Decide un colpo di testa di Renato Steffen nel finale. I bianconeri agganciano il secondo posto, mentre il titolo va matematicamente al Thun per la prima volta nella sua storia.
Lugano. Il Lugano si prende una vittoria pesante contro lo Young Boys e chiude il weekend con un doppio sorriso: il successo di Cornaredo rilancia i bianconeri in alta classifica, mentre il ko del San Gallo contro il Sion consegna al Thun il titolo svizzero con tre giornate ancora da giocare, il primo della sua storia.
LA CRONACA
La squadra di Mattia Croci-Torti parte con buon ritmo e già nei primi minuti crea pericoli dalle parti di Marvin Keller. Dopo i corner iniziali, al 2’ è Kevin Behrens a trovare la prima grande occasione, ma il portiere bernese risponde. Il Lugano continua a spingere e al 12’ va ancora vicino al vantaggio con lo stesso Behrens, mentre lo Young Boys si fa vedere soprattutto con Samuel Essende e con qualche conclusione dalla distanza.
Nel primo tempo i bianconeri tengono bene il campo e costruiscono altre situazioni interessanti, soprattutto con Hannes Delcroix, che al 32’ chiama ancora Keller all’intervento. Dall’altra parte gli ospiti provano a colpire con Alvyn Sanches e Alan Virginius, ma senza riuscire a trovare precisione.
La ripresa si apre con un’altra fiammata del Lugano. Tra il 46’ e il 47’ è ancora Delcroix a rendersi pericoloso due volte di testa, mentre più tardi ci provano anche Antonios Papadopoulos, Mattia Zanotti, Georgios Koutsias e Hadj Mahmoud. Lo Young Boys risponde con un palo di Joël Monteiro al 74’, nel momento in cui la partita sembra ormai pronta a spezzarsi da una parte o dall’altra.
L’episodio decisivo arriva all’84’. Dopo un corner, il pallone resta in possesso del Lugano e Anto Grgic rimette in mezzo un cross preciso: Renato Steffen sale più in alto di tutti e di testa firma l’1-0 che decide la sfida. Nel finale i bianconeri resistono all’ultimo assalto bernese e chiudono con un successo di grande peso. Per il Lugano è il quarto 1-0 consecutivo, mentre per lo Young Boys è un’altra frenata pesante.
Formazioni
Lugano (3-4-2-1): David von Ballmoos; Antonios Papadopoulos, Lukas Mai, Hannes Delcroix; Mattia Zanotti, Anto Grgic, Hadj Mahmoud, Yanis Cimignani (61’ Ezgjan Alioski); Renato Steffen (87’ Ahmed Kendouci), Uran Bislimi (76’ Mattia Bottani); Kevin Behrens (60’ Georgios Koutsias). A disposizione: non indicate nei dati forniti. Allenatore: Mattia Croci-Torti.
Young Boys (4-2-3-1): Marvin Keller; Yan Valery (65’ Saidy Janko), Gregory Wüthrich, Loris Benito, Stefan Bukinac; Edimilson Fernandes, Armin Gigovic; Joël Monteiro, Alvyn Sanches (65’ Darian Males), Alan Virginius (46’ Ebrima Colley); Samuel Essende (78’ Chris Bedia). A disposizione: non indicate nei dati forniti. Allenatore: Gerardo Seoane.
Classifica, cosa cambia
Il Lugano sale a 63 punti e aggancia il San Gallo al secondo posto, restando pienamente dentro la corsa europea. In testa, però, il dato più forte della giornata è un altro: il Thun è campione svizzero per la prima volta, con un vantaggio ormai incolmabile di 11 punti a tre turni dalla fine. Dietro ai bianconeri ci sono Sion a 58, Basilea a 56 e Young Boys fermo a 48.
| Pos | Squadra | PG | V | P | S | Pt |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Thun | 35 | 24 | 2 | 9 | 74 |
| 2 | St. Gallen 1879 | 35 | 18 | 9 | 8 | 63 |
| 3 | Lugano | 35 | 18 | 9 | 8 | 63 |
| 4 | Sion | 35 | 15 | 13 | 7 | 58 |
| 5 | Basilea 1893 | 35 | 16 | 8 | 11 | 56 |
| 6 | Young Boys | 35 | 13 | 9 | 13 | 48 |
Prossimo turno: domenica 10 maggio, ore 14:00, Lugano–St. Gallen 1879.

