
Una magia del nuovo acquisto Albian Ajeti regala al Lugano la vittoria con il Servette in pieno recupero
Una magia dell’ex Basilea Albian Ajeti, appena arrivato dai rossoblù, regala ai bianconeri l’ormai insperata vittoria sui Grenats e li lascia in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sullo Young Boys.
LUGANO – La sua capacità di pungere e regalare lacrime ai portieri avversari era già ben nota. Basti pensare che, con il Basilea di cui aveva in precedenza vestito la casacca, ha lasciato un’impronta di 61 reti in 185 presenze condite da 33 assist. A chi voleva convincersi che la sua capacità di profanazione degli altrui sette funzionasse anche con una maglia diversa, Albian Ajeti, fresco di arrivo in Ticino, ha subito voluto dare una dimostrazione pratica segnando in pieno recupero il gol che ha garantito al Lugano, sua nuova famiglia calcistica, un’ormai insperata vittoria con il Servette. Veni, vidi, vici. E la seria candidatura a diventare il nuovo idolo della tifoseria bianconera. Gol provvidenziale per garantire al Lugano una posta piena del resto meritata per il maggiore volume di gioco espresso rispetto ai ginevrini ma giunto al termine di un gioco del “tira e sbaglia” a cui la formazione di Mattia Croci-Torti dovrebbe concedersi decisamente di meno. Che il vizio di produrre molto e di finalizzare poco sia da mandare al macero, d’altra parte, lo ha sottolineato a più riprese lo stesso tecnico bianconero. Ma tanto è, il Lugano, ancora una volta, porta a casa la posta piena, la quinta stagionale che lo lascia ancora imbattuto e, soprattutto, con i suoi quindici punti, a guardare tutte da lassù dove si sente forte e chiaro il profumo di scudetto con una lunghezza su uno Young Boys comunque non propenso a mollare di un centimetro. La favola divisa in tre capitoli dei bianconeri, campionato, Helvetia Cup e Conference League, continua quindi senza soste.
PRIMO TEMPO – Il Lugano si presenta all’appuntamento con i Grenats orfano degli infortunati Alioski, Behrens, Cassano e Marques. Nel Servette sono out per acciacchi vari Frick, Lambourde e Severin. La prima occasione è dei ginevrini con un tiro dal limite di Naressi respinto. Al 6′ il Lugano risponde con Dos Santos che, su assist di Kendouci, impegna Gertmonas. Non meglio va a Karimov che, dal limite e su assist dello stesso Dos Santos, non crea problemi al portiere granata. La partita vive di buone fiammate sin dal suo avvio con un Lugano desideroso di riconquistare la testa della classifica e un Servette che ha l’esigenza di mettere fieno in cascina per affrancarsi dalla zona pericolante. I bianconeri cercano di prendere il controllo della situazione, al 13′ l’honduregno Moncada sbuca su cross di Bislimi ma non impensierisce il portiere ospite. Due giri d’orologio dopo un destro dal limite di Dos Santos su suggerimento di Cimignani termina a lato. Il Lugano sembra avere in pugno l’offensiva non lasciando respiro alla manovra Grenats.
Al 17′ il Servette usufruisce della massima punizione per un intervento falloso di Kendouci su Ouattara. Dal dischetto, però, Mraz getta l’occasione alle ortiche sparando alto. . Al 23′ Mraz, su assist di Njoh, cerca di riscattarsi dal penalty fallito ma spara a lato. Al 25′ il Lugano riprende l’iniziativa, Moncada sbuca bene di testa su traversone di Cimignani ma ancora una volta Gertmonas si oppone. Tre minuti dopo è il nazionale haitiano Delcroix a ricevere la sfera da Kendouci e a tentare di infilare la stoccata risolutiva, la difesa del Servette alza però gli argini. Il Servette prova a spezzare l’asfissiante trama offensiva bianconera al 30′ con Stevanovic che, su assist di Njoh, conclude però fuori misura.
La squadra di Gourvennec prova a prendere l’iniziativa ma anche il sinistro di Ouattara al minuto 36 su imbeccata di Rouiller non ha esiti apprezzabili. Al minuto 37 Moncada conferma la sua propositività offensiva colpendo di testa su traversone di Steffen, la mira non ha però ancora una volta il biglietto d’invito. Al 47′ Dos Santos ci prova con un destro da fuori area su assist di Steffen che non buca però la porta ospite. Non va a buon fine anche un’incornata di Delcroix al morire della frazione su cross di Steffen. Il primo tempo va così in archivio a reti bianche con un Lugano padrone della manovra e decisamente più pungente dei contendenti e un Servette vivo soltanto a sprazzi.
SECONDO TEMPO – Al minuto 49 il Lugano prova ad affondare la lama con Papadopoulos il cui tiro dalla lunga distanza è però sventato da Gertmonas. Tempo un minuto e anche Karimov ci prova dal limite su assist di Delcroix, la sua mira però non è precisa. Su opposto fronte è il Servette a cercare di colpire con Ouattara su passaggio in profondità di Cognat ma senza esiti favorevoli. La partita si mantiene sui binari di una buona intensità con continui capovolgimenti di fronte. Al minuto 55 vi sono due tentativi di Dos Santos e Karimov, il primo bloccato, il secondo a lato.Al 56′ è Ouattara a vedersi respingere la conclusione da fuori area.
Al minuto 63 Papadopoulos prova a entrare nel tabellino dei marcatori con un’incornata su spiovente di Grgic ma manca il bersaglio. Rispetto alla prima frazione, si assiste a un equilibrio maggiore con un Lugano che non ha smarrito il suo tasso di propositività offensiva e un Servette più insidioso. Al 69′ Grgic si conferma spina nel fianco del Servette dalla fascia di competenza effettuando un altro traversone, questa volta è Delcroix a farsi trovare pronto ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta. Al 72′ lo imita Bislimi su cross del solito Grgic. Al 75′ il Lugano ha un’altra buona occasione per passare in vantaggio ma ancora Bislimi spreca tutto su invito di Ajeti.
Su opposto fronte è Mutandwa a provarci di destro trovando però pronto Von Ballmoos. All’83’ Grgic si conferma molto a proprio agio in fase di rifinitura effettuando un cross per Papadopoulos, il colpo di testa di quest’ultimo, però, termina fuori bersaglio. Al minuto 87 il Servette ci prova con Mutandwa ma la sua incornata su passaggio di Mendes è neutralizzata da Von Ballmoos. Al 91′ prima Pihlstom e poi Papadopoulos cercano di sfondare il muro ginevrino senza riuscire nell’intento. Al 93′ ancora Mutandwa, che sembra avere vivacizzato molto l’attacco Grenats, si produce in un destro velenoso da fuori area respinto. Lugano rassegnato a doversi dividere la posta? Niente affatto. La prova arriva la minuto 94 quando i bianconeri bucano la porta di Gertmonas con un destro angolato di Ajeti su suggerimento di Castro in una rete costruita tutta da nuovi entrati. Arrivato da una manciata di ore dal Basilea, l’attaccante classe 1997 debutta nel modo migliore con la sua nuova casacca.
TABELLINO
LUGANO- SERVETTE 1-0
LUGANO (3-1-4-2): Von Ballmoos, Papadopoulos, Kelvin, Delcroix, Bislimi, Karimov (67′ Zanotti), Kendouci (46′ Grgic), Dos Santos (74′ Pihlstrom), Cimignani (92′ Castro), Steffen, Moncada (67′ Ajeti). A disposizione: Mai, Bichsel, Ajdin, Gebhardt. All.Mattia Croci-Torti.
SERVETTE (4-2-3-1): Gertmonas, Maceiras (80′ Mendes), Rouiller, Burch, Mazikou, Cognat, Naressi (70′ Douline), Ouattara (69′ Lopes), Stevanovic, Njoh (80′ Fofana), Mraz (60′ Mutandwa). A disposizione: Simo, Allix, Lopes, Djaho, Rieder. All. Jocelyn Gourvennec.
Arbitro: Huseyin Sanli (assistenti di linea Leroy Hartmann e Susanne Kung)
Marcatori: 94′ Ajeti (L)
Ammoniti: Kendouci, Moncada, Naressi, Cognat
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