
L’ultimo allenamento della stagione agonistica 2020-2021 del Football Club Lugano si è concluso da qualche minuto e mister Maurizio Jacobacci è pronto come di consueto a presentare il prossimo appuntamento in calendario nella conferenza stampa della vigilia
La gara che attende la squadra bianconera andrà in scena a partire dalle ore 20:30 di domani, venerdì 21 maggio 2021, sotto le volte della Swissporarena di Lucerna contro la locale formazione biancoblù guidata dall’ex-Fabio Celestini. Prima di intraprendere la trasferta sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, ecco le sensazioni del 58enne condottiero ticinese.
Spazio ai giovani? – «Non vogliamo assolutamente snobbare l’ultima partita, intendiamo chiudere con una vittoria e cercare di prenderci i tre punti per arrivare quarti a 49 punti, Losanna permettendo. Poi, in panchina potrà esserci qualche ragazzo che potrà entrare a partita in corso e dare il suo contributo».
Il futuro – «Quando tutto sarà a posto in società, valuteremo il da farsi con eventuali rinnovi. Questo è però un argomento che verrà discusso a fine campionato. Personalmente, non cambia niente. A me preme finire questa stagione al meglio e al momento opportuno parleremo di quel che accadrà. La mia concentrazione è un’esclusiva del campo, del resto ci pensano i miei agenti».
L’anteprima – «Siamo tutti vogliosi di chiudere il meglio possibile, raggiungere il quarto posto a quota 49 punti, due in più dell’anno scorso. Anche per il futuro, questo aspetto aiuta. Contro il Sion abbiamo proposto un’ottima gara e pertanto vogliamo ripetere la buona prestazione anche a Lucerna. Mi auguro che i ragazzi facciano di tutto per vincere questo match».
Il paragone – «L’anno scorso ci siamo salvati alla penultima giornata, ma rispetto a questo campionato avevamo tutti a disposizione. Tra assenti ed episodi sfavorevoli clamorosi potevamo giocarcela come dodici mesi or sono. L’esempio più lampante è la sfida con il Servette, da cui avremmo potuto guadagnare la posta piena se solo fossimo rimasti in inferiorità numerica. Con quei tre punti, che ci avrebbero dato una carica enorme, saremmo sopra i granata in classifica. Quella partita è stata una vera e propria mazzata, non fisicamente bensì mentalmente. Arrivare quarti sarebbe un ottimo traguardo. Il nostro è stato un campionato egregio, in cui siamo rimasti sempre nelle zone alte della graduatoria».
Le gioie e i dolori della stagione – «Il momento meno bello è stato l’ottavo di finale di Coppa Svizzera con il Lucerna. Un gran messaggio di carattere da parte del gruppo è stato lanciato con il Basilea, contro il quale la reputo una vittoria molto importante perché ci abbiamo creduto sino in fondo, riuscendo a fare la differenza nei recuperi. Oltre a ciò, ricordo con molto piacere le trasferte di Vaduz e Sion».
