Super League, come a Zurigo, anche a Vaduz il Lugano la riprende meritatamente nei recuperi

Imbattuto in campionato dal 5 luglio scorso, il Lugano rischia per un regalo di Natale anticipato di Jaccottet, che concede al Vaduz un penalty inesistente a fine primo tempo. Al 91′, infine, il neo-entrato Ošs si inventa un esterno destro al volo che permette ai bianconeri di tornare a casa con un punto più che meritato

Come prevedibile, vista l’assoluta difficoltà nell’affrontare una formazione che non permette di rendere fluida la manovra, la prima parte della sfida tra biancorossi e bianconeri è molto equilibrata. Nessuna delle due contraenti riesce a crearsi delle reali occasioni da rete e così, nonostante la buona volontà e la ricerca di palle in profondità, il gioco stagna principalmente a centrocampo. La conferma di ciò sono i numerosi fischi di Jaccottet nella prima mezz’ora, pari a ben dodici, per cinque interventi irregolari dei padroni di casa e cinque su sponda ospite. Al 32′, poi, alla fine di un contropiede avviato sulla sinistra, Lovrić, l’elemento più in forma tra i bianconeri, calcia una prima volta verso lo specchio ma la conclusione viene respinta. In seconda battuta, il 22enne sloveno propone un destro rabbioso che va a stamparsi direttamente… sulla traversa a portiere battuto! La sfida prosegue sulle falsariga dell’equilibrio. Fino al 44′, momento in cui l’arbitro basilese s’inventa un calcio di rigore a favore dei principini: Hug entra in area, Lavanchy mette il piede per terra e, senza pensarci un momento, l’esterno di casa mostra una serie infinita di inutili capriole che inducono il «solito» Jaccottet a indicare tra la sorpresa generale il dischetto. Ovviamente (e lo diciamo senza paura), nemmeno il VAR («condotto», curiosamente, da Tschudi) interviene, soprassiede e non richiama il direttore di gara a visionare le immagini. Il penalty viene dunque confermato e Çiçek supera Osigwe, che pur aveva intuito il mancino dell’avversario, non arrivandoci per un niente.

Rientrati dagli spogliatoi sotto di una rete, e con mister Jacobacci ammonito per proteste (!), i ticinesi provano ad alzare il baricentro, ma si scontrano contro una squadra che, conquistato il vantaggio, non fa altro che rimanere ancor più compatta, cercando veloci ripartenze. La proiezione offensiva sottocenerina prosegue con gli inserimenti di Lungoyi e Bottani. Proprio quest’ultimo, sessanta secondi dopo il suo ingresso duetta ottimamente con Gerndt e arriva alla conclusione mancina. Sfortunatamente, la conclusione del numero 10 è un esterno sì potente, ma lontano dallo specchio della porta. La pressione ospite è ora continua. Attaccare contro undici giocatori schierati dietro la linea del pallone non è però semplice, anche con quattro attaccanti di ruolo. Lo spettro della prima sconfitta dopo tre mesi e mezzo si fa sempre più reale. A un quarto d’ora dal termine, le conclusioni dei luganesi verso lo specchio della porta di Büchel sono assenti. A conferma di ciò, annotiamo il colpo di testa a lato di Odgaard al 79′. Otto giri di lancetta più tardi si registra il primo intervento del portiere biancorosso, che controlla la palla in due tempi su un tentativo da fuori area di Gerndt. I cambi dell’ultimo momento di Čovilo e Ošs aumentano i centimetri e i chili la davanti. Proprio il lettone, al 92′, si erge a salvatore della Patria con un esterno destro al volo di rara bellezza che supera Büchel con uno splendido lob. I ticinesi tornano così a casa con un più che meritato punto.

Archiviato questo arduo duello nel Principato del Liechtenstein, i bianconeri avranno ora una settimana di tempo per prepararsi alla prossima sfida, in calendario sabato prossimo a Cornaredo contro il San Gallo.

***

Raiffeisen Super League 2020-2021, 4a giornata – Rheinpark Stadion, Vaduz – 1’360 spettatori

FC Vaduz-FC Lugano 1-1 (1-0)

Reti – 45′ Tunahan Çiçek 1-0 (rigore), 92′ Mārcis Ošs 1-1.

Ammoniti – 7′ Olivier Custodio, 44′ Numa Lavanchy, 45′ +2′ Maurizio Jacobacci, 49′ Gabriel Lüchinger, 56′ Yannick Schmid, 81′ Cédric Gasser.

Espulsi – nessuno.

FC Vaduz (5-4-1) – Benjamin Büchel; Pius Dorn, Joël Schmied, Yannick Schmid, Denis Simani (63′ Fuad Rahimi), Nico Hug; Boris Prokopić (73′ Milan Gajić), Sandro Wieser (46′ Cédric Gasser), Gabriel Lüchinger (73′ Matteo Di Giusto), Tunahan Çiçek (88′ Nicolae Milinceanu); Manuel Sutter. Allenatore: Mario Frick.

FC Lugano (3-4-1-2) – Sebastian Osigwe; Ákos Kecskés (65′ Mattia Bottani), Mijat Marić, Fabio Daprelà; Numa Lavanchy (88′ Mārcis Ošs), Olivier Custodio (65′ Christopher Lungoyi), Jonathan Sabbatini, Adrián Guerrero; Sandi Lovrić (88′ Roman Macek); Jens Odgaard, Alexander Gerndt (88′ Miroslav Čovilo). Allenatore: Maurizio Jacobacci.

Arbitro – Adrien Jaccottet / Assistenti – Vital Jobin e Guillaume Maire / Quarto ufficiale – Stefan Horisberger / VAR – Lionel Tschudi / AVAR – Luca Piccolo.

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