
Qualche istante dopo la conclusione della sfida della terza giornata del campionato di Raiffeisen Super League tra il Lugano e il Sion, il tecnico bianconero Maurizio Jacobacci entra in sala stampa per analizzare come di consueto i novanta minuti proposti dai suoi ragazzi. Ecco le sensazioni «a caldo» del condottiero ticinese
«La partita si era messa abbastanza bene, eravamo messi bene in campo. La prima occasione è stata nostra, anche se nella prima frazione non abbiamo creato molto. Nemmeno il Sion, che però ha sfruttato l’unica chance avuta. Alla pausa abbiamo corretto un paio di dettagli, cambiando un po’ il triangolo di centrocampo. Con una bella trama di gioco abbiamo trovato il punto del pareggio. Poi, al 67′ Gerndt ha regalato una gran palla ad Ardaiz che ha colpito di sinistro invece che di destro. Due minuti dopo, poi, è giunto il rigore. Devo ancora guardare le immagini, ma non capisco come Guerrero abbia potuto “agganciare” o meno Tosetti. È un penalty che non dobbiamo prendere. Bravo Osigwe per aver ribattuto due rigori. Per me, tuttavia, la regola, è ridicola. Il verdetto va però accettato. In seguito, abbiamo reagito con carattere e cuore, non abbiamo accettato diverse situazioni avverse. Siamo tornati in partita e ci siamo conquistati un meritato pareggio. Alla fine, il 3-2 per noi ci poteva stare. Il pareggio ce lo teniamo comunque stretto. Io credo che Ardaiz abbia le qualità per “uccidere” la partita. Da quella posizione, normalmente, non sbaglia. Io pensavo che il pallone fosse entrato. Era il momento cruciale per affondare definitivamente il Sion. Mi dispiace per i ragazzi, che meritavano il successo. Non era facile recuperare due volte il Sion e crearsi altre due-tre occasioni. Ai giocatori ho detto che volevamo mantenere viva la striscia positiva in campo. La mentalità di voler, e non dover, vincere ha indotto la squadra a lottare. Non era semplice, perché certe situazioni erano sfavorevoli a noi. Mi auguro infine che il pubblico, che questa sera è stato nuovamente fantastico, arrivi a completare i 2’416 posti a disposizione. Dopo l’uscita di Bottani ci abbiamo messo un momento per riprendere in mano la partita. Per Ardaiz era poi difficile entrare nella maniera ideale. Nella ripresa, si è riscattato, è stato più mobile e ha messo in difficoltà gli avversari».
