
Il recupero della 4a giornata del massimo campionato di Credit Suisse Super League tra Young Boys e Lugano avrà luogo a partire dalle ore 20:30 di domani, mercoledì 1° dicembre 2021, sotto le volte del Wankdorf di Berna
Come accade per ogni vigilia di un incontro ufficiale, mister Mattia Croci-Torti incontra i rappresentanti dei media nel consueto appuntamento della conferenza stampa pre-partita. Ecco dunque le sensazioni del 39enne tecnico momò a poco più di ventiquattro ore dalla sfida con i campioni elvetici in carica, attualmente in chiara difficoltà.
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Il fine settimana di soddisfazioni – «In questi mesi abbiamo messo al primo posto valori come l’umiltà. A questo punto, ci sentiamo di lasciarci trasportare da questo entusiasmo. I ragazzi volano ed è normale che non dobbiamo fare però come Icaro. Non dobbiamo scottarci e fare errori di presunzione. Andiamo avanti a lavorare come fatto sinora. Sappiamo quanto sia importante strappare punti anche a Berna».
Lo Young Boys – «È una squadra fortissima che settimana scorsa stava vincendo sino a poco dalla fine con l’Atalanta. Noi sappiamo cosa significa giocare a Berna. Non ricordo una vittoria negli ultimi quattro anni nella capitale. Dobbiamo provarci a tutti i costi, cercando di mettere in atto i presupposti giusti».
Amir Saipi – «Al momento non posso negare che ci sta dando tante soddisfazioni e sarebbe sbagliato cambiare attore. Ciononostante, la considerazione negli altri portieri Noam Baumann e Sebastian Osigwe è tantissima».
David Wagner – «Non dobbiamo dimenticarci che ha portato la squadra in Champions League ottenendo un grande successo. Secondo me gli infortuni sono una parte importante dei risultati di quest’anno dell’YB. Sicuramente, anche i recenti infortuni patìti da Cédric Zesiger e altri elementi non hanno certamente aiutato il mio collega bernese».
Il rush finale – «Per queste quattro partite vogliamo proseguire quello che abbiamo avviato a inizio stagione. La parola chiave dovrà essere la convinzione, andare a Berna ed essere protagonisti e non comprimari».
Gli stimoli – «Quando ho firmato il contratto gli obiettivi erano due: la salvezza e andare più avanti in Coppa Svizzera. Poi, c’era la “propaganda” sul campo e che ha dato il là al Polo Sportivo e degli Eventi. Vogliamo mantenere i piedi per terra, sognando però sempre in grande. Anche grazie a una proprietà ambiziosa».
Il mercato – «Il discorso è chiaro, vogliamo migliorare la rosa per avere un gruppo più forte. Sappiamo che Carlos Da Silva e la nuova proprietà sono arrivati a fine agosto senza forzare i meccanismi e aspettando la finestra di gennaio. La concorrenza può dare quel qualcosa in più a tutti. Nel calcio ci sono sempre delle avversità. Dobbiamo essere vigili e pronti a tutto».
