
Archiviata la battuta d’arresto esterna infrasettimanale sotto le volte del Wankdorf di Berna, il Lugano riprenderà la marcia in Credit Suisse Super League con un incontro casalingo, che lo vedrà opposto domenica pomeriggio al Sion (calcio d’avvio alle ore 16:30)
Contro la formazione guidata dall’ex Paolo Tramezzani, i bianconeri intendono riscattarsi come hanno sempre fatto tra le mura amiche di Cornaredo. Ciò è quel che auspica e si augura anche mister Mattia Croci-Torti, il quale ha incontrato come al solito i rappresentanti dei media nel primo pomeriggio di venerdì. Ecco le considerazioni del 39enne momò a poco più di quarantotto ore dalla sfida con i vallesani.
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Gli infortunati – «Rispetto alla partita di mercoledì non avremo a disposizione Amir Saipi, che ha un affaticamento muscolare, e Žan Celar, che ha un dolore alla caviglia. Su Noam Baumann io ho una grande considerazioneO».
Il post-YB – «Tra Basilea e Young Boys abbiamo disputato degli ottimi spezzoni di gioco. A Berna ero convinto che loro avrebbero potuto pareggiare solamente su palla ferma e così è stato».
Il Sion – «Paolo Tramezzani è un tecnico che fa giocare male gli avversari. È un allenatore estremamente intelligente, sa esattamente cosa fare, in quanto conosce alla perfezione le caratteristiche dei suoi giocatori».
Le difficoltà – «Onestamente, non guarderò gli avversari. Dovremo avere tantissima pazienza. Loro difendono forti, stretti e sanno come potrà andare a finire la partita. Sarà una gara dove non possiamo permetterci di andare all’arrembaggio. Servirà pazienza, molta pazienza».
La formazione – «Amoura ha giocato da titolare con il Grasshopper e ha fatto bene. Mercoledì non avevo a disposizione Abubakar, che è recuperato. Vedremo se utilizzarlo dal primo minuto o a partita in corso».
La sconfitta di Berna – «Non ha intaccato la tranquillità del gruppo. Siamo stati in partita fino all’82’. Poi, è ovvio che un po’ di frustrazione ci sia stato. I ragazzi sono intelligenti e consapevoli di quanto possono fare».
La sorpresa – «Secondo me, non conterà molto questo fattore. Le due squadre si conoscono da tempo. Difficilmente, i vallesani arriveranno qui e giocheranno all’arrembaggio, mentre noi non giocheremo all’attacco in maniera “spudorata”».
