Super League: esordio con il botto per il Lugano contro il Vaduz

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Esordio positivo per il Lugano all’Ail Arena con la conquista della posta piena contro il Vaduz

I bianconeri sfoderano contro il neopromosso Vaduz una buona prova di carattere effettuando una ventina di tiri in porta e imponendosi con merito per 2-1.  Principini in dieci nel finale per l’espulsione di Schaffran.

LUGANO –  Due reti, venti tiri in porta, due legni colpiti. Lo stato del salute del Lugano all’esordio della stagione all’Ail Arena contro il Vaduz si esprime su numeri precisi e con una vittoria ottenuta per 2-1 con pieno merito. La squadra di Mattia Croci-Torti ha evidenziato una buona personalità contro l’undici della capitale del Liechtenstein che ha colpito un palo ma è parso con le polveri piuttosto bagnate. A nulla è valso a Schneider per vivacizzare l’attacco l’inserimento dell’esperto Sorgic. I bianconeri non vincevano in casa contro il Vaduz dal 20 maggio 2017, riscattano la sconfitta subita dai principini nell’amichevole precampionato e si preparano con fiducia alla sfida di ritorno di Conference League contro i kosovari del Dukajgini battuti per 1-0 nel primo round.

PRIMO TEMPO –  Lugano e Vaduz tornano ad affrontarsi in campionato dopo quattro stagioni ed essersi sfidate in amichevole prestazionale con la vittoria dei principini per 2-1. Agli ordini, rispettivamente, dei confermati tecnici Mattia Croci-Torti e Marc Schneider, i due sodalizi sono reduci dalle vittorie di Conference League, il Lugano per 1-0 contro i kosovari nel Dukagjini, il Vaduz per 4-0 contro gli andorrani dell’Atletic Escaldes. Bianconeri al debutto di campionato all’Ail Arena e privi di Cassano, Delcroix e Marques per infortunio. Per lo stesso motivo i principini devono rinunciare all’apporto di Alkhalaia, Neelakandan, Ohri e Seiler.

Il Lugano prova subito a dettare legge con Pihlstrom che, dopo neppure un minuto, conclude a lato con un destro da fuori area su imbeccata di Grgic. Al 4’ Steffen, già a bersaglio nella sfida di Conference League contro il Dukajgini, prova a fare il botto anche in campionato ma il suo sinistro su filtrante di Grgic termina a lato. I bianconeri sembrano riuscire a mantenere l’iniziativa in contropiede ma peccano di imprecisione: al 15’ Cimignani cerca la soluzione vincente con un sinistro da fuori area che termina fuori bersaglio. Un giro d’orologio dopo il Vaduz reagisce con una conclusione di Djukic che termina sul palo su assist di Cabrera. Il Lugano replica subito con Steffen che però non riesce a sorprendere Schaffran su filtrante di Grgic. Il Vaduz cerca di non farsi schiacciare e prova a colpire di rimessa prima con una conclusione di Monsberger al minuto 18 su assist  di Dalipi a lato, poi con un destro dal limite di Beeli che non ha il dono della precisione. Al 22’ gli ospiti provano a crescere con Djokic che, con un destro su imbeccata di Mack, non inquadra però lo specchio della porta.

Il Lugano si riorganizza e al minuto 29 mette la freccia grazie a Papadopoulos che, con un sinistro su passaggio di testa di Mai sugli sviluppi di un corner, mette la sfera alle spalle di Schaffran.Il calciatore con doppio passaporto tedesco e greco non segnava dal 14 maggio quando realizzò al 90’ la rete del 2-2 bianconero contro il Sion.  Al 33’ Monsberger sfiora il pareggio concludendo fuori bersaglio di testa la palla del possibile pareggio. Al 37’ il Lugano allarga il fossato per merito di Mai che, dopo essere stato indispensabile in fase di rifinitura sulla prima rete, si concede anche la soluzione personale con un’incornata su calcio d’angolo di Steffen. E’ la sua prima rete in assoluto in 149 partite disputate con i bianconeri e la decima della sua carriera. L’ultimo suo gol era giunto nel 2019-20 con la casacca del Bayern Monaco II. Al 44’ Pihlstrom, di destro e su suggerimento di Bislimi, prova a sorprendere Schaffran per la terza volta senza riuscirci. Il Lugano è decisamente padrone dell’offensiva e il Vaduz non riesce a uscire dal guscio. Al 44’ Kendouci, di testa, sbuca bene su un cross di Steffen ma non conclude in modo preciso. Il primo tempo termina in archivio con la squadra di Croci-Torti in meritato vantaggio e un Vaduz poco consistente in fase di finalizzazione ma in credito con la fortuna per un palo colpito.                 ù

SECONDO TEMPO –  Marc Schneider prova a vivacizzare un po’ il reparto offensivo togliendo Djokic e inserendo l’esperto Dejan Sorgic che, dopo l’esperienza in Challenge League con l’Yverdon, ritrova la massima serie disputata per l’ultima volta nel 2024-25 con la maglia del Sion. Al 48’ Pihlstrom cerca di entrare nel tabellino dei marcatori con un destro da fuori area su assist di Alioski ma Schaffran fa buona guardia. Due minuti dopo Papadopoulos, di destro, su cross di Grgic, impegna nuovamente il portiere ospite. Al 55’ si rivede il Vaduz con Cabrera che riceve la sfera da Dalipi ma conclude fuori misura. Il Lugano mantiene comunque la predominanza della manovra concedendo pochissimo alla squadra di Schneider. Al 55’ Pihlstrom si conferma in buona ispirazione su suggerimento di Bislimi  ma non riesce a profanare la porta ospite. Al 56’ il neoacquisto Bichsel raccoglie un cross di Grgic ma di testa non riesce a creare problemi a Schaffran. Al 62’ Monsberger, di sinistro, sfodera la seconda conclusione della sua gara ma mette a lato. Sessanta secondi dopo, Papadopoulos di destro conclude in modo impreciso non riuscendo a realizzare la doppietta.

Al 67’ il difensore greco conferma la sua buona vena raccogliendo un assist di Cimignani ma concludendo a lato. Al 69’ il Vaduz prova a riaprirla con Eberhard il cui tentativo su assist di Monsberger è però respinto. Al 71’, invece, gli ospiti non sbagliano andando a bersaglio con un sinistro del nuovo acquisto Dalipi che accorcia le distanze. L’ex delle giovanili dello Young Boys reduce da una stagione in Challenge League con il Wil debutta quindi in modo ottimale con il Vaduz.  Al 76’ Behrens sfiora il 3-1 luganese colpendo il palo. I bianconeri provano a chiudere i conti definitivamente ma due tentativi di destro in rapida sucessione di Moncada e Bislimi terminano a lato. Al 78’ Zanotti, su assist di Alioski, dà lavoro a Schaffran. Il Lugano mantiene alta la temperatura del cecchinaggio verso la porta ospite ma il destro dal limite di Grgic è sventato. Al minuto 82 il Vaduz si complica la vita perdendo Schaffran per rosso diretto e continuando la gara in dieci. All’85’ Grgic colpisce la traversa ovvero il secondo legno dei bianconeri nel corso della gara. Dos Santos, al minuto 89, di destro, sta per far allungare il Lugano ma conclude a lato. Al 92’ Sorgic cerca il clamoroso gol del pareggio beffa ma Von Ballmoos fa buona guardia. Un minuto dopo Croci- Torti deve sostituire l’infortunato Alioski con Carbone.

SECONDO TEMPO –  Marc Schneider prova a vivacizzare un po’ il reparto offensivo togliendo Djokic e inserendo l’esperto Dejan Sorgic che, dopo l’esperienza in Challenge League con l’Yverdon, ritrova la massima serie disputata per l’ultima volta nel 2024-25 con la maglia del Sion. Al 48’ Pihlstrom cerca di entrare nel tabellino dei marcatori con un destro da fuori area su assist di Alioski ma Schaffran fa buona guardia. Due minuti dopo Papadopoulos, di destro, su cross di Grgic, impegna nuovamente il portiere ospite. Al 55’ si rivede il Vaduz con Cabrera che riceve la sfera da Dalipi ma conclude fuori misura. Il Lugano mantiene comunque la predominanza della manovra concedendo pochissimo alla squadra di Schneider. Al 55’ Pihlstrom si conferma in buona ispirazione su suggerimento di Bislimi  ma non riesce a profanare la porta ospite. Al 56’ il neoacquisto Bichsel raccoglie un cross di Grgic ma di testa non riesce a creare problemi a Schaffran. Al 62’ Monsberger, di sinistro, sfodera la seconda conclusione della sua gara ma mette a lato. Sessanta secondi dopo, Papadopoulos di destro conclude in modo impreciso non riuscendo a realizzare la doppietta.

Al 67’ il difensore greco conferma la sua buona vena raccogliendo un assist di Cimignani ma concludendo a lato. Al 69’ il Vaduz prova a riaprirla con Eberhard il cui tentativo su assist di Monsberger è però respinto. Al 71’, invece, gli ospiti non sbagliano andando a bersaglio con un sinistro del nuovo acquisto Dalipi che accorcia le distanze. L’ex delle giovanili dello Young Boys reduce da una stagione in Challenge League con il Wil debutta quindi in modo ottimale con il Vaduz.  Al 76’ Behrens sfiora il 3-1 luganese colpendo il palo. I bianconeri provano a chiudere i conti definitivamente ma due tentativi di destro in rapida sucessione di Moncada e Bislimi terminano a lato. Al 78’ Zanotti, su assist di Alioski, dà lavoro a Schaffran. Il Lugano mantiene alta la temperatura del cecchinaggio verso la porta ospite ma il destro dal limite di Grgic è sventato. Al minuto 82 il Vaduz si complica la vita perdendo Schaffran per rosso diretto e continuando la gara in dieci. All’85’ Grgic colpisce la traversa ovvero il secondo legno dei bianconeri nel corso della gara. Dos Santos, al minuto 89, di destro, sta per far allungare il Lugano ma conclude a lato. Al 92’ Sorgic cerca il clamoroso gol del pareggio beffa ma Von Ballmoos fa buona guardia. Un minuto dopo Croci- Torti deve sostituire l’infortunato Alioski con Carbone.

LUGANO- VADUZ 2-1

LUGANO  (3-4-1-2):  Von Ballmoos, Papadopoulos, Mai, Bichsel, Cimignani (70’ Zanotti), Grgic, Bislimi, Alioski (93’ Carbone), Kendouci (60’Dos Santos), Pihlstrom (70’ Behrens), Steffen (59’ Moncada). A disposizione: Kelvin, Castro, Ajdin, Gebhardt.  All.Mattia Croci-Torti.

VADUZ (4-1-2-1-2): Schaffran, Beeli (57’ Hasler), Lang, Berisha, Sawadogo (80’ Schwizer),Mack, Stark (66’ Cocic), Cabrera (58’ Eberhard), Dalipi, Djokic (46’ Sorgic), Monsberger. A disposizione:  Buchel, Simani, Schwizer, Hammerich,  Celentano. All.Marc Schneider.

Arbitro :Alessandro Dudic

Marcatori:  29’ Papadopoulos (L), 37’ Mai (L), 71’ Dalipi (V)

Ammoniti:  Papadopoulos, Monsberger

Espulsi: Schaffran

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