
La sfida tra Lugano e Servette, terminata la divisione della posta in palio, ha visto la sua conclusione da qualche istante e mister Maurizio Jacobacci entra come d’abitudine in sala stampa per analizzare i novanta minuti disputati dalla sua squadra. Ecco le sensazioni «a caldo» dell’allenatore bianconero
«Un tiro sbagliato, diventato un passaggio per Schalk, ci ha punito. Due giocatori granata si sono trovati soli nei sedici metri e così è nato il gol. Trenta secondi prima, però, abbiamo noi una palla interessante, che regaliamo troppo facilmente. Oggi, siamo noi che subiamo una rete all’ultimo. Siamo andati a un passo dal tornare alla vittoria. Mi dispiace per i ragazzi, che hanno lavorato tantissimo per ottenere tre punti.
Alexander Gerndt? Forse avrebbe potuto far passare il tempo, mantenendo palla sulla bandierina. È capitato ciò che è capitato. È il destino che in questo momento vuole così.
Nella ripresa, in certe circostanze, abbiamo smesso di giocare. Il gol segnato è stata un’ottima trama di gioco, con lo spiazzamento dell’intera difesa avversaria. Credo che a metà partita meritavamo di essere in vantaggio. Nella seconda parte, loro hanno spinto e, con l’inserimento di Steve Rouiller, hanno provato a far cedere il nostro muro.
Il pareggio finale? Può starci, ma alla fine è fuori questione il fatto che non dobbiamo subire un gol del genere. Per quello che abbiamo messo in campo, lotta e sacrificio per l’altro su ogni pallone. Ritengo che un successo sarebbe però stato meritato, soprattutto per tutto ciò che i ragazzi hanno messo in campo dall’inizio alla fine. Non dobbiamo puntare il dito contro l’uno o l’altro. Cercheremo da subito di migliorare per farci trovare pronti contro il Lucerna domenica pomeriggio».
