Super League, Basilea vs Lugano, Maurizio Jacobacci: «Stessa mentalità che con l’YB. Il VAR? Certe dichiarazioni danno fastidio»

Pochi istanti dopo aver portato a termine il penultimo allenamento della corrente settimana, mister Maurizio Jacobacci entra come capita ogni venerdì in sala stampa per fornire la sua presentazione del prossimo appuntamento in calendario

All’orizzonte per i bianconeri c’è la trasferta, la seconda consecutiva dopo quella vincente di San Gallo, che li porterà a dare battaglia al Basilea sotto le volte del St. Jakob-Park domenica pomeriggio a partire dalle ore 16:00. Forti di una situazione di classifica ideale, e con il ritrovato successo dopo sei turni di astinenza, i ticinesi si sposteranno sulle sponde rossoblù del Reno senza timori reverenziali, come conferma il tecnico nella conferenza stampa dell’antivigilia.

L’attitudine e la situazione attuale – «La mentalità è andare in campo per vincere le partite. Quando dico che dobbiamo raggiungere i 39 punti il più presto possibile significa che siamo ambiziosi per il prosieguo, dove possiamo andare a raccogliere qualcosa di più. Oggi siamo terzi, il Basilea è secondo con un budget e una rosa decisamente più alta di noi. Serve fare attenzione nel dire che siamo più forti. Sarà una sfida complicata come quella di San Gallo. Affronteremo un gruppo che ha vinto a Sion dominando in lungo e in largo. Ci aspetta una gara difficile, sappiamo però quali qualità possediamo».

Gli avversari – «Pajtim Kasami non sarà l’osservato speciale, perché ci sono altri elementi importanti che possono fare la differenza come Luca Zuffi, Valentin Stocker, Edon Zhegrova e Afimico Pululu, oltre ad Arthur Cabral e Ricky van Wolfswinkel. Dovremo ripetere la partita con lo Young Boys ed essere bravi e cinici ad approfittare delle poche chance che avremo. Noi abbiamo una rosa di valore, tutti sono a disposizione e hanno voglia di far parte di questo gruppo. Alla fine, ci sono dei giocatori che sono costretto a mandare in tribuna, anche se meriterebbero di essere inseriti nei diciotto convocati».

Le dichiarazioni di Daniel Wermelinger in settimana riguardo il penalty di domenica scorsa – «Sì, mi ha dato fastidio che certe parole siano state utilizzare in quel modo a un giornale come il Blick. Il VAR è intervenuto in maniera corretta a San Gallo. In Italia, le immagini vengono osservate sempre, non capisco perché in Svizzera non si agisce nello stesso modo. Il VAR deve regolare le cose in maniera giusta. Alain Bieri non si deve scusare per aver detto al collega di andare a osservare il video. Tanto di cappello a Fedayi San per aver visto il sacrosanto contatto».

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