerebbe avere al Cademario non ho grossi nomi da fare: mi basterebbe ritrovarmi con quegli stessi compagni di squadra con cui, anni fa, siamo stati protagonisti della vittoria del campionato di Terza lega. Penso a Omar De Angelis, Nicola Croci Maspoli, Enrico Panicola oppure Giovanni Franscella. Calcisticamente abbastanza debilitati, ma tanto importanti sia in campo e sia fuori da risultare determinanti per quella che è stata davvero un’impresa sportiva alle nostre latitudini. È forse il ricordo più bello che ho a livello sportivo (anche perché si tratta dell’unica promozione che abbia mai fatto): un’annata da incorniciare».
LARGO AI GIOVANI…E A QUALCHE RECUPERO
«Tornando a oggi, credo che i giovani debbano divenire il motore di questa squadra. A loro spetta il compito più rilevante, quello cioè di prendersi la scena sul campo da gioco. Non ho un nome in particolare tra quelli che potrebbero risultare decisivi nel girone di ritorno, ma se Mattia Zocchetti confermerà quanto fatto all’andata avremmo una certezza in più. Speriamo inoltre di poter tornare a contare su Balmelli, Bettera, Petta e Donati, che purtroppo sono mancanti nel girone di andata. I primi hanno avuto qualche problema fisico di troppo, mentre Jacopo (Donati, ndr) ha perso completamente l’uso degli arti inferiori (risata, ndr). A loro faccio i migliori auguri di pronta guarigione, meritano quanto prima di tornare in campo».
SUL RITORNO…E LA PROMOZIONE
«A livello personale – ha infine concluso Casciotta – spero unicamente di non farmi male e di non perdere troppo le staffe con i miei compagni: ho questo piccolo difetto che certamente non aiuta durante le partite (sorriso, ndr). A livello di squadra, invece, dico che la promozione potrebbe essere fattibile. Il fattore “fortuna” nel calcio regionale ha una sua riguardosa importanza, speriamo che sia dalla nostra. Considerando le favorite di questo campionato (Ligornetto, Monteceneri e Basso Ceresio) non siamo poi così lontani in classifica. Abbiamo certamente qualche lacuna in più rispetto a tutte le altre squadre del nostro girone, ma un po’ per merito nostro e un po’ per demerito altrui siamo ancora lì a crederci. Ah, per finire: se poi non dovese giocare “Bizza” (Flavio Bizzozero, ndr) allora sì, potremmo davvero puntare alle parti più alte della classifica e chissà, magari anche centrare la promozione».
LA CLASSIFICA (TERZA LEGA 1)
Basso Ceresio 28 pt (13), Ligornetto 25 (13), Breganzona 25 (13), Cademario 23 (13), Ceresio 23 (13), Monteceneri 22 (13), Coldrerio 22 (13), Comano 21 (13), Vacallo 17 (13), Stabio 12 (13), Insubrica 11 (13), Boglia Cadro 10 (13), Maroggia 9 (13), Semine 8 (13)
REGOLAMENTO: PROMOZIONI / RETROCESSIONI
CASO 1 – Nessuna squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Promozione in Seconda lega della squadra vincente dopo spareggio su campo neutro tra le seconde classificate dei due gruppi. Non ci sarà spareggio tra le seconde classificate nel caso in cui la vincente della Seconda lega non ottenga la promozione in Seconda interregionale.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
CASO 2 – Una squadra ticinese retrocessa dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
CASO 3 – Due squadre ticinesi retrocesse dalla Seconda interregionale:
- Promozione in Seconda lega delle due vincitrici dei due gruppi.
- Quattro retrocessioni in Quarta lega: ultima e penultima squadra classificata dei due gruppi.
