
Al triplice fischio finale del direttore di gara lucernese Urs Schnyder, il punteggio della sfida tra Lugano e San Gallo è stato di 1-0 a favore dei padroni di casa
Come accade di consueto in ogni dopo-partita, ci cimentiamo nel decretare i migliori tre elementi della rosa bianconera scesi sul terreno amico nella serata di ieri. Ecco la nostra «Top 3»:
Numa Lavanchy – 5 – come è capitato nel corso dello spettacolare 3-3 dell’estate, il numero 16 si erge nuovamente a protagonista, proponendosi alla perfezione sul cross di capitan Jonathan Sabbatini e infila in fondo alla porta il pallone che vale la vittoria dei bianconeri. Instancabile motorino della fascia destra, non si risparmia mai e si aggiudica con pieno merito la palma del migliore dei suoi. E questo indipendentemente dalla rete del successo.
Ákos Kecskés – 4,5 – prova di qualità del terzino destro ungherese, che si fa valere soprattutto in fase di copertura. E contro una formazione votata all’offensiva come il San Gallo, l’obiettivo primario era mantenere una certa stabilità nel reparto arretrato. Nonostante non esegua i suoi oramai famosi fendenti da un lato all’altro, limitandosi (si fa per dire) a dei lanci lungolinea, dà sempre l’impressione di poter controllare con agio le folate offensive avversarie. A conferma della partita importante, si fa fischiare un paio di falli di cosiddetta esperienza che in altri momenti non avrebbe subìto.
Jonathan Sabbatini – 4,5 – l’assist al bacio per il gol decisivo di Numa Lavanchy corona, seppur solamente giunto dopo 16 minuti, una prestazione solida, caratterialmente ineccepibile e tecnicamente ottima. Il capitano non si discute mai, nemmeno nelle occasioni in cui appare in difficoltà. Imprescindibile per staff tecnico e compagni di squadra, l’italo-uruguaiano guida il gruppo come solo lui sa fare. Quando scende in campo, il rispetto per l’avversario non viene mai meno. E viceversa accade lo stesso.
