Super League, la palla passa ora a Jean-Pierre Nsame: «Qui a Venezia non importava che io non fossi ancora in forma»

Dallo scorso 31 gennaio, ultimo giorno utile per definire i trasferimenti in entrata e in uscita dalla Serie A, Jean-Pierre Nsame è un calciatore del Venezia, formazione per la quale ha festeggiato il suo debutto domenica pomeriggio, giocando gli ultimi minuti della sfida casalinga persa 2-0 con il Napoli

Il 28enne attaccante franco-camerunense, giunto in Laguna con la forma del prestito semestrale (500’000 €) con un riscatto in caso di salvezza fissato a 3,5 milioni di €, ha fornito le sue prime sensazioni da elemento arancio-nero-verde alle colonne del Blick, che lo ha raggiunto per cconoscere come sta vivendo questi primi giorni in Veneto. Ecco le sue principali dichiarazioni:

«L’esordio è andato bene, sorprendentemente la sensazione è stata buona. Ovviamente, c’è un po’ di frustrazione per la sconfitta. Io, così come i miei compagni, sto già aspettando con impazienza il prossimo appuntamento.

Per tornare al massimo della forma, è vero ciò che afferma David Wagner (tecnico dello Young Boys, ndr), ossia che mi manca ancora il 10%-15%. Allo stesso tempo, è necessario un allenamento di forza in modo che i miei muscoli possano recuperare e tornare come prima.

Ho detto a Paolo Zanetti, il mio allenatore al Venezia, che volevo davvero giocare in Serie A. Ma c’è stata anche un po’ di riluttanza perché gli ho detto: “Se ti aspetti che sia pronto subito, devo essere onesto con te, non posso giocare novanta minuti. Venti, forse trenta minuti”. Il club mi ha chiarito che lo sapeva molto bene e che il progetto era di portarmi lì in modo che tornassi al 100%. L’allenatore mi voleva fortemente e mi ha detto che ero il giocatore che aveva scelto da aggiungere al suo attacco. Al Venezia non importava davvero che non fossi ancora in forma.

Per quanto concerne il trasferimento, sia io che lo Young Boys abbiamo sempre giocato a carte scoperte. Le visite mediche qui in Laguna non sono state un problema. Anzi: appena ho sottoscritto l’accordo, era già stato preparato un programma specifico e dettagliato. Il motivo che mi ha portato a Venezia è il fatto di aver parlato con l’allenatore, cosa che né con la Salernitana, né con la Sampdoria (le altre due formazioni interessate, ndr) era accaduto.

Negli ultimi anni ho ricevuto molte offerte, finanziariamente anche impressionanti. Ad ogni modo, ho sempre affermato che non avrei lasciato lo Young Boys per motivi economici. E questo indipendentemente dal fatto che il mio obiettivo è stato quello di giocare in uno dei cinque grandi campionati europei. Il momento giusto è arrivato. Tra sei mesi sarò un calciatore diverso, perché ho scoperto un ambiente differente. Se poi tornerò a Berna, sarò più fresco mentalmente, come se non mi fossi mai infortunato seriamente».

(nella foto: Jean-Pierre Nsame – © Venezia FC)

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