
La partita che ha messo a confronto Lugano e San Gallo nel turno infrasettimanale si è conclusa con la vittoria dei bianconeri per 2-0
Qualche istante dopo il triplice fischio finale del direttore di gara Sandro Schärer, mister Maurizio Jacobacci entra in sala stampa per analizzare la gara disputata dai suoi protetti. Ecco le sensazioni «a caldo» del condottiero del gruppo sottocenerino:
«Abbiamo segnato subito e poi è chiaro che il San Gallo doveva iniziare a spingere. Dovevamo disputare una partita fisica, correndo molto senza palla. Ciò è più difficile, perché si sa che con la palla tra i piedi si corre più facilmente. Nel corso della pausa abbiamo aggiustato qualcosa e nella ripresa siamo usciti decisamente meglio, soffrendo molto meno e senza subire chissà cosa. Il loro è stato un possesso palla migliore, certo, e ne siamo coscienti. Posso solo fare un grande complimento ai ragazzi, mostrando carattere e qualità, come avevo chiesto ai ragazzi in sede di anteprima.
Sapevamo che dovevamo soffrire. Loro fanno soffrire tutti gli avversari che si trovano davanti. Noi siamo stati bravi a chiudere gli spazi sotto porta. Ancora una volta non abbiamo subito reti con il San Gallo. E questo è capitato per la quarta volta in stagione. Mica male. L’importante era conquistare la decima vittoria in campionato. Tanto di cappello al mio gruppo, che non mi è piaciuto per come si è allenato il giorno prima. Va bene però così, finché arriva un successo. C’era bisogno di soffrire fino in fondo, che ci permette di essere ex-aequo con il Basilea a quota 43 punti. Il merito è del Lugano che ha saputo tener testa agli avversari in ogni situazione».
