Super League: il Lugano regala per la seconda volta lacrime al Thun

scritto da Cristiano Comelli
Daniel Dos Santos

Dos Santos ha spinto il Lugano verso una buona vittoria con la capolista Thun

Buona prova di personalità della compagine di Mattia Croci-Torti che piega la capolista con un primo tempo in controllo e un secondo di maggior equilibrio dove però ha segnato il gol partita. Un legno per parte.

LUGANO – Nell’uovo di Pasqua ha trovato una vittoria. E di quelle che contano. Come già gli era accaduto di fare alla Stockhorn Arena nella seconda gara di campionato in cui lo aveva incontrato, il Lugano piega di misura il Thun con una buona prova corale e rilancia le sue quotazioni di alta classifica. I bianconeri sono quarti con 51 punti ma hanno nel loro campo visivo il Basilea che però deve ancora scendere in campo contro lo Young Boys. La quattordicesima vittoria stagionale di Saipi e compagni interrompe un digiuno di tre turni e consente alla compagine di Croci-Torti di guardare con ottimismo al prosieguo del campionato, nella consapevolezza di potersela giocare bene nelle posizioni di vertice. Il Thun inciampa per la seconda volta consecutiva dopo il cappaò con lo Zurigo e resta comunque saldamente in testa con 71 punti. Primo tempo appannaggio dell’asfissiante offensiva del Lugano, più equilibrio nella ripresa dove però i bianconeri sono riusciti a segnare il gol decisivo. Ambedue le squadre recriminano contro la sfortuna per avere colpito un legno per parte.

PRIMO TEMPO – Al 5′ il Thun fa subito registrare un’ammonizione all’indirizzo di Montolio. Al 6′ il Lugano potrebbe fare il botto ma il tiro di destro di Renato Steffen su assist di Dos Santos colpisce il palo. Un minuto dopo un tentativo dal limite di Grgic su assist di Koutsias è respinto dalla difesa ospite. La squadra di Mattia Croci-Torti parte subito con la marcia veloce innestata, desiderosa di ottenere con la capolista una vittoria già ottenuta alla Stockhorn Arena e di rilanciarsi in classifica in prospettiva europea. Al 19′ Dos Santos, con un destro dal limite su passaggio di Cimignani, non inquadra lo specchio della porta.

Al 29′ è ancora Cimignani da fuori su imbeccata di Delcroix a non riuscire a superare la difesa biancorossa. Saipi e compagni danno vita a un monologo offensivo senza però riuscire a bucare la porta di Steffen. Subito dopo ancora Cimignani spara a lato. La prima offensiva del Thun giunge alla mezz’ora con un sinistro di Meichtry su suggerimento di Labeau che però Saipi non ha problemi a controllare. Il duo del Thun si ripropone ancora al minuto 40 nella medesima dinamica ma Meichtry, ancora una volta, non è preciso nella conclusione. Nel finale di frazione Renato Steffen, Dos Santos e Koutsias provano a profanare la porta della capolista ma senza riuscire nell’intento. Il primo tempo si chiude così a reti bianche ma con un Lugano in deciso controllo della gara e un Thun vivo soltanto a sprazzi.

SECONDO TEMPO – L’avvio di ripresa è favorevole agli ospiti che ci provano due volte, prima con Bertone al 47′ con un sinistro dal limite su assist di Meichtry fuori bersaglio, poi con Imeri il minuto successivo con un destro da distanza ravvicinata respinto su invito del solito Meichtry, molto ispirato sia in fase di conclusione sia all’offensiva. Al 48′ il Thun pareggia il conto dei legni con un tiro di Heule su assist di Imeri che si stampa sul palo. La squadra di Mauro Lustrinelli sembra essere uscita in ispirazione decisamente maggiore dallo spogliatoio rispetto a una prima frazione opaca. Al 59′, però, il Lugano reagisce nel modo migliore portandosi in vantaggio per merito di Dos Santos su azione di contropiede di Renato Steffen. Tre giri d’orologio dopo Zanotti cerca di allargare il fossato ma sul suo sinistro dal limite il portiere ospite non si fa sorprendere. Il Lugano cerca di tenere alta l’intensità offensiva per chiudere i conti definitivamente ma né il destro di Bislimi al minuto 65, né quello di Cimignani un minuto dopo hanno esiti apprezzabili.

Lustrinelli cerca di dare alla sua squadra il pungiglione giusto nello scorcio finale di gara inserendo Dursun al posto di uno stanco Meichtry e Reichmuth e Matoshi al posto di Imeri e Labeau. Al 70′ il Thun dimostra di essere ancora in partita con un tiro di Fehr su imbeccata di Rastoder parato da Saipi. Al 71′ Croci-Torti decide di fare rifiatare un Cimignani che si è speso molto ed è anche gravato da un’ammonizione e, per non rischiarlo, lo tira fuori dalla mischia inserendo Marques. Al 78′ Rastoder impegna ancora Saipi con un destro da distanza ravvicinata. Il Thun dimostra di avere ancora energie per poter recuperare, al minuto 81 Reichmuth spara una cartuccia dal limite di sinistro ma si vede bloccare il tiro. Saipi ha lavoro all’82’ per neutralizzare un tentativo di Bamert su cross di Fehr. Croci-Torti mischia ancora un po’ le carte e toglie un Renato Steffen autore di una buona prestazione inserendo Mahmoud. A corto di energie è anche Dos Santos e il tecnico bianconero lascia spazio a Bottani. In campo anche Alioski in luogo di Zanotti. All’87’ Dursun spara fuori bersaglio su assist di Reichmuth. Croci-Torti spende l’ultimo slot di cambi, dentro Pihlstrom e fuori Koutsias. Il Thun ci prova al 90′ con Reichmuth di destro e Montolio di testa ma senza riuscire a riequilibrare le sorti. Nelle battute finali Pihlstrom, entrato da poco, manca il raddoppio vedendosi bloccare il tiro da Niklas Steffen su suggerimento di Mahmoud.

TABELLINO

LUGANO- THUN 1-0

LUGANO (3-4-2-1): Saipi, Papadopoulos, Mai, Delcroix, Zanotti (84′ Alioski), Bislimi, Grgic, Cimignani (71′ Marques), Steffen R (84′ Mahmoud), Dos Santos (84′ Bottani), Koutsias (90′ Pihlstrom). A disposizione: Kelvin, Kendouci, Mahou, Mina. All.Mattia Croci-Torti.

THUN (4-2-2-2): Steffen N, Fehr, Montolio, Bamert, Heule, Bertone, Kait (86′ Gutbub), Imeri (67′ Reichmuth), Meichtry (67′ Dursun), Labeau (67′ Matoshi), Rastoder. A disposizione: Franken, Dursun, Rott, Rupp, Spycher, Dahler. All.Mauro Lustrinelli.

Arbitro: Johannes Von Mandach (Nicolas Tuberosa e Susanne Kung)

Marcatori: 59′ Dos Santos (L),

Ammoniti: Montolio. Papadopoulos, Cimignani, Heule, Niklas Steffen

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