
L’ostica partita contro il Losanna, reduce dall’eliminazione in Helvetia Coppa Svizzera per mano del Grasshopper, è stata portata a termine da qualche istante e mister Maurizio Jacobacci si presenta a telecamere e microfoni della RSI per analizzare la gara proposta dai suoi, coincisa con un’amara 50a panchina personale con il Lugano. Ecco le sensazioni «a caldo» del condottiero bianconero
«Non è funzionato nulla. Voglio rivedere ancora una volta la partita a casa per rendermi veramente conto cosa non è andato per il verso giusto. Ci sono state troppe assenze e dobbiamo ragionarci bene dietro. Il Losanna ci ha messo sotto sin dal primo minuto e noi non siamo stati capaci di uscire dalla zona difensiva con la palla al piede e, soprattutto, ci siamo fatti sopraffare sulle seconde palle e sui rimbalzi. A parte il palo di Christopher Lungoyi, non siamo stati concreti. Non sno rabbuiato, ma realista. Bisogna riconoscere la prestazione fornita e accettare il verdetto, così come rimanere tranquilli e non provare a entrare come un elefante in una cristalleria. Bisogna rendersi conto di cosa occorre fare, perché questo è un momento molto importante che non dobbiamo sbagliare. Tutti siamo molto amareggiati».
