Super League: anteprima settima giornata, match clou tra Basilea e Lugano

Mattia Croci-Torti

Mattia Croci-Torti auspica che il Lugano prosegua sulla strada maestra

I bianconeri di Mattia Croci- Torti capolisti si recano sul terreno dei renani. Lo Young Boys secondo accoglie li Lucerna, il Sion riceve il Thun. Derby di bassa quota tra le pur blasonate Grasshoppers e Zurigo. Il Servette riceve il San Gallo, il Vaduz il Losanna.

Lugano punti quindici, Young Boys quattordici, Bianconeri capolisti e gialloneri secondi continuano a marcarsi stretti contenendosi uno scudetto che manca ai primi dal lontano 1948-49 e ai secondi dal 2023-24. I bianconeri sfideranno al Kybunpark nell’incontro clou della giornata quel Basilea che ha appena ceduto loro l’uomo chiave della vittoria sul filo di lana con il Servette Albian Ajeti. I gialloneri ospitano un Lucerna motivato dalla vittoria contro il Vaduz. Chi sta alla finestra è il Sion che sente profumo di alta classifica e vuole continuare a respirarlo nella sfida casalinga contro un Thun rianimato nel morale dalla vittoria contro il San Gallo e dal pareggio con il Losanna. I biancoverdi cercheranno di ristringere la mano alla posta piena sul terreno di un Servette in crisi di rendimento certificata anche dalla sconfitta in pieno recupero a Lugano. Derby di bassa classifica tra Grasshoppers e Zurigo che non sono sinora decollate. Il Vaduz cerca linfa vitale al Rhein Park contro il Losanna.

BASILEA- LUGANO

L’incontro clou della giornata va in scena al St Jakob park di Basilea dove la formazione renana, accreditata di dieci punti e del terzo posto, ospita domenica 6 settembre alle 16.30 il Lugano capolista a quota 15. Le due compagini arrivano con situazioni diverse al match in terra renana. I rossoblù, infatti, hanno masticato amaro contro il Sion non sapendo gestire il vantaggio accumulato e subito il secondo scivolone a un campo amico che non si sta per il momento rivelando per loro fattore aggiunto, avendo accumulato la maggior parte dei punti lontano da esso ovvero sette su dieci. Il Lugano continua il suo momento di ottima ispirazione che lo ha portato a non avere sinora nemmeno un graffio nelle tre direttrici percorse, campionato, Helvetia Cup e Conference League e in Albian Ajeti, eccellente ex di turno, potrebbe avere trovato l’uomo in più per dare ulteriore spinta a un reparto offensivo già prolifico e persino meno di quanto potrebbe essere se non gettasse alle ortiche diverse occasioni create. Con lo Young Boys, la pattuglia di Mattia Croci-Torti è rimasta la sola imbattuta da inizio campionato e vanta la miglior difesa con soli tre gol al passivo. I rossoblù dovranno fare a meno dello squalificato Cissè. Il bilancio dei precedenti parla di 27 vittorie renane, 21 luganesi e diciotto segni ics. Le quattro sfide della scorsa stagione hanno visto tre affermazioni bianconere (3-1 e 4-0 in casa nella prima e quarta partita, 1-0 nella seconda) e un pareggio per 1-1. Il Basilea non vince con i bianconeri in casa dal 6 aprile 2025 (2-0).

YOUNG BOYS- LUCERNA

Secondo con quattordici punti e a uno dalla vetta e con l’attacco di gran lunga migliore del campionato con ventitrè reti all’attivo, lo Young Boys affronta in piena fiducia sabato 5 settembre alle 18 contro il Lucerna. I gialloneri di Gerardo Seoane possono disporre di un’ampia famiglia di marcatori che parte da Samuel Essende con cinque reti e prosegue con Alvyn Sanches, Joel Monteiro e il ritrovato Christian Fassnacht con tre e Lewin Blum con 2, giusto per citare i più prolifici. In cinque partite su sei la squadra bernese ha segnato almeno tre reti, e questo dà la misura della sua prolificità e pericolosità. Un compito non semplice attende quindi il Lucerna che però, dal canto suo, quinto con otto punti, non stecca da quattro partite e giunge pertanto in buone condizioni di rendimento. Gli ospiti dovranno rinunciare all’apporto dello squalificato Kabwit. I precedenti parlano di 51 vittorie bernesi, venti lucernesi e 23 pareggi. Le quattro sfide dello scorso campionato hanno sorriso tutte ai gialloneri con tre vittorie per 2-1 e una per 2-0. Dirige Fedayi San

SION- THUN

Cercava una scossa sia dall’amarezza della Conference League contro l’Ajax sia dalla sconfitta casalinga con il Lugano e l’ha trovata espugnando Basilea. Quarto con nove punti, il Sion ha tutta l’intenzione di proseguire sulla strada maestra e di frequentare l’alta classifica. I vallesi ricevono domenica 6 settembre alle 16.30 un Thun che non è partito benissimo nel suo primo campionato dopo il suo primo titolo elvetico ma da un paio di giornate sta andando a punti. La squadra di Gian Luca Privitelli deve sicuramente sistemare meglio il reparto difensivo che, con 14 reti al passivo di cui quasi la metà subite contro lo Young Boys, è il secondo peggiore della categoria. Le statistiche dei precedenti dicono di 31 vittorie del Sion, ventidue del Thun e dieci pareggi. Le quattro sfide dello scorso campionato hanno visto tre vittorie dei campioni in carica (1-0 nella prima partita, 2-1 nella seconda e 1-0 nella terza) e un acuto vallese al Tourbillon per 2-0 nell’ultima. I vallesi contano sempre sullo smalto realizzativo di Winsley Boteli giunto a quota cinque reti e capocannoniere con Essende dello Young Boys.

GRASSHOPPERS- ZURIGO

Ventisette scudetti uno, tredici l’altro. La sfida tra Grasshoppers e Zurigo dovrebbe riguardare due compagini che se la giocano in alta quota. Il derby in programma sabato 5 settembre alle 20.30 al Letzigrund concernerà invece due compagini in crisi di classifica e certamente lontane dai fasti di un tempo. Ciò non toglie che, naturalmente, sia sempre un must del campionato. Penultime con quattro punti, le cavallette hanno ricominciato a saltellare dopo tre sconfitte di fila sottraendo la posta piena al San Gallo e si sono date quindi una discreta iniezione di fiducia. Lo Zurigo, invece, nono con sei punti e con la peggior difesa del campionato con sedici reti al passivo con quella del Vaduz, è in deficit di rendimento con quattro passi falsi in sei gare. La sfida, quindi, mette in palio ossigeno prezioso per entrambe. Sarà questo il derby numero 114 il cui bilancio è di 40 vittorie del Grasshoppers, 48 dello Zurigo e 25 pareggi. Le quattro sfide dello scorso campionato hanno sorriso nel primo caso alle cavallette per 3-0 e negli altri tre ai cugini con il punteggio di 1-0 nella seconda sfida e di 2-1 nella terza e nella quarta. Dirige Johannes Von Mandach.

SERVETTE- SAN GALLO

La sconfitta di Lugano è di quelle che gli hanno fatto male, per il modo in cui è arrivata ovvero in pieno recupero. Il Servette, però, non vuole piangere sul latte versato e punta all’immediato riscatto nella sfida che, domenica 6 settembre alle 14, lo opporrà allo Stade de Geneve al San Gallo. I biancoverdi, sesti con sette punti e tre più dei Grenats, non sono esattamente nel loro momento di maggiore ispirazione provenendo da un’eliminazione dalla Conference League e da due sconfitte con Thun in casa e Grasshoppers al Letzigrund di Zurigo. I ginevrini hanno una piena emergenza in un reparto offensivo che non punge come dovrebbe e ha sinora messo a referto soltanto quattro tacche. Le statistiche danno conto di 18 vittorie grenats, ventotto sangallesi e 24 pareggi. Le tre sfide dello scorso campionato sono terminate con una vittoria del San Gallo per 4-1 a Ginevra, una del Servette per 4-2 in terra biancoverde e un pareggio per 1-1al De Geneve.

VADUZ- LOSANNA

Il bis della vittoria con il Grasshoppers non è arrivato. Dopo avere masticato amaro a Lucerna, il Vaduz è rimasto fanalino di coda con soli tre punti e una difesa sicuramente da rivedere con ben sedici gol al passivo. I principini vogliono cercare di dare una svolta al loro campionato ospitando sabato 5 settembre alle 18 il Losanna. Dopo un discreto avvio di campionato, i vodesi hanno accumulato un solo punto nelle ultime tre partite e sono quindi in cerca di rilancio. Il bilancio parla di dieci vittorie del Vaduz, 14 del Losanna e otto pareggi. Gli ultimi due confronti sono stati pareggi per 0-0 a Losanna e 1-1 al Rhein Park. Il Vaduz non vince in casa con i vodesi dal 20 novembre 2022, l’ultimo acuto del Losanna a Vaduz è del 3 marzo 2021 (3-0).

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