La pattuglia di Mattia Croci-Torti fa visita ai pericolanti vodesi. Il Sion secondo in classifica riceve uno Zurigo in ripresa Lo Young Boys accoglie il Servette, il Basilea il San Gallo. Punti sicurezza preziosi in palio in Lucerna- Grasshoppers e Vaduz- Thun.
Lugano punti 22, Sion 18. Una prima, l’altra seconda in classifica. Le gerarchie della Super League stanno cominciando ad avere una fisionomia precisa. Ma, dal momento che il mondo della sfera di cuoio ha un andamento magmatico, gli elementi di novità potrebbero sempre essere dietro l’angolo. Alla vigilia della disputa del nono turno di campionato, però, vi è una certezza, quella di un Lugano rimasto la sola squadra non ancora scalfita da una sconfitta insieme con lo Young Boys e dalla personalità di carattere e calcistica granitica. Fresca di un sonoro 4-1 rifilato al San Gallo, la gioiosa macchina da gol e punti di Mattia Croci-Torti ricomincia dalla terra vodese facendo visita al pericolante Losanna che, dopo un discreto avvio di campionato, sembra avere perso mordente ed è scivolato in fondo alla classifica. Secondo a quattro punti, il Sion non ha alcuna intenzione di mollare la presa e riceve uno Zurigo in ripresa con l’intento di restare incollato ai bianconeri. Terzo a sei punti dalla vetta, lo Young Boys cercherà di recuperare il terreno perduto accogliendo un Servette anch’esso in un periodo di buona ispirazione dopo la fatica di inizio stagione. Profumo di punti sicurezza nella sfida del Rhein Park tra Vaduz e Thun così come nella sfida tra Lucerna e Grasshoppers. Autrici sinora di un campionato sottotono rispetto a quanto ci si attende da esse, Basilea e San Gallo cercano di dare la scalata alla classifica che conta.
LOSANNA -LUGANO
Diciassette partite senza perdere, una testa della classifica tenuta saldamente, prestazioni di buon livello che evidenziano la sua maturità e capacità di soffrire e gruppo coeso. Il Lugano non potrebbe essere in un momento migliore e si appresta così a fare visita in piena fiducia domenica 20 settembre alle 16.30 allo Stade de la Tuiliere al Losanna. Ultimi con sei punti, i vodesi sono la squadra realizzativamente meno prolifica del campionato con sole sette reti all’attivo e, con le loro quattro sconfitte nelle ultime cinque partite, hanno evidenziato una forte crisi di rendimento da cui sono chiamati a uscire quanto prima. La cura dello sloveno Luka Elsner non sta al momento dando i risultati attesi in terra vodese.
I bianconeri hanno mostrato di poter contare su un’ampia famiglia realizzativa capeggiata dalle tre reti a testa di Pihlstrom, Cimignani e di un Moncada che si è perfettamente inserito nello schema della compagine di Croci-Torti. Un elemento che, sino a questo momento, è tra i maggiori valori aggiunti della pattuglia ticinese. Il Losanna, viceversa, non dispone di un vero e proprio cecchino in servizio permanente effettivo e questo potrebbe porlo a serio rischio. Nel Lugano mancherà lo squalificato Pihlstrom che, contro il San Gallo, si è fatto ingenuamente espellere in un modo stigmatizzato anche dallo stesso Croci-Torti, comunque fiducioso, e a ragion veduta, nelle sue potenzialità. Il bilancio dei precedenti è di ventiquattro vittorie losannesi, ventisette bianconere e 14 pareggi. Delle tre sfide dello scorso campionato, le prime due si sono risolte in parità con un 1-1 a Lugano e uno 0-0 a Losanna mentre i bianconeri hanno fatto loro l’ultimo atto al Cornaredo per 2-1.
SION- ZURIGO
Il suo stato di forma è certificato con chiarezza da due elementi: le quattro vittorie di fila e il secondo posto con 18 punti. Il Sion di Didier Tholot sta vivendo un campionato da favola. Vincitori di due scudetti l’ultimo dei quali nella stagione 1996-97 e di tredici coppe svizzere, i vallesi provano a giocarsi le loro carte pur con un Lugano che sta girando a mille in vetta e non sta concedendo alcunchè. Chouaref e compagni ricevono sabato 19 settembre alle 20.30 al Tourbillon uno Zurigo che, dopo un avvio di campionato al piccolo trotto, sta dando segnali di ripresa con il settimo posto con dieci punti con San Gallo e Servette e con una fresca vittoria casalinga sul Vaduz fanalino di coda con il Losanna. I vallesi, che hanno il terzo miglior attacco del campionato dopo quello di Young Boys e Lugano, puntano quindi a proseguire il loro magic moment disponendo anch’essi, come il Lugano, di una famiglia realizzativa ampia capeggiata da Boteli con le sue cinque reti e composta, tra gli altri, anche da Lukembila e Rrudhani con tre. Lo Zurigo ha scoperto in Umeh Emmanuel, autore sinora di quattro reti, una discreta risorsa realizzativa “responsabile” di quasi un quarto dei suoi tredici gol. Il bilancio dei precedenti è di 25 vittorie del Sion, 40 dello Zurigo e ventinove pareggi. Nelle tre sfide dello scorso campionato, il Sion ha prevalso a Zurigo nella prima e nella terza per 3-2 e per 2-1 mentre la seconda al Tourbillon è terminata per 2-2. Dirige Luca Piccolo.
YOUNG BOYS- SERVETTE
Diciassette scudetti una, altrettanti l’altra. Della sfida tra Young Boys e Servette in programma sabato 19 settembre alle 18 al Wankdorf Stadium di Berna tutto si può dire tranne che sia una partita banale. Bernesi e ginevrini puntano a rinverdire i loro fasti non lontani nel tempo. Terza con sedici punti, la compagine di Gerardo Seoane continua ad avere il miglior reparto offensivo del campionato con le sue 28 reti, otto delle quali, e quindi oltre un quarto, autografate da Samuel Essende e quattro dal ritrovatissimo Cristian Fassnacht. Del terzetto di testa formato con Lugano e Sion, però, è anche quella più perforata con le sue sedici reti. Un aspetto, quest’ultimo, che sino a questo momento si è rivelato indolore a fronte dell’imponente massa realizzativa in grado di sovrastarlo ma potrebbe diventare rischioso qualora la propensione al cecchinaggio subisse una flessione. Reduce dalle vittorie con Losanna e Thun, in ambedue i casi lontano dallo Stade de Geneve, il Servette ha fatto prendere un po’ di respiro alla sua classifica raggiungendo il quinto posto con dieci punti e deve ora darsi continuità di rendimento se vuole lottare per la top six e frequentare la zona nobile. I Grenats segnano pochino, soltanto nove reti con un reparto offensivo superiore solo a quello del Losanna, e proprio per questo hanno la necessità di rendere il pungiglione più acuminato. Le statistiche danno conto di 22 vittorie dello Young Boys, diciannove del Servette e sedici pareggi. Delle tre sfide dello scorso campionato, la prima a Berna è stata appannaggio dello Young Boys con il punteggio di 3-1, le altre due si sono risolte in pareggi per 4-4 a Ginevra e 1-1 ancora al Wankdorf. Dirige Mirel Turkes.
BASILEA- SAN GALLO
Ci si attenderebbe di trovarle a contendersi le prime posizioni di classifica e le si ritrova invece un po’ più in basso. Il Basilea vincitore dell’ultimo scudetto due stagionifa affronta domenica 20 settembre alle 16.30 al St Jakob Park il San Gallo vicecampione di Svizzera in carica. Attualmente le due compagini sono rispettivamente quarta con tredici punti e sesta con dieci e vogliono quindi dare la scalata alla zona dove si comincia a respirare profumo di gloria. Dopo due sconfitte consecutive costate il posto a Stephan Lichtsteiner, il Basilea affidato ad interim al suo vice Luigi Nocentini è riuscito a dare un segnale di possibile ripresa imponendosi a Lucerna. Il San Gallo, invece, è reduce da due pesanti stop con Sion e Lugano in cui ha subito sette reti realizzandone una soltanto e non sta certo attraversando il suo momento migliore. I bianconeri si sono sinora trovati molto più a loro agio lontano dal loro campo avendo conquistato in trasferta sette dei loro dieci punti complessivi. Il bilancio dei precedenti pende nettamente a favore del Basilea con 54 vittorie contro le 28 dei biancoverdi con 33 segni ics. Delle quattro sfide dello scorso campionato, la prima è terminata a reti bianche, le altre tre sono invece state vinte dai biancoverdi, la seconda e la terza in casa per 2-1 e per 3-0 e la quarta in terra renana per 3-1.
LUCERNA- GRASSHOPPERS
Una ottava con nove punti, l’altra nona con otto. Lucerna e Grasshoppers hanno bisogno di punti sonanti per affrancarsi dalla zona pericolante e cercheranno di soffiarseli reciprocamente nella sfida di sabato 19 settembre alle 18 alla Thermoplan Arena. I padroni di casa vogliono lasciarsi alle spalle il pesante cappaò interno contro il Basilea dove hanno incassato quattro reti come non accadeva loro dal 18 maggio 2025 (3-4 contro il Servette). Le cavallette, che con diciannove reti al passivo hanno il secondo attacco peggiore del campionato, hanno visto svanire in parte con la pesante sconfitta casalinga con il Sion, la seconda per 2-5 in questo campionato dopo quella con il Vaduz, quanto avevano saputo accumulare nei tre precedenti turni utili. I padroni di casa dovranno fare a meno dello squalificato Freimann. Il bilancio complessivo dei precedenti è di trentanove vittorie del Lucerna e 38 zurighesi con 25 segni ics. Tutte favorevoli al Lucerna le quattro sfide dello scorso campionato, la prima per 3-2 a Zurigo, la seconda con un netto 6-0 a Lucerna, la terza per 4-3 sempre in casa e la quarta per 2-1 al Letzigrund. Dirige Luca Cibelli.
VADUZ- THUN
Una ultima con sei punti, l’altra penultima con sette. Vaduz e Thun chiudono la porta della classifica e sono state sinora protagoniste di un campionato piuttosto deficitario. Le due compagini cercheranno di prendersi una boccata d’ossigeno nella sfida di domenica 20 settembre alle 14 al Rhein Park. La squadra di Marc Schneider, che giocherà contro il proprio passato avendo allenato il Thun tra 2013 e 2020 prima da vice, poi ad interim e infine da tecnico della prima squadra dopo esserne stato calciatore, segna molto con diciassette reti ma subisce anche molto avendone sinora raccolte in fondo alla sua porta 19. I principini, però, in casa hanno dimostrato ultimamente di marciare bene raccogliendo due vittorie in altrettante gare con Grasshoppers e Losanna. Il Thun di Gianluca Privitelli ha una difesa disastrosa che, con le sue ventidue reti al passivo, è la peggiore della Super League e deve soprattutto sistemare quest’aspetto se non vuole rischiare grosso la stagione successiva a quella del suo primo, storico scudetto sotto la gestione dell’attuale allenatore dell’Union Berlino Mauro Lustrinelli. Gli ospiti saranno privi dello squalificato Burki. Il bilancio complessivo dei precedenti parla di sole quattro vittorie del Vaduz contro le diciannove del Thun e tredici pareggi. L’ultimo loro confronto risale al 13 maggio 2025 e si concluse con il punteggio di 3-3. Il Thun non vince a Vaduz dal 12 febbraio 2023 (3-0).
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