Super League, il Lugano va vicino all’impresa, ma alla fine conquista solamente un punto al St. Jakob-Park

Le emozioni vissute nel finale di gara portano Basilea e Lugano a chiudere la gara del St. Jakob-Park sul 2-2. Due volte avanti, i bianconeri si fanno raggiungere dai padroni di casa e tornano a casa con un solo punto

Rinfrancati dal ritrovato successo infrasettimanale, i padroni di casa approcciano la gara in maniera molto volenterosa, provando a sorprendere un avversario in fiducia che fa della compattezza il suo punto di forza. Il possesso palla iniziale è, come conseguenza, tutto appannaggio dei rossoblù. La prima chance si annota al nono minuto con un destro dai ventidue metri del neo-arrivato Abrashi. La sua conclusione termina di un niente a lato con Baumann immobile e che non avrebbe potuto respingere in alcun modo la sfera. La risposta bianconera è immediata: un’incursione sulla fascia di Lavanchy consente a Lovrić di arrivare a colpire praticamente a botta sicura. Lo sloveno sbuccia tuttavia il pallone e la potenziale occasione svanisce. Dopo i primi istanti di dominio renano la gara si equilibra. Il prossimo momento forte si registra al 17′ con un mancino al volo di Bottani su appoggio di testa di Abubakar. Il tiro del numero 10 si infrange su un attento Lindner. Sette giri d’orologio più tardi un altro duetto tra i due orchestranti offensivi luganesi si trasforma in un ottimo lavoro del portoghese, che riceve palla dal collega e che tenta un destro di precisione. Davanti a lui si issa però Cömert, il quale concede un calcio d’angolo da cui non scaturisce nulla. Dopo una dozzina di minuti in cui le squadre si annullano, ecco un pallone recuperato da un ottimo Kecskés, che avvia l’azione servendo in profondità Abubakar. L’ex-Kriens si libera di Klose con un paio di finte di corpo e supera imparabilmente Lindner con un diagonale che si infila nell’angolino basso lontano. È il primo gol in maglia ticinese, e il primo nella massima serie, del centravanti di origini ghanesi. L’azione successiva vede poi Cömert a un passo dall’immediato pareggio. Il tentativo del centrale si alza sopra la traversa. Nei restanti minuti non accade più nulla di rilevante e il punteggio alla pausa sorride così a un solido Lugano.

A inizio ripresa, mister Jacobacci è costretto a sostituire Marić, che fin qui non aveva mancato alcun minuto, con Čovilo al centro della retroguardia. Come capitato nella prima frazione, l’opportunità che apre le danze è di marca sottocenerina. Un diagonale di Bottani si spegne di poco a lato con l’accorrente Guerrero che, quando il pallone ha già sorpassato la linea di fondo, viene leggermente toccato, e steso, da Padula. Tschudi, giudicando l’intervento corretto, non fischia alcunché. All’ora di gioco Sforza modifica il modulo in campo, inserendo Cabral per Zhegrova e optando per la doppia punta. Poco più tardi, anche mister Jacobacci cambia elementi, togliendo Bottani e Lovrić per dare spazio a Lungoyi e Macek. La girandola di cambi porta a un nuovo cambio di modulo locale, con Pululu che prende il posto di van Wolfswinkel, riportando Cabral a centravanti di riferimento. Sotto di una rete, i renani non possono far altro che pressare in modo asfissiante gli avversari, non concedendo loro nemmeno una ripartenza. Il sistema ospite regge fino all’84’, quando Pululu si incunea tra tre difensori, serve Cabral che insacca il pallone che rimette la contesa in parità. Non trascorrono che tre minuti e i bianconeri, alla prima vera occasione del secondo tempo, si riportano avanti con Lungoyi su assist di Lavanchy. Le emozioni del finale non si fermano qui, perché van der Werff replica e approfitta di una corta respinta di Baumann per siglare il due a due, che risulta poi il punteggio finale.

***

Raiffeisen Super League, 17a giornata – St. Jakob-Park, 0 spettatori

FC Basel 1893-FC Lugano 2-2 (0-1)

Reti – 36′ Asumah Abubakar 0-1, 84′ Arthur Cabral 1-1, 87′ Christopher Lungoyi 1-2, 89′ Jasper van der Werff 2-2.

Ammoniti – 71′ Eray Cömert, 73′ Jonathan Sabbatini.

Espulsi – nessuno.

FC Basel 1893 (4-2-3-1) – Heinz Lindner; Andrea Padula (71′ Jasper van der Werff), Eray Cömert, Timm Klose, Raoul Petretta; Fabian Frei, Amir Abrashi (46′ Yannick Marchand); Valentin Stocker, Pajtim Kasami, Edon Zhegrova (60′ Arthur Cabral); Ricky van Wolfswinkel (71′ Afimico Pululu). Allenatore: Ciriaco Sforza.

FC Lugano (3-5-2) – Noam Baumann; Ákos Kecskés, Mijat Marić (46′ Miroslav Čovilo), Fabio Daprelà; Numa Lavanchy, Sandi Lovrić (65′ Roman Macek), Olivier Custodio, Jonathan Sabbatini, Ádrian Guerrero (88′ Mickaël Facchinetti); Asumah Abubakar (77′ Alexander Gerndt), Mattia Bottani (65′ Christopher Lungoyi). Allenatore: Maurizio Jacobacci.

Arbitro – Lionel Tschudi / Assistenti – Stéphane De Almeida e Bastien Lengacher / Quarto ufficiale – Anojen Kanagasingam / VAR – Stephan Klossner / AVAR – Alessandro Dudić.

Note – FC Basel 1893 senza Jorge, Silvan Widmer, Taulant Xhaka (infortunati) e Gonçalo Cardoso (non ancora qualificato); FC Lugano privo di Sebastian Osigwe (convalescente).

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