Super League, il campionato del Lugano si conclude con una battuta d’arresto casalinga contro l’indigesto Servette

scritto da Claudio Paronitti
FC Lugano vs Servette FC, sabato 25 maggio 2024

Seconda sconfitta consecutiva per il Lugano, che dopo lo Zurigo lascia «campo libero» al Servette

A otto giorni di distanza dalla disputa dell’atto conclusivo di Helvetia Coppa Svizzera, Lugano e Servette si ritrovano già uno di fronte all’altro per il 38° e ultimo turno stagionale di Credit Suisse Super League

I novanta minuti assolti all’interno del rettangolo verde principale dello Stadio di Cornaredo si concludono con il risultato di 0:2 (0:1), frutto delle reti messe a segno da Jérémy Guillemenot (4′ e 52′).

LA PARTITA

Oltre alla più che comprensibile protesta dei ragazzi della Curva Nord – che «s’insediano» nei loro posti abituali al minuto quattordici (il numero di maglia di capitan Jonathan Sabbatini, del quale si sta facendo un gran dibattere sulle sponde del Ceresio per via di un rinnovo che tarda ad arrivare e che probabilmente non arriverà) -, l’ultimo duello casalingo di una fantasmagorica stagione inizia con un’immediata doccia gelata per i bianconeri, costretti a rincorrere nel punteggio dopo appena tre minuti e mezzo a causa del perfetto inserimento di Jérémy Guillemenot sull’assist di rara precisione a opera Miroslav Stevanović. Proprio quando il settore degli spalti nord si riempie e inizia a inneggiare «Un capitano, c’è solo un capitano», i padroni di casa provano la conclusione con Jhon Espinoza, servito di tacco da Ignacio Aliseda. Il mancino dell’ecuadoregno è però fuori bersaglio e innocuo per Joël Mall.

Mentre all’interno del terreno v’è parecchio agonismo e il punteggio non si modifica di una virgola, una curiosità ci sentiamo di annotare e concerne il 57° (!) incontro dell’annata dei ginevrini, i quali si situano in questa speciale graduatoria al terzo posto tra tutte le formazioni del Vecchio Continente. Un traguardo che verrà rimpolpato fra otto giorni al Wankdorf di Berna, in occasione dell’atto conclusivo dell’edizione novantanove di Helvetia Coppa Svizzera. Sul fronte delle opportunità da rete, se ne segnala una sola reale, sventata da Šerif Berbić, che nega il raddoppio (personale e di squadra) a Guillemenot. Al quarantaduesimo, poi, Shkëlqim Vladi prova a rinvigorire l’offensiva locale, con un colpo di testa in avvitamento che costringe Mall al decisivo riflesso felino sulla sua linea di porta. Al termine dell’unico minuto di recupero concesso, Luca Cibelli manda tutti negli spogliatoi con il minimo vantaggio a favore dei granata, anche perché proprio in chiusura Berbić capta in due tempi una conclusione velenosa di Timothé Cognat.

Dopo aver festeggiato nella pausa la promozione in Lega Nazionale B delle ragazze (vincitrici nel pomeriggio con un eloquente 9:0 sulla «lanterna rossa» Team Uri Frauen sul Campo F del complesso sportivo cittadino di Cornaredo), la partita riprende con i ventidue attori dell’inizio ad affrontarsi nuovamente a viso aperto. Forse troppo aperto, dato che al quarto minuto, da una punizione laterale di Stevanović, la palla rimbalza sulla schiena di Albian Hajdari e giunge sul mancino di un inspiegabilmente liberissimo Gaël Ondoua. Fortunatamente per i ticinesi, il #5 non infierisce e spedisce alle stelle una ghiottissima chance per lo zero a due. Che arriva puntuale, e con merito, al cinquantaduesimo, quando Espinoza perde un pallone sanguinoso, consentendo a Dereck Kutesa di assistere in verticale Guillemenot, che vince un duello in velocità con Sabbatini e con un pregevole mancino all’incrocio dei pali più vicino beffa Berbić. All’ora di gioco è Hicham Mahou, che approfitta di un disimpegno errato di Keigo Tsunemoto, a proporsi alla conclusione. Il suo destro è sì potente, ma troppo centrale per insidiare un attento Mall.

Appena entrati in campo, Justin Reynolds e Kacper Przybyłko offrono un ottimo ritorno in difesa su Théo Magnin e, rispettivamente, un colpo di testa abbondantemente a lato. Ancora il centravanti polacco ci prova dall’interno dell’area, con un paio di conclusioni che non trovano la fortuna ricercata. I bianconeri provano cosi a gettare «il cuore oltre l’ostacolo», ma la buona volontà questa sera non fa rima con cinismo e concretezza. Cosa che per poco non riesce per la terza volta ai romandi a un quarto d’ora dal tramonto. Stevanović serve Cognat, il cui destro è deviato in calcio d’angolo da Berbić. Negli istanti conclusivi non vengono mostrate altre emozioni e così l’ultima di campionato vede il Servette, indigesto nei quattro duelli stagionali, superare il Lugano al Sud delle Alpi.

IL PROSSIMO APPUNTAMENTO

Domenica 2 giugno 2024 alle ore 14:00, presso lo Stadion Wankdorf di Berna, Lugano e Servette torneranno ad affrontarsi nel quadro della finale della 99a edizione di Helvetia Coppa Svizzera.

IL TABELLINO

Credit Suisse Super League 2023-2024, 38a giornata – Stadio di Cornaredo, Lugano (TI) – 3’242 spettatori

FC Lugano vs Servette FC 0:2 (0:1)

Reti – 4′ Jérémy Guillemenot 0:1, 52′ Jérémy Guillemenot 0:2.

Ammoniti – 39′ Yoan Severin, 57′ Albian Hajdari, 70′ Jérémy Guillemenot.

Espulsi – nessuno.

FC Lugano (4-2-3-1): Šerif Berbić – Jhon Espinoza (56′ Kreshnik Hajrizi), Albian Hajdari, Ayman El Wafi, Martim Marques (56′ Žan Celar) – Roman Macek, Jonathan Sabbatini – Yanis Cimignani, Ignacio Aliseda (77′ Boris Babić), Hicham Mahou (68′ Justin Reynolds) – Shkëlqim Vladi (68′ Kacper Przybyłko). Allenatore: Mattia Croci-Torti.

Servette FC (4-2-3-1): Joël Mall – Keigo Tsunemoto, Dylan Bronn, Yoan Severin, Bradley Mazikou – Théo Magnin (87′ Anthony Baron), Gaël Ondoua – Miroslav Stevanović, Timothé Cognat (87′ Takuma Nishimura), Dereck Kutesa (90′ Tiemoko Ouattara) – Jérémy Guillemenot (77′ Bendegúz Bolla). Allenatore: René Weiler.

Arbitro – Luca Cibelli /// Assistente 1 – Vital Jobin /// Assistente 2 – Matthias Sbrissa /// Quarto ufficiale – Luca Piccolo /// VAR – Nico Gianforte /// AVAR – Mirel Turkes.

Note – FC Lugano privo di Ousmane Doumbia, Lukas Mai (infortunati) /// Servette FC senza Enzo Crivelli (infortunato), Samba Lele Diba, Alexander Lyng, Bassirou N’Diaye, Jérôme Onguéné, Omar Rekik (non convocati).

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