La doppietta di Mohamed Coulibaly e il sigillo di Tunahan Çiçek regalano al Vaduz il ritorno nel paradiso della Raiffeisen Super League. Dopo un decennio di presenza ininterrotta nell’élite, il Thun, per contro, sprofonda nell’inferno della Brack.ch Challenge League
Costretta a recuperare il doppio svantaggio, accumulato nei novanta minuti disputati venerdì sera nel Principato del Liechtenstein, la squadra bernese ha avviato la gara casalinga della Stockhorn Arena come peggio non avrebbe potuto. Al 19′ Mohamed Coulibaly, servito da Dominik Schwizer dopo una respinta approssimativa di Guillaume Faivre su un tiro non di certo irresistibile di Tunahan Çiçek, insacca di testa a porta sguarnita, portando a tre le distanze da colmare. Per una ventina di minuti, i padroni di casa faticano a proporre una manovra avvolgente e, nonostante diversi tentativi non andati a buon fine, non creano reali problemi a un sempre presente Benjamin Büchel. Quest’ultimo viene però superato per la prima volta al 41′ da un’incornata di Basil Stillhart su assist di Leonardo Bertone. Il gol riaccende gli animi dell’impianto dell’Oberland, che potrebbe gioire altre due volte prima della pausa dii metà partita, ma il numero uno del gruppo di Mario Frick non è d’accordo e risponde con due interventi prodigiosi.
La ripresa inizia in maniera ottimale per il Thun, che trova il 2-1 grazie a un mancino all’incrocio dei pali di Leonardo Bertone (47′). Nei due successivi minuti la banda di Marc Schneider va vicinissima a pareggiare la contesa. Le conclusioni di Nicolas Hasler e Nias Hefti non superano però la linea bianca di porta perché respinti da Benjamin Büchel il primo e terminato sul fondo. Così, malgrado una quarantina di giri d’orologio ancora a disposizione, i bernesi si fanno infilare in contropiede al minuto 51. Un perfetto passaggio in profondità di Manuel Sutter lancia il rapido Mohamed Coulibaly, che mette a segno la doppietta personale. Sulla Stockhorn Arena cala il silenzio. Ancora di più al 69′, quando Tunahan Çiçek si mette in proprio e, approfittando di un clamoroso scivolone di Basil Stillhart, batte in diagonale un incolpevole Guillaume Faivre. Dopo il due a tre il Thun non riesce più a proporre delle azioni pericolose. La forza della disperazione porta Matteo Tosetti (entrato in campo solamente al 53′) e compagni a commettere diversi errori di impostazione. E a nulla sono valsi il 3-3 di Ridge Munsy (deviato dal corpo di un difensore ospite) all’87’ e il colpo di testa di Simone Rapp (94′) del 4-3 su preciso cross di Matteo Tosetti, perché una difesa a oltranza consente al Vaduz (che termina in dieci uomini per via dell’espulsione comminata a Gabriel Lüchinger al 90′) di chiudere anche questa sfida da imbattuto. I ragazzi del Principato tornano in paradiso, quelli dell’Oberland sprofondano all’inferno.
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