Ceresio davanti, Ligornetto imbattuto, Coldrerio e Vacallo in scia: vi raccontiamo il girone d’andata leggendo serie V–P–S, classifica fair play e cannonieri per capire chi sta davvero bene… e chi si sta complicando la vita.
Vi proponiamo un’analisi squadra per squadra: serie di risultati (V–P–S), uomini gol, disciplina e quei momenti di stagione che dall’esterno sembrano solo “un periodo no”, ma che dentro lo spogliatoio tutti ricordano con nome e cognome.
Tredici giornate, 91 partite, 353 reti (quasi 4 a incontro) e una graduatoria spaccata in tre mondi:
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in alto la corsa promozione con Ceresio, Ligornetto e Coldrerio;
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un blocco centrale dove basta una mini-serie per salire o sprofondare;
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una zona salvezza in cui Origlio, Melide 2 e Comano stanno già giocando con il fuoco.
Quello che segue non è un giochino per malati di statistiche:
è uno specchio che le stesse squadre possono usare per guardarsi in faccia.
Quando sono arrivate le sconfitte? Quando è partita la serie positiva?
In quei momenti:
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mancava il vostro bomber?
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avevate mezza difesa ai box per infortuni o squalifiche?
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c’era qualche problema interno che chi è fuori non può sapere?
I numeri non spiegano i “perché”, ma indicano quando è successo qualcosa.
Collegare i puntini tra ciò che si vede in campo e ciò che succede dentro il gruppo è compito di allenatori, dirigenti e giocatori.
Questa analisi non è solo lettura per curiosi:
può diventare materiale di lavoro per chi vive la società tutti i giorni.
Legenda serie risultati
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V = Vittoria
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P = Pareggio
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S = Sconfitta
Quando parliamo di “serie utile migliore” intendiamo il numero di partite consecutive senza perdere.
La sequenza tra parentesi usa le tre sigle qui sopra.
1. Ceresio – 28 punti (8V, 4P, 1S, 30–13)
Andamento
Ceresio parte subito con la faccia giusta: nelle prime quattro giornate raccoglie 10 punti (3V, 1P) e manda un messaggio abbastanza chiaro al girone.
Nel blocco centrale (5ª–9ª) non vola, ma continua a fare il suo: 9 punti, senza mai precipitare davvero. La cosa impressionante è che il Ceresio arriva alla 12ª giornata ancora imbattuto: l’unica sconfitta arriva proprio sul finale di andata.
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Prime 4 giornate: 10 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 9 punti
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Ultime 4: 9 punti
Serie utile migliore: 12 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, V, P, V, V, P, P, V, P, V, V, V)
Marcatori
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Solari Nicola – 13 gol
Attacco concreto, difesa d’acciaio (solo 13 reti al passivo): numeri da capolista che non è lì per caso.
2. Ligornetto – 27 punti (7V, 6P, 0S, 34–17)
Andamento
Ligornetto chiude il girone d’andata con un’etichetta pesantissima addosso: unica squadra imbattuta.
All’inizio non fa saltare il banco (8 punti in 4 partite), ma da lì in avanti diventa una macchina di risultati utili: nel segmento centrale mette insieme 11 punti e soprattutto non cade mai.
Nelle ultime quattro giornate arrivano altri 8 punti: senza far rumore, è sempre lì, a un passo dal sorpasso.
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Prime 4 giornate: 8 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 11 punti
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Ultime 4: 8 punti
Serie utile migliore: 13 partite senza sconfitte
(sequenza: V, P, P, V, P, V, P, V, V, P, V, V, P)
Marcatori
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De Luca Ivan – 18 gol (capocannoniere del girone)
Quando hai il capocannoniere e non perdi mai, l’obiettivo è uno solo: mettere il naso davanti a tutti nel ritorno.
3. Coldrerio – 26 punti (8V, 2P, 3S, 24–14)
Andamento
Coldrerio entra forte nel campionato: 10 punti nelle prime quattro giornate, con tre vittorie e un pari.
Poi il ritmo scende leggermente nel cuore del girone (5ª–9ª): 7 punti, qualche bella vittoria ma anche due k.o. che fanno male in ottica primo posto.
Il finale è di nuovo da squadra seria: 9 punti nelle ultime quattro. Nel complesso, l’andata dice che il Coldrerio è stato quasi sempre agganciato al vagone buono.
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Prime 4 giornate: 10 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 7 punti
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Ultime 4: 9 punti
Serie utile migliore: 4 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, V, P, V)
Marcatori
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Fichera Danyel – 5 gol
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Iaconis Gian Luca – 5 gol
Due riferimenti offensivi chiari e una difesa che prende poco: con un filo di continuità in più nel blocco centrale, Coldrerio potrebbe essere ancora più vicino alla vetta.
4. Vacallo – 24 punti (7V, 3P, 3S, 30–15)
Andamento
Vacallo ci mette un po’ a carburare: solo 5 punti nelle prime quattro giornate, con un inizio fatto di alti e bassi.
Tra 5ª e 9ª giornata il passo resta “normale” (altri 7 punti), ma è nel tratto finale che cambia completamente il film: 12 punti su 12 nelle ultime quattro, con una serie da rullo compressore che lo proietta in piena zona alta.
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Prime 4 giornate: 5 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 7 punti
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Ultime 4: 12 punti
Serie utile migliore: 5 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, V, V, V, V)
Marcatori
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Ourais Omar – 13 gol
Finale in piena spinta e un bomber così davanti: se qualcuno pensa che il Vacallo sia “solo la sorpresa”, rischia di sbagliarsi di grosso.
5. Breganzona – 24 punti (7V, 3P, 3S, 31–23)
Andamento
Breganzona gioca un’andata sempre in zona alta, ma con qualche scossone.
L’avvio è discreto: 7 punti nelle prime quattro partite. Nel blocco centrale il passo resta positivo (altri 8 punti), anche se ogni tanto arriva la classica partita in cui dietro si balla troppo.
Il finale è il segmento migliore: 9 punti nelle ultime quattro, con tre successi e una sola caduta.
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Prime 4 giornate: 7 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 8 punti
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Ultime 4: 9 punti
Serie utile migliore: 4 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: P, V, V, V)
Marcatori
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Murer Patrick Angelo – 12 gol
Con 31 gol segnati e un bomber in doppia cifra abbondante, Breganzona ha tutto per disturbare le prime tre, a patto di concedere qualcosa in meno dietro.
6. Stella Capriasca – 21 punti (6V, 3P, 4S, 26–25)
Andamento
Stella parte bene: 7 punti nelle prime quattro giornate, senza grandi drammi.
Nel tratto centrale arriva il vero picco: 10 punti tra 5ª e 9ª, che la consolidano nella parte sinistra della classifica.
La frenata è nell’ultimo pezzo: solo 4 punti nelle ultime quattro, con alcune partite che lasciano l’amaro in bocca.
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Prime 4 giornate: 7 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 10 punti
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Ultime 4: 4 punti
Serie utile migliore: 4 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, V, V, P)
Marcatori
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Campana Giona – 5 gol
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Tagliati Stefano – 5 gol
Tra colpi pesanti (anche contro le big) e cadute inspiegabili, Stella è la classica squadra che nel ritorno può fare sia il salto che restare inchiodata a metà. Dipende da loro.
7. Basso Ceresio – 20 punti (6V, 2P, 5S, 24–21)
Andamento
L’impressione è chiara: Basso Ceresio ha fatto tutto e il contrario di tutto.
All’inizio raccoglie 6 punti in quattro gare, con due k.o. subito e due vittorie di reazione.
Nel blocco centrale, invece, sembra un’altra squadra: 10 punti, cinque gare di altissimo livello che cambiano la faccia alla classifica.
Ultimo tratto più complicato: soltanto 4 punti nelle ultime quattro giornate.
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Prime 4 giornate: 6 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 10 punti
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Ultime 4: 4 punti
Serie utile migliore: 5 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, V, V, V, V)
Marcatori
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Livi Sebastiano – 6 gol
Se nel ritorno prevale il Basso Ceresio del “filotto” e non quello degli scivoloni, la squadra può risalire ancora. Se invece continua l’altalena, resterà a metà, con il naso che ogni tanto guarda su e ogni tanto guarda giù.
8. Riva – 18 punti (5V, 3P, 5S, 30–27)
Andamento
Riva comincia così così: 4 punti nelle prime quattro.
La parte centrale è leggermente migliore (7 punti tra 5ª e 9ª), ma è nel complesso del girone che si vede una crescita: anche nelle ultime quattro, altri 7 punti.
Non c’è mai una lunghissima striscia positiva, ma si intravede un trend di squadra che, piano piano, sta trovando una propria stabilità.
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Prime 4 giornate: 4 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 7 punti
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Ultime 4: 7 punti
Serie utile migliore: 5 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, P, V, P, V)
Marcatori
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Scacchi Federico – 7 gol
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Bianchi Michael – 5 gol
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Sicolo Raffaele – 5 gol
Con 30 gol segnati e più giocatori protagonisti, il Riva ha le carte in regola per consolidarsi in zona medio-alta. Il passo successivo? Prendere qualche gol in meno nei momenti chiave.
9. Stabio – 17 punti (4V, 5P, 4S, 26–22)
Andamento
Stabio viaggia spesso in equilibrio.
All’inizio mette in cascina 5 punti (una vittoria, due pareggi, una sconfitta), nel tratto centrale fa ancora meglio con 8 punti tra 5ª e 9ª, mantenendo sempre una posizione tutto sommato tranquilla.
Nel finale c’è un mezzo rallentamento: soltanto 4 punti nelle ultime quattro giornate e alcune occasioni sprecate.
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Prime 4 giornate: 5 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 8 punti
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Ultime 4: 4 punti
Serie utile migliore: 4 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, P, P, P)
Marcatori
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Bonalume Igor – 13 gol
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Attardo Davide – 6 gol
Con un bomber da 13 reti e un secondo violino da 6, l’attacco non è un problema. Se nel ritorno aggiunge un po’ di cattiveria nei momenti che contano, Stabio può togliere punti a chiunque.
10. Rancate – 16 punti (4V, 4P, 5S, 28–25)
Andamento
Rancate parte bene: 7 punti in quattro partite.
Dal blocco centrale in poi, però, la curva è discendente: 5 punti tra 5ª e 9ª e ancora meno (4 punti) nelle ultime quattro.
La sensazione è di una squadra che, giornata dopo giornata, ha perso un po’ di convinzione.
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Prime 4 giornate: 7 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 5 punti
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Ultime 4: 4 punti
Serie utile migliore: 2 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: P, V)
Marcatori
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Scherler Joel – 9 gol
Con 28 gol fatti e un giocatore vicino alla doppia cifra, il potenziale c’è. Il problema è tutto nella continuità: nel ritorno servirà interrompere in fretta le serie negative prima che diventino abitudine.
11. Paradiso 2 – 14 punti (4V, 2P, 7S, 28–33)
Andamento
Per Paradiso 2 l’inizio è decisamente in salita: 2 punti nelle prime quattro giornate e tante reti subite.
Nel tratto centrale la squadra dà qualche segnale diverso (6 punti tra 5ª e 9ª), e soprattutto non affonda.
Il finale assomiglia molto di più a quello che potrebbe essere il “vero” livello della squadra: ancora 6 punti nelle ultime quattro e la sensazione che la barca sia stata raddrizzata.
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Prime 4 giornate: 2 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 6 punti
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Ultime 4: 6 punti
Serie utile migliore: 2 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: P, V)
Marcatori
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Mohamed Ibrahim – 5 gol
Attacco da media classifica, difesa da zona rossa: se nel ritorno Paradiso riesce a sistemare un minimo la fase senza palla, può uscire dalla parte più calda della graduatoria.
12. Comano – 6 punti (1V, 3P, 9S, 14–37)
Andamento
Qui non servono giri di parole: l’andata è stata durissima.
Nei primi due blocchi (prime nove giornate) arrivano 1 punto + 1 punto: praticamente niente.
Solo nel finale la squadra riesce a dare un segnale diverso: 4 punti nelle ultime quattro, con la prima vittoria e un pareggio che quantomeno rompono una spirale negativa pesante.
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Prime 4 giornate: 1 punto
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Dalla 5ª alla 9ª: 1 punto
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Ultime 4: 4 punti
Serie utile migliore: 2 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: V, P)
Marcatori
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Dobrunaj Lirim – 6 gol
Il fair play è molto buono, i gol subiti no (37). La missione del ritorno è semplice da dire e complicata da fare: iniziare a fare punti con continuità, accettando partite più pratiche e meno “belle”, anche in modo un po’ più ruvido se serve, ma costruite su compattezza, attenzione e grande lavoro collettivo tra reparti.
13. Melide 2 – 6 punti (0V, 6P, 7S, 12–29)
Andamento
Melide 2 chiude l’andata senza neanche una vittoria.
Nelle prime quattro partite arrivano 3 punti (tutti pareggi), nel blocco centrale altri 3 punti, sempre con lo stesso copione: tanti segni “X” e qualche k.o.
Il problema grosso è il finale: 0 punti nelle ultime quattro, tutte perse, con la sensazione che la squadra sia entrata in un tunnel mentale oltre che tecnico.
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Prime 4 giornate: 3 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 3 punti
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Ultime 4: 0 punti
Serie utile migliore: 2 partite consecutive senza sconfitte
(sequenza: P, P)
Marcatori
Nessun giocatore compare nella parte alta della classifica marcatori (nessuno sopra quota 4).
Pochi gol segnati e tanti presi: il ritorno dovrà essere affrontato come una vera e propria operazione salvezza, a partire dalla prima vittoria.
14. Origlio-Ponte Capriasca – 3 punti (1V, 0P, 12S, 16–52)
Andamento
L’andata di Origlio è quasi un manuale di ciò che può andare storto.
I primi quattro turni portano 0 punti, il blocco centrale regala almeno l’unica vittoria (3 punti), poi di nuovo 0 punti nelle ultime quattro.
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Prime 4 giornate: 0 punti
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Dalla 5ª alla 9ª: 3 punti
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Ultime 4: 0 punti
Serie utile migliore: 1 partita senza sconfitte
(sequenza: V)
Serie negativa più lunga: 7 sconfitte consecutive
Marcatori
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Vitali Simone – 8 gol
Davanti qualcuno la butta dentro, ma il dato che resta impresso è quello dei 52 gol subiti. Senza un cambio radicale nella fase difensiva, parlare di rimonta è più un atto di fede che altro.
Fair play: chi mena poco (e chi troppo)
Dalla classifica che ci hai fornito, i numeri tra parentesi corrispondono ai punti fair play: ammonizioni ed espulsioni trasformate in punteggio.
Qui vale la regola opposta rispetto alla classifica normale: meno punti hai, meglio ti comporti.
Ecco la graduatoria, dal più corretto al più “carico” di cartellini:
| Pos | Squadra | Punti fair play |
|---|---|---|
| 1 | SAV Vacallo | 26 |
| 2 | AS Comano | 27 |
| 3 | AS Coldrerio | 31 |
| 4 | FC Riva | 31 |
| 5 | FC Stella Capriasca | 32 |
| 6 | FC Ligornetto | 34 |
| 7 | FC Stabio 1 | 35 |
| 8 | FC Ceresio | 37 |
| 9 | AS Breganzona | 43 |
| 10 | FC Origlio-Ponte Capriasca | 49 |
| 11 | FC Melide 2 | 53 |
| 12 | AS Basso Ceresio 1 | 57 |
| 13 | FC Rancate | 62 |
| 14 | FC Paradiso 2 | 64 |
Le “più pulite”
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SAV Vacallo (26)
Non solo sta in alto in classifica, ma lo fa senza trasformare ogni partita in una guerra. Pochi cartellini, tanta efficienza: una combinazione che tutti vorrebbero. -
AS Comano (27)
Paradosso: una sola vittoria ma secondo posto nel fair play. Nonostante le batoste, la squadra non perde la testa. È un segnale di tenuta caratteriale: la base c’è, il resto va costruito. -
AS Coldrerio e Riva (31)
Due squadre con un rendimento tecnico buono che riescono a mantenere un comportamento discretamente ordinato. Un aspetto tutt’altro che secondario quando il ritorno entrerà nella fase “calda”.
All’altra estremità troviamo Paradiso 2 (64), Rancate (62), Basso Ceresio (57), Melide 2 (53):
qui oltre alla classifica da sistemare ci sono anche troppi cartellini da gestire. Significa squalifiche, rotazioni forzate e anche qualche conto in più da pagare.
Chi sta crescendo e chi sta frenando
In crescita
Vacallo
Da 5 punti all’inizio a 12 nel finale: è la squadra che chiude l’andata con il motore al massimo. Se conferma questo ritmo, può far saltare il tavolo per chi punta alla promozione.
Riva
4, 7, 7 punti nei tre blocchi: piccolo ma costante miglioramento. Non è una rivoluzione, ma la curva va verso l’alto.
Paradiso 2
Dopo un avvio da incubo (2 punti in quattro gare), la squadra si raddrizza con 6+6 punti. Non è ancora serena, ma almeno ha rimesso la testa fuori dall’acqua.
Comano
Primi nove turni quasi da zero assoluto, poi 4 punti nelle ultime quattro. Non cambia il giudizio complessivo, ma è un primo segnale che qualcosa può girare.
Breganzona
7 → 8 → 9 punti nei tre blocchi: crescita lineare, senza fuochi d’artificio ma con una direzione chiara.
In calo (o a rischio calo)
Stella Capriasca
Dopo una parte centrale molto positiva, il finale rallenta bruscamente. Se non ritrova subito la versione “centrale” nel ritorno, rischia di restare incollata nel limbo.
Basso Ceresio
Avvio difficile, centro del girone da grande squadra, chiusura in frenata. La domanda è semplice: quale Basso Ceresio vedremo nel ritorno?
Rancate
Punteggi che scendono blocco dopo blocco (7, 5, 4). È il classico segnale di una squadra che, poco a poco, ha perso qualche certezza.
Melide 2
Già fragile all’inizio, chiude con 0 punti nelle ultime quattro. Qui serve una sterzata vera, non solo piccoli ritocchi.
Ceresio e Coldrerio
Non stanno crollando, anzi. Ma qualche piccolo scricchiolio nel finale c’è: per chi punta al titolo, è il momento giusto per fare due conti e sistemare subito i dettagli.
Schede sintetiche per società
Le schede che seguono non sono verità assolute, ma spunti di lavoro.
L’idea è che dirigenti, allenatori e staff possano usarle per guardare la propria squadra da un punto di vista diverso, magari sedendosi insieme con questi numeri davanti e chiedendosi:
“Cosa possiamo cambiare? Dove possiamo fare un passo in più?”
Anche solo una riunione interna basata su questi dati – serie di risultati, andamento nei tre blocchi, marcatori, fair play – può far emergere idee nuove su allenamenti, gestione del gruppo e scelte tattiche. Prendete questi esempi come piccoli spunti (creati in base ai dati statistici) sui quali potete decidere come lavorarci, tutti, qualcuno o nessuno, a voi la scelta.
Ceresio
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Miglior periodo: prime 4 giornate, 10 punti.
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Peggior periodo: nessun vero crollo, ma il blocco centrale è un filo meno brillante.
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Cannonieri: Solari (13).
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Spunto per la società: la base è ottima, ma per staccare le inseguitrici serve un “upgrade” preciso:
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lavorare su un piano B offensivo quando Solari viene raddoppiato o marcato forte;
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aumentare la qualità delle palle inattive (angoli, punizioni laterali) per trovare gol anche nelle giornate bloccate;
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mantenere altissima la concentrazione difensiva nelle prime fasi di partita, dove le avversarie contro la capolista proveranno a spingere subito.
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Ligornetto
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Miglior periodo: in realtà tutto il girone, ma tra 5ª e 9ª il passo è più deciso (11 punti).
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Peggior periodo: relativo, l’inizio è “solo” buono (8 punti).
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Cannonieri: De Luca (18).
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Spunto per la società: imbattuti vuol dire solidi, ma per vincere il campionato i pareggi vanno “spaccati”:
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allenare situazioni specifiche di attacco posizionale contro difesa bassa, perché molte avversarie al ritorno si chiuderanno ancora di più;
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distribuire i gol: lavorare su inserimenti dei centrocampisti e palla sul secondo palo per gli esterni, così non è solo De Luca a dover risolvere;
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negli ultimi 20’ aumentare deliberatamente il numero di uomini in area (uno in più che rompe la linea) per trasformare le partite bloccate in vittorie.
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Coldrerio
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Miglior periodo: prime 4 giornate, 10 punti.
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Peggior periodo: blocco centrale con 7 punti e la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada.
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Cannonieri: Fichera (5), Iaconis (5).
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Spunto per la società: la squadra c’è, ma ha avuto un “buco” centrale:
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rivedere quel periodo e capire se sono mancati più gli automatismi difensivi (linea, diagonali) o la gestione delle transizioni;
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strutturare almeno 2–3 principi chiari di uscita dal pressing (triangoli corti, cambio gioco immediato) per non andare in difficoltà quando gli avversari alzano i ritmi;
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proteggere i giocatori chiave con una gestione intelligente dei minuti, soprattutto nei momenti di carico fisico (settimane con scontri diretti).
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Vacallo
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Miglior periodo: ultime 4 partite, 12 punti.
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Peggior periodo: l’avvio con 5 punti su 12 a disposizione.
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Cannonieri: Ourais (13).
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Spunto per la società: la versione “finale d’andata” è da squadra da salto di qualità:
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trasformare ciò che è successo nelle ultime 4 partite in routine settimanale: stessi rituali pre-partita, stessa intensità in allenamento, stessa chiarezza sugli obiettivi;
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dare più soluzioni a Ourais: movimenti codificati di una punta che gli porta via il difensore, più cross dal lato debole per non farlo giocare spalle alla porta;
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mantenere l’ottimo fair play ma introdurre momenti di aggressività organizzata (5–10’ di pressing alto preparato) per spezzare l’inerzia delle partite.
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Breganzona
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Miglior periodo: ultimo blocco, 9 punti.
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Peggior periodo: l’inizio “normale” da 7 punti, ma senza vere catastrofi.
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Cannonieri: Murer (12).
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Spunto per la società: l’attacco funziona, è dietro che si decide il ritorno:
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lavorare sulla compattezza orizzontale: squadra più stretta quando perde palla, evitare di difendere con reparti troppo distanti;
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definire regole semplici: quando siamo in vantaggio, gli esterni bassi non si sganciano contemporaneamente, uno resta sempre in copertura;
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verificare esattamente dove si aprono i buchi tra linea difensiva e centrocampo e lavorarci.
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Stella Capriasca
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Miglior periodo: parte centrale, 10 punti.
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Peggior periodo: finale da 4 punti, con qualche occasione persa.
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Cannonieri: Campana (5), Tagliati (5).
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Spunto per la società: il tema non è “se” la squadra sa giocare, ma per quanto tempo:
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curare la gestione dell’ultima mezz’ora in allenamento: esercitazioni a ritmo alto simulando il finale di gara, con focus su concentrazione e scelta delle giocate;
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lavorare su scenari specifici: “siamo sopra di un gol a 15’ dalla fine, cosa facciamo?” (cambi, gestione possesso, tempi di pressione);
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chiarire le gerarchie nelle palle inattive difensive: chi marca chi, chi attacca la prima palla, chi resta fuori per il contropiede.
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Basso Ceresio
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Miglior periodo: filotto centrale da 10 punti.
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Peggior periodo: ultime quattro con 4 punti e qualche scivolone.
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Cannonieri: Livi (6).
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Spunto per la società: questa è una squadra a due facce; va “standardizzata” quella buona:
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analizzare le partite del filotto e trasformare ciò che funzionava (altezza linea, distanza tra reparti, primissima pressione) in regole scritte;
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lavorare sulle reazioni dopo la rete subita: micro-partitelle dove chi prende gol ha 2’ per pareggiare, per allenare la risposta immediata;
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dare una struttura chiara al gioco in ampiezza: cross con almeno tre uomini in area o si ricomincia, niente mezze misure.
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Riva
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Miglior periodo: combinazione di blocco centrale e finale (7+7 punti).
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Peggior periodo: iniziale da 4 punti.
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Cannonieri: Scacchi (7), Bianchi (5), Sicolo (5).
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Spunto per la società: davanti c’è materiale per fare male a tutti, il salto lo decide la fase di non possesso:
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accorciare la squadra in transizione negativa: i tre davanti devono avere un compito chiaro di prima pressione o schermatura, non solo “torno”;
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allenare il reparto difensivo a leggere quando scappare indietro invece di andare in duello aperto a metà campo;
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codificare un paio di situazioni “sicure” per uscire dalla pressione (scarico sul mediano, appoggio sull’esterno, cambio gioco), evitando palle perse centrali.
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Stabio
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Miglior periodo: 5ª–9ª giornata, 8 punti.
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Peggior periodo: finale da 4 punti.
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Cannonieri: Bonalume (13), Attardo (6).
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Spunto per la società: con questo potenziale offensivo, la squadra deve “pungere” più spesso nei momenti giusti:
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creare movimenti codificati per liberare Bonalume in zona pericolosa (tagli sul primo palo, appoggi e uno-due centrali, attacchi sul lato debole);
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strutturare lavoro specifico sulle palle inattive offensive: con due giocatori così, ogni angolo o punizione laterale dev’essere un’occasione vera;
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dietro, scegliere se essere una squadra che difende più bassa ma compatta, anziché farsi trovare con solo 2 difensori o lunga e concedere ripartenze.
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Rancate
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Miglior periodo: avvio da 7 punti nelle prime quattro.
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Peggior periodo: ultima fascia con 4 punti.
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Cannonieri: Scherler (9).
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Spunto per la società: il problema non è l’inizio, ma la capacità di reggere nel tempo:
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lavorare sulla gestione emotiva dopo le sconfitte: non cambiare tutto, ma fissare 2–3 principi non negoziabili che restano anche nei momenti duri;
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costruire una base difensiva più stabile: identità chiara (blocco medio/basso) nelle partite contro le dirette concorrenti;
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rendere Scherler il terminale di manovre semplici ma ripetute: palla in verticale, appoggio, inserimento di un terzo uomo, invece di giocare sempre di improvvisazione.
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Paradiso 2
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Miglior periodo: blocco centrale e finale, entrambi da 6 punti.
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Peggior periodo: avvio con soli 2 punti.
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Cannonieri: Mohamed Ibrahim (5).
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Spunto per la società: qui la chiave è la fase difensiva, non il gol fatto:
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fissare una linea guida semplice: contro le squadre della “loro” zona, prima non prenderle, poi provare a vincerla;
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ridurre gli 1 contro 1 difensivi a campo aperto: linea un filo più bassa e centrocampo più stretto;
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responsabilizzare due-tre giocatori esperti sul piano vocale: qualcuno deve gestire la squadra nei 10’ dopo aver segnato o subito gol.
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Comano
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Miglior periodo: ultime 4 giornate, 4 punti.
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Peggior periodo: i primi due blocchi praticamente senza punti.
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Cannonieri: Dobrunaj (6).
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Spunto per la società: la priorità non è il bel gioco, è restare in categoria:
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scegliere un sistema semplice (es. 4-4-2 o 4-2-3-1) e costruire tutto su compattezza e distanza tra reparti;
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usare Dobrunaj come riferimento per le ripartenze: palla lunga/seconda palla preparata, esterni pronti ad accorciare vicino a lui;
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allenare situazioni di “gestione del punto”: quando la partita è in equilibrio, giocare anche per il pareggio, perché ogni punto pesa.
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Melide 2
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Miglior periodo: relativamente le prime quattro (3 punti).
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Peggior periodo: finale con 0 punti.
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Cannonieri: Ramelli (4)
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Spunto per la società: qui serve un piano molto pragmatico:
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costruire una identità difensiva forte: squadra bassa, linee strette, rinuncia consapevole a pressare alto se non ci sono le energieo gli uomini giusti;
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lavorare sulle palle inattive a favore come arma principale per segnare: corner, punizioni laterali, seconde palle al limite;
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scegliere 2–3 movimenti offensivi semplici (mezza punta tra le linee, cross sul secondo palo, tiro da fuori) e ripeterli, per dare certezze invece di caos.
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Origlio-Ponte Capriasca
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Miglior periodo: l’unico sprazzo è nel blocco centrale con la sola vittoria (3 punti).
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Peggior periodo: inizio e fine, entrambi da 0 punti.
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Cannonieri: Vitali (8).
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Spunto per la società: con 52 gol subiti, la priorità non è “giocare bene”, è smettere di fare l’allenamento agli altri:
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passare a una struttura ultra-protetta (es. 4-5-1 o 5-4-1), con due mediani veri davanti alla difesa;
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allenare quasi ossessivamente la linea difensiva: salire insieme, scappare insieme, accorciare insieme, niente iniziative individuali;
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valorizzare Vitali costruendo ripartenze semplici: riconquista, due passaggi, verticalizzazione su di lui. Prima chiudere il rubinetto dietro, poi pensare a tutto il resto.
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Terza lega – Gruppo 1, il girone d’andata in un colpo d’occhio
Per ogni squadra: miglior serie utile, serie negativa più lunga e bomber principale.
| Squadra | Miglior serie utile | Serie negativa più lunga | Bomber principale |
|---|---|---|---|
| Ceresio | 12 gare: V,V,P,V,V,P,P,V,P,V,V,V | 1 gara: S | Solari Nicola (13) |
| Ligornetto | 13 gare: V,P,P,V,P,V,P,V,V,P,V,V,P | nessuna serie solo di S | De Luca Ivan (18) |
| Coldrerio | 4 gare: V,V,P,V | 1 gara: S | Fichera Danyel (5) |
| Vacallo | 5 gare: V,V,V,V,V | 1 gara: S | Ourais Omar (13) |
| Breganzona | 4 gare: P,V,V,V | 1 gara: S | Murer Patrick Angelo (12) |
| Stella Capriasca | 4 gare: V,V,V,P | 2 gare: S,S | Campana Giona (5) |
| Basso Ceresio 1 | 5 gare: V,V,V,V,V | 2 gare: S,S | Livi Sebastiano (6) |
| Riva | 5 gare: V,P,V,P,V | 2 gare: S,S | Scacchi Federico (7) |
| Stabio 1 | 4 gare: V,P,P,P | 2 gare: S,S | Bonalume Igor (13) |
| Rancate | 2 gare: P,V | 2 gare: S,S | Scherler Joel (9) |
| Paradiso 2 | 2 gare: P,V | 3 gare: S,S,S | Mohamed Ibrahim (5) |
| Comano | 2 gare: V,P | 5 gare: S,S,S,S,S | Dobrunaj Lirim (6) |
| Melide 2 | 2 gare: P,P | 4 gare: S,S,S,S | Ramelli Pascal (4) |
| Origlio-Ponte Capriasca | 1 gara: V | 7 gare: S,S,S,S,S,S,S | Vitali Simone (8) |










