Super League anteprima quarto turno: tre partite su sei in programma, lo Young Boys cerca la vetta contro il Vaduz

Gerardo Seoane

Gerardo Seoane cerca di condurre lo Young Boys in testa alla graduatoria

Il quarto turno comprenderà solo tre partite per i rinvii degli altri match per gli impegni europei di Lugano, San Gallo, Thun e Sion. Lo Young Boys cerca la temporanea vetta nella sfida casalinga con il Vaduz fanalino di coda. Attesa per il klassiker tra Zurigo e Basilea. Il Lucerna ospita il Losanna.

Quarto turno a dimensioni ridotte. La Super League manderà in scena infatti soltanto tre partite su sei per i rinvii dei match di Lugano, San Gallo, Sion e Thun impegnati nelle Coppe Europee. Del momentaneo stop dei bianconeri e dei biancoverdi che recupereranno all’Ail Arena mercoledì 16 settembre alle 21 potrebbe approfittare lo Young Boys, situato a sette punti a due lunghezze dalla squadra di Mattia Croci-Torti attualmente capolista. I gialloneri ospiteranno un Vaduz desideroso di togliere lo zero dalla casellina dei punti in classifica dopo ben tre stop di fila. Lo Zurigo darà vita davanti al proprio pubblico a una nuova edizione del klassiker contro il Basilea in una sfida sempre molto sentita. Il Lucerna cerca di dare ossigeno alla sua classifica sinora deficitaria e fatta di un solo punto ospitando un Losanna che ha cominciato il campionato in modo discreto raccogliendo già cinque punti.

LUGANO- SAN GALLO

Per la madre di tutte le sfide del quarto turno tra i bianconeri primi della classe con nove punti a punteggio pieno e i biancoverdi secondi a quota sette occorrerà attendere. A causa dei rispettivi impegni in Conference League, le due compagini scenderanno in campo all’Ail Arena mercoledì 16 settembre alle 19. La squadra di Mattia Croci-Torti sta andando a gonfie vele sui tre versanti in cui è impegnata ovvero campionato, Helvetia Cup e Conference League e non ha mai ancora incassato una sconfitta in alcuno segnando complessivamente trentatrè reti e subendone soltanto sette. Croci-Torti ha poi trovato in Kevin Behrens un elemento particolarmente ispirato in fase di cecchinaggio avendo sinora segnato sette reti, due in campionato e cinque in Conference League. Alla già ampia famiglia dei marcatori si è aggiunto anche Anto Grgic che non segnava dal 22 marzo scorso quando trasformò il rigore che regalò alla squadra il pareggio contro lo Young Boys.

Dopo il passaggio del turno in Helvetia Cup grazie al 3-0 sul Thalwil, il San Gallo ha invece accumulato una delusione in Conference League perdendo per 0-1 sul terreno dei danesi del Nordsjaelland ma è ancora in corsa per la qualificazione essendo riuscito a contenere il passivo in termini ragionevoli. In campionato è rimasto con lo stesso Lugano e lo Young Boys, secondo con lui a sette punti, la sola squadra imbattuta. La squadra di Enrico Maassen potrebbe avere trovato nel duo formato da Lukas Gortler ed Enoch Owusu, autori di due gol a testa e di quattro delle sette reti della squadra, i nuovi gemelli del gol. Le due squadre si sono affrontate in 126 partite con 48 vittorie ticinesi, 45 sangallesi e ventitrè pareggi. Le quattro sfide dello scorso campionato hanno visto il San Gallo vincere in tre occasioni su quattro, nella prima al Cornaredo per 1-0, nella second in casa per 3-1 e nella quarta ancora a Lugano per 2-1. La terza sfida si era invece chiusa con un pareggio per 1-1 al Kybunpark. Il Lugano non vince in casa con i biancoverdi dal 29 luglio 2023 quando si impose per 1-0. .

YOUNG BOYS- VADUZ

Una nei quartieri alti della graduatoria, l’altra a boccheggiare a fondo classifica. E’ con situazioni ben diverse che Young Boys e Vaduz si affrontano domenica 23 agosto alle 14 al Wankdorf. I gialloneri, che vantano il miglior attacco del campionato con dodici reti di cui un terzo segnate da Essende e due da Blum, sono in un periodo di buona ispirazione dal momento che hanno fatto festa anche in Helvetia Cup grazie al 4-0 rifilato al Liestal. La squadra di Gerardo Seoane ha come freccia al suo arco il fatto di poter contare su un’ampia famiglia di marcatori. Tra campionato e Helvetia Cup, infatti, se ne sono già contati undici diversi in quattro gare. Detto di Essende e Blum, hanno profanato le porte avversarie anche Sanchez, Monteiro, Fernandes, l’ex Thun Imeri, Zesiger, Pech, Schmidt, il ritrovato Fassnacht capocannoniere della scorsa stagione con diciotto reti e Wuthrich, questi ultimi due andati a bersaglio nella sfida di Coppa contro il Liestal.

Il Vaduz, dal canto suo, dopo avere masticato amaro nelle Coppe Europee con l’uscita di scena per mano dei finlandesi dell’Inter Turku, vuole trovare in campionato i primi sorrisi. Assente dalla massima serie dalla stagione 2020-21, la squadra vincitrice di 52 edizioni della Coppa del Liechtenstein ha sinora masticato amaro con Lugano (che aveva battuto all’Ail Arena in un’amichevole prestagionale) , San Gallo e Sion e, con otto reti subite in tre gare, ha la necessità di irrobustire il suo reparto difensivo. L’ultima vittoria del Vaduz in Super League risale all’8 maggio 2021 e fu un 2-0 contro il Lugano quando i bianconeri giocavano ancora al Cornaredo. Lo Young Boys si presenterà all’appuntamento privo dello squalificato Fernandes e di Zesiger infortunato a una coscia. Vaduz privo di Akhalaia, Neelakandan, Seiler e Sorgic per infortunio. Il bilancio delle sfide incrociate tra gialloneri e principini è di nove vittorie dei primi, quattro dei secondi e sette pareggi. Il Vaduz non vince a Berna dal 2 novembre 2014 (punteggio di 1-0).

ZURIGO- BASILEA

Quello che sta per disputarsi è il numero 120. La tradizione del klassiker tra Zurigo e Basilea si rinnoverà al Letzigrund sabato 22 agosto alle 20.30. La sfida tra due delle squadre più blasonate della Svizzera sarà come sempre molto sentita. Da una parte lo Zurigo con tredici titoli nazionali, dieci Coppe Svizzere, una Coppa di Lega e quattro Coppe Intertoto. Dall’altro il Basilea forte di 21 scudetti, 14 Coppe Svizzere, una Coppe di Lega e tre Coppe delle Alpi. Attualmente, le due squadre si trovano però lontano dalla classifica che conta. Reduce dal passaggio del turno in Helvetia Cup con il 2-1 colto sul campo del Tuggen, lo Zurigo ha sinora raccolto soltanto tre punti contro il Servette soccombendo però contro San Gallo e, soprattutto, Lugano (0-5). La squadra di Marcel Koller deve sicuramente dare un migliore assetto al reparto difensivo che ha sinora subito otto reti in tre gare, un po’ troppe per una squadra che ambisce all’alta classifica e a riscattare il deludente campionato scorso in cui è terminata al terzultimo posto.

Il Basilea ha invece il doppio dei punti ovvero sei e viene da un passaggio del turno in Helvetia Cup grazie al 6-1 colto nella tana del Courtetelle ma anche da una sconfitta in amichevole per 5-2 contro il titolato Barcellona. Delle prime sei temporanee della classe, il Basilea è la seconda squadra ad avere segnato di meno con cinque reti, due delle quali dell’ex Pro Vercelli Asane Sow, avendo fatto meglio del solo Losanna ma ha saputo capitalizzarle a dovere portandosi al quinto posto in classifica con il Sion. Lo Zurigo dovrà fare a meno di Huber e Morozov ai box per infortunio. I rossoblù hanno invece hanno invece indisponibili per la stessa ragione Kaio Eduardo, Omlin, Louis, Hoch, Otele e Sigua. Il bilancio dei klassiker è nettamente favorevole ai renani che se lo sono aggiudicato in 62 occasioni contro le 23 degli avversari. I pareggi sono invece stati 34. Le tre sfide dello scorso campionato hanno sorriso tutte ai rossoblù, la prima con il punteggio di 2-0 al St Jakob Park, la seconda per 4-3 al Letzigrund e la terza per 2-1 ancora in terra renana. Lo Zurigo non ha la meglio sugli avversari in casa dal 27 febbraio 2022 (4-2).

LUCERNA- LOSANNA

Un punto in tre partite è un bilancio ampiamente deficitario. Il Lucerna è chiamato a incrementare alla svelta il suo bottino di punti se non vuole rischiare di disputare un campionato di retrovia e proverà a farlo sabato 22 agosto alle 18 ospitando alla Swisspo Arena il Losanna. La squadra di Udo Portmann ha sinora segnato soltanto tre reti subendone otto e cerca in campionato la stessa vittoria che la ha permesso di passare il turno in Helvetia cup grazie al 3-0 sul terreno del Buochs. I vodesi giungono in buona fiducia sia per i cinque punti conquistati sinora in graduatoria, sia per il passaggio del turno in Helvetia Cup per effetto del 6-0 rifilato al Kosova Neuchatel. Dopo il pareggio in casa con il Grasshoppers, hanno espugnato Basilea e bloccato in casa lo Young Boys segnando solo quattro reti, metà delle quali griffate dal prolifico Mollet, ma riuscendo a farle fruttare a dovere. Lucerna orfano dell’infortunato Bieler, il Losanna, invece, dovrà fare a meno di Bah, Mendes, Beloko e Lekouiery ai box per acciacchi vari. Sul fronte del mercato, il portiere Karlo Letica, che è proprio un ex del Losanna, ha ora firmato con il Lucerna sino al 2028. Il bilancio delle sfide tra le due compagini parla di 28 vittorie del Lucerna, ventidue del Losanna e 19 divisioni della posta. Delle quattro sfide dello scorso campionato, la prima a Lucerna si è chiusa sul 2-2, la seconda a Losanna ha visto gli ospiti prevalere per 4-0. Con lo stesso risultato il Lucerna si è imposto anche nella terza e nella quarta a Losanna ha vinto 3-1. I vodesi, quindi, L’ultima vittoria losannese risale all’8ottobre 2023 e si parla di undici sfide addietro. Dirige Sandro Scharer.

THUN- SERVETTE

L’Helvetia Cup gli ha regalato sorrisi con il passaggio del turno per effetto del 6-0 rifilato al Saxon Sports. In campionato e in Europa League, invece, il Thun arranca parecchio. La cartina di tornasole è sia nei soli tre punti messi insieme nel primo caso, sia nel terrificante 0-7 accumulato nella sfida europea d’andata sul terreno dei polacchi del Lech Poznan. La squadra di Gian Luca Privtelli, chiamato a raccogliere la non facile eredità di Mauro Lustrinelli passato all’Union Berlino dopo avere regalato alla città il primo scudetto della sua storia, sta insomma arrancando. E forse il rinvio del match casalingo alla Stockhorn Arena in data da destinarsi contro un Servette anch’esso non trascendentale giunge in un momento propizio quando la compagine è chiamata a riordinare gioco e idee.

I biancorossi sono prima di tutto chiamati a tamponare le pesanti falle del reparto difensivo che, con undici reti in tre gare, risulta essere il più perforato della Super League. E il fatto che, in sette partite ufficiali su otto disputate, abbia subito almeno tre reti è certo un dato da non sottovalutare. E cinque reti segnate, specularmente, costituiscono un bottino assai magro per controbilanciare questa voragine. La partenza per il Panathinaikos di Elmin Rastoder che lo scorso campionato aveva segnato ben 15 reti esige che l’eredità sia raccolta in modo adeguato. La stagione dirà se Marc Gutbub, Brighton Labeau o Leyton Stewart, sinora autori di una sola rete a testa, potranno essere i nomi giusti. Il Servette vuole assolutamente dimenticare la scorsa stagione in cui non riuscì a centrare il traguardo della zona scudetto. I Grenats non sono partiti benissimo con soli tre punti all’attivo e un attacco un po’ in difficoltà con tre sole reti all’attivo. Il passaggio del turno in Helvetia Cup con il 7-0 a favore nella tana del Bavois potrebbe però aver messo loro il giusto morale. Il bilancio storico è di quindici vittorie del Thun, dodici del Servette e cinque segni ics. Lo scorso campionato il Thun mise le mani su tutti e tre gli incontri disputati: il primo lo vinse per 3-1 in casa, gli altri due a Ginevra, rispettivamente per 1-0 e ancora per 3-1.

GRASSHOPPERS- SION

La terza partita per il cui esito si dovrà attendere è in programma al Letzigrund di Zurigo e vede opposte Grasshoppers e Sion. I due sodalizi si affronteranno martedì 15 settembre alle 19 in un posticipo reso necessario dagli impegni dei vallesi in Conference League. Il primo settembre la società delle cavallette festeggerà i suoi onorati 140 anni di storia. Una storia robusta fatta di ben ventisette scudetti, 19 Coppe Svizzere, due Coppe di Lega e una Supercoppa Svizzera. La squadra vorrebbe quindi festeggiare nel modo migliore il prestigioso anniversario.Non solo, nel contingente, con una vittoria ma anche, a più largo raggio, con un campionato che le facesse dimenticare quello a rischio dello scorso anno dove, per guadagnarsi la permanenza in Super League, fu costretta a disputare il barrage poi conclusosi favorevolmente con l’Aarau. Le sole tre reti segnate sinora che ne fanno il peggior attacco con quelli di Servette e Lucerna sono un bottino che esige di essere decisamente irrobustito per evitare un campionato versione patema. Nella sfida di Helvetia Cup vinta per 5-0 contro il Regensdorf che le ha garantito il passaggio del turno, la compagine zurighese è rimasta per la prima volta nella stagione con la porta inviolata.

Quarto con sei punti e affidato alla cura tecnica del confermato Didier Tholot, il Sion ha avuto un discreto avvio di campionato ottenendo sei punti che valgono al momento il quarto posto con il Basilea. Una prova del fatto che i vallesi vogliono confermare l’ottimo andamento della scorsa stagione terminata in zona scudetto e con il quarto posto con 63 punti.

Reduce dalla vittoria per 6-2 sul campo del Kerzers con cui si è assicurata il passaggio al secondo turno di Helvetia Cup, la squadra vallese ha un discreto bottino realizzativo fatto di otto reti che la rendono il terzo attacco del campionato. Al contempo, però, con le sue sei reti, è la squadra del gruppo di testa che incassa di più. Le energie immediate del sodalizio sono concentrate sulla sfida di ritorno di Conference League contro i lancieri dell’Ajax che si annuncia proibitiva per effetto della sconfitta per 2-4 al Tourbillon dell’andata. I vallesi fanno affidamento sulla coppia d’attacco formata da Winsley Boteli e Donat Rrhudani che ha sinora garantito quattro reti delle otto in campionato, dunque la metà del totale. Le partite in cui le due squadre sono state impegnate sono 181 di cui 72 vinte dal Grasshoppers, 63 dal Sion e 46 pareggi. Le tre sfide dello scorso anno hanno visto altrettante vittorie dei vallesi, le prime due per 1-0, la terza per 4-0 al Letzigrund. In Helvetia cup, invece, fu il Grasshoppers a sorridere con il punteggio di 4-3 dopo i calci di rigore.

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