
Qualche decina di minuti prima di incontrare i propri protetti per proporre la seduta di rifinitura in vista del turno infrasettimanale con il Vaduz, mister Maurizio Jacobacci è pronto come di consueto per le dichiarazioni personali del pre-partita
Il confronto con i principini inizierà alle ore 20:30 di domani, mercoledì 3 febbraio 2021, sul terreno principale dello Stadio di Cornaredo, sarà senza ombra di dubbio ostico, ancor di più per l’assenza causa infortunio muscolare del difensore centrale Mijat Marić, costretto a uscire alla pausa del match pareggiato domenica a Basilea. Ecco, di seguito, le sensazioni della vigilia del 58enne condottiero bianconero.
Le alternative a Basilea – «Custodio al posto di Marić? Non abbiamo messo Čovilo, in quanto lui stesso, memore di quanto accaduto la scorsa stagione (un errore di movimento sul 4-4 di Cabral), mi ha spiegato che non se la sentiva di giocare al centro. Credo che abbiamo proposto la tattica giusta per la sua utilità sulle palle alte in fase offensiva. Se non siamo riusciti a vincere è perché non ci siamo comportati bene sulla fascia, lasciando ai renani troppo spazio in profondità. Le reti sono arrivate su sbagli nostri. Ciò che mi è piaciuto è che la squadra ha reagito ancora una volta, cercando il terzo gol».
Il Vaduz – «Sarà una partita molto delicata con una squadra molto rognosa che la mette sul fisico. Dobbiamo essere bravi a gestire palla e avversario. Serve far girare la sfera, provando più verticalizzazioni. Tatticamente, sappiamo come vogliamo giocare. Loro si presenteranno molto coperti, con un modulo che penso sarà un 3-5-1-1. Dorn e Obexer sulle fasce e Gajić in fase di regia sono molto pericolosi se lasci loro spazi di manovra. I biancorossi hanno sempre agito nello stesso modo, rintanati in difesa e bravi e rapidi sui contropiedi. Il ricordo della sfida d’andata è ben impresso nelle nostre menti. Loro più di altri sanno come chiudersi bene. È una partita che vogliamo vincere per rimpinguare il nostro bottino. Vogliamo tornare a vincere in casa».
Le difficoltà – «Ne abbiamo incontrate anche contro lo Zurigo, con cui abbiamo subìto una rete un po’ casuale. Anche domani, se non arriveremo a segnare nel primo tempo, sarà molto complicato. Saremo noi a dover affrontare la gara con la solidità di gruppo e con l’intenzione di provocare l’errore al nostro avversario. Con il nostro modo di scendere in campo dobbiamo creare determinate situazioni che ci permettano di sbloccare la gara già nella prima frazione».
Il ritorno alla vittoria – «Noi entriamo sempre con la medesima volontà. Vogliamo essere molto più puliti nei passaggi, avere qualità nella manovra. La voglia di proporre una partita positiva c’è. Dobbiamo tuttavia fare i conti con un avversario. Domani sarà importante andare in vantaggio e cercare in seguito il raddoppio, proprio come abbiamo cercato di fare anche al St. Jakob-Park».
La direzione di gara e il VAR – «Io spero nella buonafede di un arbitro. Il VAR deve essere utilizzato a dovere e non come iniziano a spiegare ora come deve venir usato. È strano che il quarto uomo a Basilea ci abbia detto che gli osservatori al VAR stavano valutando. Strano, perché sia Padula che Cömert hanno capito di averla scampata bella».
