Super League, smacco casalingo di inizio anno per il Lugano: la rimonta contro lo SLO rimane incompiuta

FC Lugano vs FC Stade Lausanne Ouchy, domenica 21 gennaio 2024" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/01/20240121_172424_0000.jpg" alt="FC Lugano vs FC Stade Lausanne Ouchy, domenica 21 gennaio 2024" width="900" height="600" /> Smacco casalingo per il Lugano contro lo Stade Lausanne Ouchy

Come al debutto stagionale, il Lugano affronta lo Stade Lausanne Ouchy anche alla «prima» ufficiale del nuovo anno solare

Il duello offerto sul terreno principale dello Stadio di Cornaredo va agli archivi in maniera diametralmente opposta al precedente confronto, ossia con una clamorosa vittoria dei romandi. L’assai negativo risultato registrato al termine della gara casalinga è di 2:3 (0:3), frutto dei sigilli di Gabriel Kyeremateng (8′ su rigore), Mischa Eberhard (17′), Ismaël Gharbi (35′). L’espulsione dello stesso Gharbi (55′) porta i ticinesi al logico arrembaggio all’«arma bianca». Appena entrato, Žan Celar (61′) riaccende le speranze di rimonta, che aumentano con il diagonale di Uran Bislimi (82′). Essa rimane però incompiuta.

LA PARTITA

Senza un numero importante di elementi tra squalificati, infortunati e ammalati, i bianconeri approcciano la gara lasciando volontariamente la manovra dal basso ai vodesi, il cui ritmo è tutto fuorché elevato. Quando si giunge al settimo giro d’orologio, due interventi scorretti consecutivi su Jonathan Sabbatini e Uran Bislimi al limite dell’area offensiva non rilevati da Sven Wolfensberger consentono a Mohamed Abdallah di partire rapidamente in contropiede. Il terzino assiste Ismaël Gharbi, il quale si ritrova davanti Lukas Mai, andandogli addosso e cadendo all’interno dei sedici metri. Per il direttore di gara è rigore. Sul dischetto si presenta il neo-acquisto Gabriel Kyeremateng, che sblocca il punteggio con un destro a mezza altezza che s’infila in fondo al sacco nonostante l’intuizione di Šerif Berbić. Poco professionale, in seguito, l’esultanza del centravanti tedesco, fermatosi in modo alquanto polemico davanti alla Curva Nord.

La risposta bianconera è una palla recuperata al quindicesimo minuto dal duo Yanis Cimignani-Shkëlqim Vladi. La prosecuzione dell’azione passa dai piedi di Ousmane Doumbia, Hicham Mahou e infine a Bislimi, che viene murato dall’uscita provvidenziale di Dany Da Silva. Poco più tardi, in maniera incredibile, lo SLO raddoppia con un mancino centrale e innocuo di Mischa Eberhard, sul quale Berbić fa una figura «barbina» dovuta a scarsa concentrazione. L’occasione per rientrare in gara capita a Mahou al ventunesimo. Ed è una clamorosa doppia chance per l’esterno franco-marocchino, che fallisce a tu per tu con Da Silva. I vodesi sono sornioni e al ventisettesimo vanno a un passo dal tris con una «sbucciata» di Kyeremateng. La partita del rientro di Doumbia dura lo spazio di ventinove minuti, poiché l’ivoriano esce per infortunio lasciando il proprio posto a Mattia Bottani, con conseguente abbassamento nel ruolo di regista di capitan Sabbatini. Quando il cronometro marca il trentacinquesimo, una serie di disattenzioni difensive permette al talento di Gharbi di controllare il pallone, prendere la mira e supera un questa volta incolpevole Berbić.

L’annuncio dei 2’111 spettatori presenti rispecchia l’andamento di un duello partito in maniera negativa e le cui dinamiche potrebbero cambiare al cinquantacinquesimo, quando Gharbi commette un fallo estremamente pericoloso su Bottani, con la caviglia del #10 luganese che si gira in modo spaventoso. Il cartellino giallo inizialmente estratto si trasforma logicamente in rosso dopo revisione VAR. L’uscita in lacrime del «figlio della città» non è un buon segnale per il prosieguo della stagione. Proprio mentre Bottani sta attraversando la pista d’atletica sottostante la tribuna principale, Cimignani vede il suo tiro deviato da Da Silva direttamente su Žan Celar, che riaccende le speranze di rimonta. L’arrembaggio successivo, e non poteva essere altrimenti, porta a un’opportunità dietro l’altra per i padroni di casa, che non riescono a trovare la «chiave di volta».

L’assalto finale, dove lo SLO conserva una certa lucidità difensiva giocando anche con l’aspetto dell’antisportività, porta i luganesi ad avvicinarsi con pazienza alll’arroccata difesa vodese. Sabbatini assiste rasoterra Bislimi per il più che meritato due a tre al minuto ottantadue. Appena sorpassato l’ottantottesimo, Celar incorna di potenza ma centralmente e per Da Silva il compito è dei più semplici. Nei soli sei minuti di recupero concessi si registra un duro scontro tra Vladi e Da Silva, con il portiere losannese che ha la peggio, perdendo conoscenza per qualche secondo e lasciando il ruolo a Sahmkou Camara, il quale non deve intervenire in alcuna maniera. Il successo biancorosso è cosa fatta.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO

Il Lugano tornerà in campo domenica 28 gennaio 2024 alle ore 14:15 presso il Kybunpark di San Gallo, dove duellerà con i locali biancoverdi nel quadro della 20a giornata di Credit Suisse Super League.

IL TABELLINO

Credit Suisse Super League 2023-2024, 19a giornata – Stadio di Cornaredo, Lugano (TI) – 2’111 spettatori

FC Lugano vs FC Stade Lausanne Ouchy 2:3 (0:3)

Reti – 8′ Gabriel Kyeremateng 0:1 (rigore), 17′ Mischa Eberhard 0:2, 35′ Ismaël Gharbi 0:3, 61′ Žan Celar 1:3, 82′ Uran Bislimi 2:3.

Ammoniti – 45′ +1′ Mischa Eberhard, 66′ Hicham Mahou, 79′ Yanis Cimignani, 84′ Edmond Akichi, 90′ +3′ Shkëlqim Vladi, 90′ +7′ Mërgim Qarri.

Espulso – 55′ Ismaël Gharbi.

FC Lugano (4-3-3): Šerif Berbić – Jhon Espinoza, Lukas Mai (60′ Žan Celar), Kreshnik Hajrizi, Albian Hajdari – Ousmane Doumbia (29′ Mattia Bottani/60′ Anto Grgić), Jonathan Sabbatini, Uran Bislimi – Yanis Cimignani, Shkëlqim Vladi, Hicham Mahou (76′ Martim Marques). Allenatore: Mattia Croci-Torti.

FC Stade Lausanne Ouchy (5-4-1): Dany Da Silva – Mohamed Abdallah, Lucas Pos, Lavdrim Hajrulahu, Dylan Ouedraogo, Mischa Eberhard (80′ Sahmkou Camara) – Alban Ajdini (63′ Mërgim Qarri), Valon Hamdiu (69′ Giovani Bamba), Edmond Akichi, Ismaël Gharbi – Gabriel Kyeremateng (69′ Vitalie Damașcan). Allenatore: Ricardo Dionísio.

Arbitro – Sven Wolfensberger /// Assistente 1 – Pascal Hirzel /// Assistente 2 – Matthias Sbrissa /// Quarto ufficiale – Maxime Odiet /// VAR – Luca Piccolo /// AVAR – Johannes von Mandach.

Note – FC Lugano privo di Roman Macek, Johan Nkama (squalificati), Ignacio Aliseda, Boris Babić, Sebastian Osigwe, Milton Valenzuela (infortunati), Amir Saipi, Renato Steffen (ammalati), Mohamed Belhadj (Coppa d’Africa per Nazioni) /// FC Stade Lausanne Ouchy senza Rayan Kadima (squalificato), Lamine Gassama, Michael Heule, Linus Obexer, Marc Fred Tsoungui (infortunati), Charles Abi (ammalato).

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