
Una splendida progressione di Custodio al 27′, un rigore di Marić al 32′ e un mancino dal limite di Bottani al 41′ consentono al Lugano di tornare alla vittoria dopo un’astinenza di una quarantina di giorni. Con questo risultato, i bianconeri si allontanano dalla nona posizione, occupata proprio dal Sion, ora distante 8 punti e si avvicinano a -3 dal secondo posto
Un sostanziale equilibrio caratterizza gli istanti iniziali di gara. Poi, come un fulmine a ciel sereno, ecco un brivido correre lungo le schiene degli ospiti. Un calcio d’angolo di Clemenza al 6′ attraversa tutta la linea di porta prima che Marić spazzi la palla senza pensarci troppo. Trascorrono altri sei giri di lancetta e Baumann è costretto a intervenire per la prima volta, respingendo con sicurezza e con i pugni una punizione insidiosa dai diciotto metri di Tupta. Il portierone luganese deve intervenire, questa volta con i piedi, una volta di più al 24′ su una conclusione da distanza assai ravvicinata di Uldriķis. Il destro del lettone, che può colpire la sfera grazie a un rimpallo parecchio fortunoso all’interno dell’area di rigore, viene ribattuto dall’exploit del numero 46 ospite. Gol sbagliato, gol subito. La legge non scritta del calcio recita proprio così, perché al 27′ i ticinesi passano in vantaggio grazie a una splendida azione personale del rientrante Custodio, il quale prende palla nella propria metà campo, si invola con uno sprint letale di almeno sessanta metri e, arrivato a un nulla dal limite dell’area vallesana, fa partire un siluro di destro che si infila imprendibilmente nell’angolino alla sinistra di Fayulu. Appena superata la mezz’ora, poi, un caparbio Gerndt subisce un fallo da Aguilar e si conquista un solare calcio di rigore, che Schnyder decreta senza tentennamenti. Dal dischetto si presenta lo specialista Marić, che non fallisce e raddoppia lo scarto con il secondo tiro in porta dei sottocenerini. I ragazzi di mister Jacobacci ci prendono gusto e ancora con Custodio rischiano di calare il tris. Il destro a giro del registra si spegne di poco a lato. Ciò non accade al 41′, momento nel quale Bottani, servito da uno scatenato numero 20, non ci pensa su due volte e con l’istinto di un goleador regala alla sua squadra un vantaggio comodo su cui non occorre tuttavia adagiarsi.
In avvio di ripresa, Bottani viene lanciato da Gerndt e, facendosi forse ingolosire dal pensiero stupendo della doppietta personale, cerca un destro sul palo coperto da Fayulu piuttosto che appoggiare al centro per i compagni accorsi in suo aiuto. Costretti a fare gioco per provare a riaprire la contesa, i biancorossi tentano di mettere alle corde gli avversari, i quali si mantengono solidali, proponendo una prestazione di assoluto valore e senza alcuna sbavatura. I cambi operati sulla fasce da Grosso non portano i frutti che il tecnico italiano sperava. E questo perché l’unità bianconera agisce come una macchina che sa il suo. Proprio come anticipato ieri in conferenza stampa da mister Jacobacci. Il nervosismo con cui giocano ora i padroni di casa viene confermato dall’intervento scomposto da dietro di Baltazar su capitan Sabbatini. Normalmente, una sanzione minore sarebbe la decisione corretta. E invece Schnyder, che controlla tranquillamente il corso della sfida, non estrae alcun cartellino. Da par suo, la formazione ospite non va mai in affanno e non permette ai romandi di avvicinarsi a Baumann, che trascorre una seconda parte di gara serena. Dulcis in fundo, alla luce del positivo debutto di Opara, non si può non constatare che la rosa a disposizione del condottiero bianconero è di qualità e sa il fatto suo. Una vittoria piena, ottenuta con pazienza, intelligenza e cinismo. Così il Lugano riassapora il suo dolcissimo gusto.
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Raiffeisen Super League, 23a giornata – Stade de Tourbillon, 0 spettatori
FC Sion-FC Lugano 0-3 (0-3)
Reti – 27′ Olivier Custodio 0-1, 32′ Mijat Marić 0-2 (rigore), 41′ Mattia Bottani 0-3.
Ammoniti – 20′ Mickaël Facchinetti, 34′ Olivier Custodio, 46′ Jean Ruiz, 88′ Ayoub Abdellaoui.
Espulsi – nessuno.
FC Sion (3-4-1-2) – Timothy Fayulu; Birama Ndoye, Jean Ruiz, Ayoub Abdellaoui; Wesley, Baltazar (71′ Matteo Tosetti), José Aguilar, Sandro Theler (46′ Ivan Martić); Luca Clemenza (38′ Jared Khasa); Lubomir Tupta, Roberts Uldriķis (46′ Dennis Iapichino). Allenatore: Fabio Grosso.
FC Lugano (3-5-2) – Noam Baumann; Ákos Kecskés, Mijat Marić, Fabio Daprelà (73′ Reto Ziegler); Numa Lavanchy, Olivier Custodio, Miroslav Čovilo (73′ Roman Macek), Jonathan Sabbatini (82′ Stefano Guidotti), Mickaël Facchinetti (46′ Lucky Opara); Alexander Gerndt (66′ Asumah Abubakar), Mattia Bottani. Allenatore: Maurizio Jacobacci.
Arbitro – Urs Schnyder / Assistenti – Jan Köbeli e Remy Zgraggen / Quarto ufficiale – Luca Cibelli / VAR – Adrien Jaccottet / AVAR – Vital Jobin.
Note – FC Sion senza Jan Bamert, Anto Grgić, Gaëtan Karlen (squalificati), Musa Araz, Siyar Doldur, Guillaume Hoarau, Arian Kabashi, Léo Lacroix e Christian Zock (infortunati); FC Lugano privo di Sandi Lovrić (tonsillite), Ádrian Guerrero e Mārcis Ošs (infortunati).
