Stephan Schwarz - © Grasshopper Club Zürich" src="https://chalcio.walter3.myhostpoint.ch/wp-content/uploads/2024/03/Progetto-senza-titolo_20240327_140720_0000-600x400.jpg" alt="Stephan Schwarz - © Grasshopper Club Zürich" width="600" height="400" /> Stephan Schwarz – © Grasshopper Club Zürich
Nell’uovo di Pasqua, il Grasshopper – undicesima e penultima forza del massimo campionato di Credit Suisse Super League – trova… un nuovo direttore sportivo
Con effetto immediato, Stephan Schwarz – 53enne con una vasta esperienza in 1. Bundesliga – succede a Bernt Haas, il quale ricopriva la carica dal 1° luglio 2022. Questa decisione – rendono noto le Cavallette – si basa sul grande rispetto e sulla profonda gratitudine nei confronti dell’ex-calciatore e sulla convinzione condivisa che questo sia il passo giusto per il club.
«Siamo lieti di essere riusciti ad attirare una persona esperta come Stephan Schwarz al Grasshopper», afferma Harald Gärtner, amministratore delegato di LAFC Europe e consulente del GC. «Siamo convinti che sia la persona giusta per lavorare con il team di allenatori attorno a Bruno Berner per stabilizzare il club e guidarlo verso un futuro di successo. Desideriamo ringraziare Bernt Haas per il suo grande impegno e gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro professionale e personale».
«Dopo discussioni intense e positive con i responsabili, mi è stato chiaro che volevo contribuire allo sviluppo e al progresso della società», aggiunge daal canto suo Stephan Schwarz. «Il lavoro di direttore sportivo è una grande sfida che affronterò con rispetto, ma anche con altrettanto slancio e dedizione. Considero questo compito un grande onore e considero mio dovere sostenere il Grasshopper al meglio delle mie capacità».
Stephan Schwarz inizia la sua carriera allo Stoccarda in qualità di allenatore delle giovanili per poi passare al reparto scouting, dove scopre e promuove giovani talenti come Christian Gentner, Mario Gomez e Sami Khedira con l’allora capo allenatore Ralf Rangnick. Dopo aver giostrato nei ranghi di Monaco 1860 e Hoffenheim, si trasferisce all’Augsburg, dove plasma il periodo di maggior successo del club fino a oggi come capo osservatore e direttore tecnico. Con lui, l’Augsburg si afferma nell’élite tedesca, sviluppa numerosi talenti e raggiunge la fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League nella stagione agonistica 2015-2016.
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