
Sono trascorsi pochi minuti dalla conclusione della sfida di vertice della quinta giornata del campionato di Raiffeisen Super League e mister Maurizio Jacobacci è pronto come di consueto a fornire la sua analisi concernente la vittoria di misura del suo Lugano con il San Gallo. Ecco le sensazioni «a caldo» del condottiero bianconero
«Abbiamo sofferto, siamo stati molto umili, soprattutto nel primo tempo. Il gol che abbiamo segnato è stato una grande giocata da parte di tutta la squadra. Non è stato facile, perché gli avversari ci hanno messo in difficoltà con le loro qualità. Baumann è stato bravo a tenerci in partita. Ci è mancato l’ultimo passaggio, ma ci lavoreremo. Dobbiamo essere molto più concreti nel fatto delle azioni offensive. Per i due attaccanti è stato complicato, perché i loro centrali sono rapidi e solidi. Anche per questo motivo abbiamo giocato un po’ più bassi. Siamo rimasti compatti nella nostra tre quarti e credo che lì abbiamo interpretato molto bene la gara. I biancoverdi gestivano con facilità il controllo della palla, soprattutto nella ripresa, ma la prestazione dei ragazzi è tutta da lodare. Il nostro centrocampo ha permesso agli avversari di portare la sfera nella zona pericolosa del campo. Dovremo effettuare dei correttivi, è chiaro. Ma contro una squadra del genere non era affatto semplice. Non siamo stati abbastanza bravi a uscire dal loro pressing. Anche noi ci siamo però creati diverse palle-gol. Dobbiamo essere più cattivi. Io ho fiducia nei giocatori che ho a disposizione. Baumann è il titolare e sono contento di averne un altro come Osigwe di altrettanto valore. Per Noam non era facile, è stato bravo a fare ciò ha fatto. Questo significa che è un ottimo portiere. Tredici partite filate senza sconfitte? Non lo sapevo, ma devo fare i complimenti alla squadra. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era far diventare Cornaredo un fortino. Mi auguro che questa striscia positiva continui ancora per un po’. I ragazzi sono consapevoli, ma non devono nascondersi. Dobbiamo ancora crescere, senza dare nulla per scontato. Godiamoci questo successo e da martedì inizieremo la preparazione alla sfida con lo Young Boys. Chi ci affronta ora, ci rispetta di più e con la consapevolezza dell’avversario che ha di fronte. Arriverà sicuramente il giorno in cui la serie positiva finirà, ma lo sappiamo benissimo. Odgaard? Per lui non è evidente giocare due partite di fila dopo un lungo periodo di inattività. Si sta adeguando al calcio svizzero. Sa il fatto suo, ma dobbiamo farlo crescere ed è un elemento che può fare la differenza».
