
Uran Bislimi e il Lugano vogliono cercare di mantenere la vetta nella sfida clou contro lo Young Boys
Separati da due punti in classifica, bianconeri e bernesi danno luogo all’incontro di cartello della giornata. Il Sion terzo fa visita al San Gallo, il Basilea cerca di scuotersi nella sfida in casa del Lucerna. Il Thun vuole risollevare le sue quotazioni ospitando il Grasshoppers, punti sicurezza in palio tra Zurigo e Vaduz e tra Losanna e Servette.
Forse non sarà la partita che orienterà le sorti del campionato. Sicuramente, però, la sfida dell’Ail Arena tra il Lugano primo e lo Young Boys secondo è di quelle molto indicative per farsi un’idea di quali potranno essere le reali gerarchie della stagione. Tanto i bianconeri quanto i gialloneri sono in un momento di grande ispirazione che, nel caso della squadra di Mattia Croci-Torti, è certificato anche dallo splendere del sole in campo europeo. L’interesse per questa partita si staglia quindi su tutte le altre. Alle spalle del duo di testa, il Sion non intende fare sconti e cercherà di uscire con la posta piena dal terreno di un San Gallo che, al contrario, ha avuto un avvio di campionato un po’ deficitario rispetto a quanto da esso ci si attendesse.
Lo stesso discorso vale per il Basilea che ha deciso di cambiare conduzione tecnica esonerando Stephan Liechtsteiner. All’ex giocatore, tra le altre, di Lazio, Juventus e Arsenal è stata fatale la sconfitta casalinga subita dal Lugano, la terza in casa dopo quelle con Losanna e Sion. L’incarico di nuovo allenatore è stato assegnato ad interim al vice Luigi Nocentini. Quest’ultimo cercherà di debuttare nel modo migliore nella sfida che attende i renani sul campo di un Lucerna in serie utile da cinque turni e capace di imporre il pareggio allo Young Boys a Berna. Il Thun, che ha cominciato il campionato sottotono rispetto a quanto ci si potesse aspettare da una squadra detentrice dello scudetto, ospiterà un Grasshoppers con l’acqua alla gola e bisognoso di dissetare la classifica di punti preziosi in chiave sicurezza.
Non se la passa molto bene anche lo Zurigo che, con gli stessi punti del Thun, cercherà di dare linfa vitale alla sua classifica per provare a risalire ospitando un Vaduz in un momento di buona ispirazione e capace di abbandonare l’ultimo posto in classifica. A Losanna i vodesi ospitano invece un Servette in piena crisi e piombato all’ultimo posto in classifica. Vicecampioni di Svizzera soltanto due stagioni fa, i Grenats hanno conosciuto lo scorso campionato una decisa flessione di rendimento che rischia di avere una replica nell’attuale. Il tecnico Jocelyn Gourvennec, che per ora resta al suo posto, punta sulle prodezze offensive dello svedese Jesper Karlsson arrivato di fresco.
LUGANO- YOUNG BOYS
L’incontro principe dell’ottavo turno va in scena all’Ail Arena dove il Lugano di Mattia Croci-Torti capolista con 18 punti affronterà sabato 12 settembre alle 19 lo Young Boys che lo insegue a sole due lunghezze. La sfida può valere per i bianconeri il mantenimento del primato e per i gialloneri la sua acquisizione. In casa bianconera le campane sono sinora suonate sempre a festa con sei vittorie in altrettante gare con diciassette reti che ne fanno il secondo attacco migliore del campionato e quattro al passivo con la migliore difesa. I bernesi vantano invece di gran lunga il reparto offensivo più ispirato con ben ventisei reti all’attivo sette delle quali, quindi oltre un quarto, messe a segno dal capocannoniere Samuel Essende.
Sarà quindi una contesa di alto livello e grandi numeri. Per Cimignani e compagni, la settimana che sta per cominciare riserverà un vero e proprio tour de force perché, mercoledì 16 settembre, sempre all’Ail Arena, li attende anche il recupero della quarta giornata contro il San Gallo. L’orientamento dei bianconeri è continuare a farsi valere sul triplo binario campionato- Conference League- Helvetia Cup, tre palcoscenici che sinora hanno frequentato con ampio profitto non conoscendo ombra di sconfitta. I 14 diversi marcatori che hanno contribuito nelle tre competizioni al potenziale realizzativo dei bianconeri costituiscono al momento una solidissima garanzia di affidabilità. Lugano e Young Boys sono peraltro le sole formazioni a non avere ancora compiuto passi falsi da inizio stagione. I precedenti danno conto di 17 vittorie bianconere, 28 gialloverdi e 14 pareggi. Nelle quattro sfide dello scorso anno lo Young Boys ha vinto la prima per 3-1 al Wankdorf, il Lugano la seconda per 3-0 al Cornaredo. La terza in casa giallonera è terminata 1-1, la quarta ha visto i bianconeri vincere davanti al loro pubblico per 1-0. Arbitrerà Nico Gianforte.
SAN GALLO- SION
Terzo con dodici punti e reduce da un doppio acuto con Basilea e Thun che gli ha fatto dimenticare lo stop interno con il Lugano, il Sion vuole continuare a frequentare i quartieri nobili. I vallesi si recheranno sabato 12 settembre alle 18 al Kybunpark per affrontare un San Gallo che, invece, sta segnando un po’ il passo. I biancoverdi sono quarti con dieci punti, cinque in meno di quanti ne avessero la scorsa stagione dopo sette turni, e vogliono decisamente rilanciarsi. La vittoria con il Servette ha cancellato sia l’amarezza dell’estromissione dalla Conference League, sia le due sconfitte con Thun e Grasshoppers. L’undici di Enrico Maassen cerca ora continuità che possa passare anche magari da una crescita del saldo attivo tra reti realizzate (12) e subite (11). Il Sion ha trovato sinora in Winsley Boteli la sua miniera d’oro. Sue cinque delle quattordici segnature, quindi oltre un terzo, messe sinora a referto dai vallesi. Gli ospiti saranno privit dello squalificato Sylla. I precedenti parlano di 42 vittorie sangallesi, 35 del Sion e 19 pareggi. Le quattro sfide del 2025-26 si sono concluse al primo atto con un 3-2 casalingo del Sion, al secondo con un 3-1 biancoverde sul campo amico, al terzo con un pareggio per 1-1 e al quarto con una netta vittoria vallese al Kybunpark per 3-0. Dirige Lukas Fahndrich.
LUCERNA- BASILEA
Lo scorso campionato, dopo sette turni, aveva dodici punti, quest’anno due in meno. Il Basilea ha cominciato la sua stagione in modo non esaltante pagando poi pesantemente dazio sul fronte casalingo dove sinora ha subito ben tre sconfitte in quattro partite disputate. Ciò significa che la squadra affidata a Luigi Nocentini dopo l’esonero di Stephan Lichtsteiner avvenuto in seguito alla sconfitta con il Lugano ha raccolto la sua messe più abbondante lontano dal St Jakob Park dove sinora è imbattuta grazie alle vittorie con Servette e Zurigo e al segno ics contro lo Young Boys. I rossoblù vogliono continuare a essere a trazione trasferta cercando naturalmente di migliorare al contempo il loro rendimento interno nella gara che, domenica 13 settembre alle 16.30, li vedrà impegnati alla Thermoplan Arena contro il Lucerna. La squadra di Jorg Portmann è in serie positiva da cinque turni e la sua classifica ne ha beneficiato portandola al sesto posto con nove punti. Il bilancio dei precedenti è nettamente favorevole ai rossoblù con 66 vittorie contro le 24 dei padroni di casa. Il computo è completato da 20 pareggi. Le sfide dello scorso campionato un 2-1 per il Lucerna a Basilea, lo stesso punteggio a favore dei renani al ritorno in casa degli avversari e un 4-2 lucernese al terzo atto.
THUN- GRASSHOPPERS
Tredici punti dopo le prime otto giornate nel trionfale 2025-26, soltanto sette adesso. Il rendimento del Thun in questo campionato rispetto allo scorso è decisamente in fase decrescente. La squadra di Gian Luca Privitelli necessita decisamente di rilancio e proverà a riscattare la delusione per la sconfitta sul terreno del Sion nella sfida casalinga che l’attende sabato 12 settembre alle 18 al Visana Stadion contro il Grasshoppers. Le cavallette sono in serie utile da due turni ma, come lo scorso campionato, stanno faticando non poco e si trovano al penultimo posto in classifica con cinque punti, nove reti segnate e 14 subite. Sicuramente uno smacco per una squadra che continua a essere la più titolata della Svizzera con i suoi ventisette scudetti. I precedenti dicono di 26 vittorie biancorosse, 30 del Grasshoppers e diciotto pareggi. Lo scorso campionato la prima partita in casa del Thun terminò con il punteggio di 1-1. la seconda a Zurigo vide i biancorossi prevalere per 3-1 al Letzigrund e così la terza in casa per 3-1. Il Grasshoppers non vince a Thun dal 13 settembre 2024, Dirige Anojen Kanagasingam,.
ZURIGO- VADUZ
Sette punti l’una, sei l’alta. Zurigo e Vaduz occupano la parte mediobassa della graduatoria e cercheranno di portare preziosa acqua al loro mulino nella sfida in programma domenica 13 settembre alle 14 al Letzigrund. I padroni di casa hanno colto un punto soltanto nelle ultime cinque partite e hanno un reparto difensivo che, con le due diciotto reti al passivo, imbarca troppa acqua ed è il peggiore della Super League. I principini sono riusciti grazie alla seconda vittoria di fila interna contro il Losanna ad abbandonare l’ultimo posto in classifica e cercano adesso di darsi continuità di rendimento per mettere i piedi saldamente in categoria, cosa che non riuscirono a fare né nel 2008-09, né nel 2016-17, nè nel 2020-21 quando, per tre volte di fila, dopo una promozione in Super League, dovettero subito riaccomodarsi in Challenge. Il Vaduz ha una buona freccia al suo arco costituita dalle sedici reti realizzate che lo rendono il terzo migliore attacco della Super League dopo quelli di Young Boys e Lugano grazie soprattutto alle quattro reti di Juan Cabrera e alle tre di Lufti Dalipi. Le statistiche parlano di dieci acuti dello Zurigo, due del Vaduz e quattro segni ics. Le due squadre non si incontrano dal 21 maggio 2021 quando al Letzigrund lo Zurigo vinse per 4-1.
LOSANNA- SERVETTE
Il derby della Svizzera francese sta per celebrare il suo settantunesimo atto. Il Losanna ospita domenica 13 settembre alle 16.30 allo Stade de la Tuiliere il Servette in una sfida in cui entrambe, e soprattutto i Grenats, hanno bisogno di punti come dell’aria per respirare. Penultimi con sei punti, i vodesi hanno messo in cassaforte un solo punto nelle ultime quattro gare. I Grenats sono reduci da due sconfitte con Lugano e San Gallo in cui peraltro non sono riusciti a profanare le porte avversarie e sono soprattutto precipitati all’ultimo posto con soli quattro punti. Un bilancio non propriamente esaltante per una squadra che, nel suo albo d’oro, annovera diciassette titoli svizzeri. I Grenats hanno la necessità di rinforzare decisamente il loro bottino offensivo fatto sinora di sole quattro reti e di gran lunga il peggiore della categoria. I precedenti parlano di ventitrè acuti losannesi, ventotto ginevrini e 19 pareggi. Nelle quattro sfide dello scorso campionato il Servette ha vinto per 3-1 la prima a Losanna perdendo però la seconda in casa per 1-0. Nella terza è finita 3-3, nella quarta il Servette ha prevalso sul campo amico per 2-0.
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