
Prova d’esordio superata a pieni voti dal Lugano, che supera il Lucerna grazie alle reti del duo d’attacco Alexander Gerndt-Mattia Bottani e resiste abbastanza tranquillamente per l’ultimo quarto di gara con l’uomo in meno per via dell’espulsione diretta comminata a Christopher Lungoyi. La rete di Ndiaye al 91′ rende solo più appassionante il finale
Avvio di gara molto attento da parte di entrambe le formazioni. Nella prima delle nove decadi di serata le due contendenti si studiano, come si suole in un esordio. La partita si accende all’11’ con un tiro dai trenta metri di Emini, leggermente deviato, che termina la sua corsa tra le braccia di Osigwe. Sull’altro lato del campo una rapida sequenza dii passaggi tra Guerrero, Sabbatini e Lovrić consente allo spagnolo di entrare in area, appoggiare per Bottani, il quale calcia su Zibung. Le occasioni si annotano ogni minuto che passa. Così, al 13′, Ndiaye sfugge in velocità a Daprelà, si approccia a Osigwe, ma lo supera con un tuffo olimpico. Inizialmente, Schärer viene tratto in inganno e decreta il penalty. Bieri, l’addetto al VAR, richiama il collega, che, dopo aver consultato le immagini video, toglie il rigore e il conseguente giallo al numero 56 bianconero. Trascorrono sette minuti e un perfetto assist dii Lovrić per Gerndt permette allo svedese di accentrarsi e far partire un missile che si infila a fil di palo per il vantaggio casalingo. Sessanta secondi più tardi, Sabbatini sfugge a Schulz, crossa rasoterra per l’accorrente Lovrić, che si avvicina a Zibung, con quest’ultimo che gli ha già però chiuso l’angolo di tiro. Gli uomini di Celestini si rifanno vivi in attacco al 28′ con un calcio d’angolo. Al termine di un’azione un po’ confusa, Ndiaye calcia a botta sicura trovando sulla sua strada l’ottimo posizionamento di Marić. Al 32′ ecco il raddoppio luganese: un’azione da manuale sull’asse Lavanchy-Sabbatini dà l’opportunità a Bottani, che riceve la palla di tacco dal capitano, di girarsi sul sinistro e non lasciare scampo a Zibung dal limite dell’area. Galvanizzati, i padroni di casa proseguono con le azioni offensive. Custodio recupera un pallone a metà campo, appoggia per Sabbatini che lancia ancora Bottani. Il destro del 10 viene deviato in corner. Ancora l’autore del raddoppio ticinese protagonista al 37′, con un cross per Lavanchy, la cui girata mancina si spegne alta. Sul taccuino si annotano poi un’uscita a farfalle di Zibung su lancio di Lavanchy per Gerndt e un tiro a lato di Bottani. Il tiro da distanza siderale di Voca al 44′ chiude dii fatto la prima frazione, con un Lugano meritatamente in vantaggio e con alcune occasioni per triplicare la portata.
A inizio ripresa, Celestini propone subito un cambio: al posto di Marleku entra Lang. Curiosamente, è la staffetta tra i 20enni che in mattinata avevano sottoscritto il loro primo contratto da calciatori professionisti con il club svizzero-centrale. La prima chance della seconda parte è di marca bianconera. Al 51′ Bottani recupera palla nella propria metà campo, si invola verso l’area ospite, dribbla un avversario e, abbastanza egoisticamente, non alza la testa, non vedendo di conseguenza che sulla destra vi è Sabbatini liberissimo. Così, l’azione sfuma, in quanto la retroguardia biancoblù blocca il calciatore di casa. Poco prima dell’ora di gioco, un’interessante azione personale di Guerrero sulla tre quarti termina con un nulla di fatto, perché l’iberico, arrivato ai diciotto metri, tenta l’assist per Lovrić piuttosto che la conclusione. L’incontro scivola via sui binari voluti dai sottocenerini fino al 69′ quando Lungoyi, entrato da centottanta secondi appena, si fa espellere per un intervento su Sidler non apparso così pericoloso, ma che Schärer ha giudicato altrimenti. I protetti di Jacobacci sono dunque costretti a difendere il vantaggio con l’uomo in meno. Il possesso palla, già favorevole in termini numerici ai lucernesi, diventa ancor più schiacciante, come ovvio che sia in questi casi specifici. A un quarto d’ora dal termine ecco presentarsi la prima opportunità ospite. Il tiro a giro di Sidler colpisce fortunatamente il montante alla sinistra di Osigwe. All’86’ Daprelà erge un muro umano respingendo una conclusione ravvicinata di Schulz. Al 91′, su azione di calcio d’angolo, Ndiaye riapre la contesa, incornando indisturbato. È però troppo tardi, perché la sfida, abbastanza scorbutica nel finale, non cambia più nel punteggio. Il Lugano supera con pieno merito l’ex Celestini e inanella il dodicesimo risultato utile consecutivo sul terreno amico di Cornaredo (sette vittorie e cinque pareggi).
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Raiffeisen Super League 2020-2021, 1a giornata – Stadio di Cornaredo, Lugano, 1’000 spettatori
Reti – 20′ Alexander Gerndt 1-0, 32′ Mattia Bottani 2-0, 91′ Ibrahima Ndiaye 2-1.
Ammoniti – 5′ Idriz Voca, 30′ Olivier Custodio, 55′ Adrián Guerrero, 78′ Alexander Gerndt.
Espulso – 69′ Christopher Lungoyi.
FC Lugano (3-5-2) – Sebastian Osigwe; Ákos Kecskés, Mijat Marić, Fabio Daprelà; Numa Lavanchy, Sandi Lovrić (83′ Miroslav Čovilo), Olivier Custodio (91′ Stefano Guidotti), Jonathan Sabbatini, Adrián Guerrero; Mattia Bottani (66′ Christopher Lungoyi), Alexander Gerndt (83′ Filip Holender). Allenatore: Maurizio Jacobacci.
FC Luzern (4-3-3) – David Zibung; Marvin Schulz, Lucas Alves, Stefan Knežević; Silvan Sidler; Lorik Emini (59′ Tsiy Ndenge), Idriz Voca (73′ Louis Schaub), Filip Ugrinić (59′ Otar Kakabadze); Ibrahima Ndiaye, Mark Marleku (46′ Lino Lang), Pascal Schürpf. Allenatore: Fabio Celestini.
Arbitro – Sandro Schärer / Assistenti – Bekim Zogaj e Jonas Erni / Quarto ufficiale – Mirel Turkes / VAR – Alain Bieri / AVAR – Alain Heiniger.
Note – FC Lugano privo di Noam Baumann e Roman Macek (infortunati); FC Luzern senza Salah Aziz Binous, Marco Burch, Marco Bürki, Simon Grether, Christian Schwegler (infortunati).
